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Sansepolcro, Commissione paesaggio senza geologi: botta e risposta tra l'Ordine della Toscana e il sindaco

«Al di là qualunque giustificazione e difesa burocratica della scelta, la professionalità del Geologo è semplicemente stata ritenuta non necessaria. Anzi, l’esclusione del geologo è dovuta al fatto che, come si legge nella delibera n. 54 del 6...

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«Al di là qualunque giustificazione e difesa burocratica della scelta, la professionalità del Geologo è semplicemente stata ritenuta non necessaria. Anzi, l'esclusione del geologo è dovuta al fatto che, come si legge nella delibera n. 54 del 6 maggio scorso "il nostro territorio non ha particolarità da tutelare; mentre gli architetti hanno una visione più estetica"». È la risposta di Maria Teresa Fagioli, presidente dell'Ordine dei Geologi della Toscana, alla reazione del sindaco di Sansepolcro, Daniela Frullani. La questione nasce dalla lettera aperta della presidente Fagioli inviata al primo cittadino biturgense circa l'esclusione della figura del geologo dalla commissione ambiente e paesaggio del Comune aretino in favore di due architetti. "Il sindaco si è trincerato nella difesa burocratica del suo operato ricorrendo a giustificazione della scelta dell'esclusione del geologo, a graduatorie e curriculum. Ma come amministratore di un Comune di rilevanza ambientale e paesaggistica, dovrebbe sapere che quando una pubblica amministrazione ritiene che una professionalità sia importante si può attivare, al di là dei bandi, ad integrare con professionisti esperti in materia. La risposta purtroppo non fa che confermare la totale ignoranza del valore culturale e tecnico della presenza di un geologo in commissione del paesaggio".

Fagioli sottolinea come "il sindaco ci informa anche che la figura del Geologo è presente in altri organi tecnici, che però nulla hanno a che vedere con la Commissione del paesaggio, che a sua volta non è la Commissione edilizia, nella quale, ammesso e non concesso che il Comune ne sia dotato, la professionalità del geologo ci risulta assente".

E per la presidente dell'Ordine dei Geologi, «Il paesaggio è prima di tutto Geologia, quella geologia con la lettera maiuscola che studia le forze naturali e gli effetti sul territorio delle attività antropiche, ma anche la composizione petrografica e mineralogica dei geomateriali da costruzione e dei monumenti, la compatibilità dei cementi con la composizione dei terreni, gli effetti idrogeotecnici della gestione delle acque meteoriche e reflue, i significati ipogei del quadro fessurativo degli edifici lesionati, l'originalità e l'origine delle pavimentazioni lapidee e la qualità delle loro lavorazioni, le problematiche di gestione dei manufatti in fibrocemento, la compatibilità ed i rischi delle opzioni di gestione dei rifiuti, ed ancora, scarichi, fitodepurazioni, approvvigionamento idrico, invasi, sistemazioni idrauliche forestali, le aree cimiteriali ed il loro rapporto con la salute pubblica, giusto per fare qualche esempio».

Nel constatare che «ancora una volta il buon senso ha avuto la peggio di fronte alla mancanza di conoscenza vestita di burocrazia», Fagioli evidenzia che «i cittadini hanno il diritto a essere informati» e che "Sindaco e direttivo del Comune di Sansepolcro hanno dimostrato e confermato tanto di essere ligi alla lettera delle norme, quanto impermeabili alla comprensione dello scopo delle stesse, almeno per quanto riguarda il paesaggio, perdendo l'opportunità di poter contare su cultura tecnica e sensibilità esclusive dei geologi".
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