L'aretina Woodworm nella top ten di Sanremo con Rancore. Standing ovation per Grigolo

Per il secondo anno consecutivo vince anche il premio Bardotti per il miglior testo

Marco Gallorini della Woodworm Label, la casa discografica aretina

La casa discografica aretina Woodworm ha ottenuto un grande successo a Sanremo. Fa parte della sua scuderia infatti, il cantante Rancore che ieri sera, dopo aver cantato per ultimo, ha conquistato il decimo posto nella classifica finale del festival della canzone italiana con il brano Eden. A decretarne il successo i voti della sala stampa, dell'orchestra e il televoto, mentre la giuria demoscopica lo aveva in precedenza penalizzato. 

Ma il gradimento è stato ancora più marcato grazie al fatto che Rancore ha anche vinto, per il secondo anno consecutivo, il premio Bardotti per il miglior testo.

L'altro aretino

vittorio grigolo-2Come ospite dell'ultima serata del festival si è esibito anche Vittorio Grigolo, il grande tenore aretino di nascita che prima della proclamazione del vincitore ha incantato ed emozionato il pubblico con un medley dei Queen interpretando in maniera vibrante 'Who wants to live forever', 'Bohemian Rapsody' e 'The show must go on'.

Emozionato e con il fiatone alla fine dell'esibizione, e di fronte alla standing ovation del pubblico dell'Ariston, Grigolo ha dichiarato:

Sicuramente ho mia mamma a casa che piange come un vitello, ero piccolo e guardavamo sempre la sera Sanremo, erano momenti emozionantissimi, quindi è una grande gioia essere qui con voi.

La classifica di Sanremo 2020

1 Diodato
2 Francesco Gabbani
3 Pinguini Tattici Nucleari
4 Le Vibrazioni
5 Piero Pelù
6 Tosca
7 Elodie
8 Achille Lauro
9 Irene Grandi
10 Rancore
11 Gualazzi
12 Levante
13 Anastasio
14 Alberto Urso
15 Marco Masini
16 Enzo Iannacci
17 Rita Pavone
18 Michele Zarrillo
19 Enrico Nigiotti
20 Giordana Angi
21 Elettra Lamborghini
22 Junior Cally
23 Riki

Il testo di Eden

Questo è un codice, codice
Senti alla fine è solo un codice, codice
Senti le rime è solo un codice, codice
Su queste linee solo un codice
L’11 settembre ti ho riconosciuto
Tu quando dici, grande mela è un codice muto
Tu vuoi nemici, sempre, se la strega è in Iraq
Biancaneve è con i sette nani e dorme in Siria
Passo ma non chiudo!
Cosa ci hai venduto?
Quella mela che è caduta in testa ad Isaac Newton
Rotolando sopra un iPad oro
Per la nuova era
Giù nel sottosuolo o dopo l’atmosfera
Stacca, mordi, spacca, separa
Amati, copriti, carica, spara
Stacca, mordi, spacca, separa
Amati
Carica
Noi stacchiamo la coscienza e mordiamo la terra
Tanto siamo sempre ospiti in qualunque nazione
Chi si limita alla logica è vero che dopo libera la vipera alla base del melo
Che vuole…
Quante favole racconti che sappiamo già tutti
Ogni mela che regali porta un’intuizione
Nonostante questa mela è in mezzo ai falsi frutti è una finzione
E ora il pianeta terra chiama destinazione
Nuovo aggiornamento, nuova simulazione
Nuovo aggiornamento, nuova simulazione
Come l’Eden
Come l’Eden
Come l’Eden, prima del ‘ta ta ta’
Come prima quando tutto era unito
Mentre ora cammino in questo mondo proibito
Come l’Eden
Come l’Eden
Come l’Eden, prima del ‘ta ta ta’
Quando il cielo era infinito
Quando c’era la festa e non serviva l’invito
Dov’è lei? Ora, dov’è lei?
Se ogni scelta crea ciò che siamo
Che faremo della mela attaccata al ramo?
Dimmi chi è la più bella allora dai, giù il nome
Mentre Paride si aggira tra gli dei ansiosi
Quante mele d’oro nei giardini di Giunone
Le parole in bocca come mele dei mafiosi
E per mia nonna ti giuro
Che ha conosciuto il digiuno
È il rimedio più sicuro
E toglierà il dottore in futuro
Il calcolatore si è evoluto
Il muro è caduto
Un inventore muore nella mela che morde c’era il cianuro
Questo è un codice, codice
Senti alla fine è solo un codice, codice
Senti le rime
E dopo
Stacca, mordi, spacca, separa
Amati, copriti, carica
Ancora
L’uomo è dipinto nella tela
Ma non vedi il suo volto è coperto da una mela
Si, solo di favole ora mi meraviglio
Vola
La freccia vola
Ma la mela è la stessa
Che resta in equilibrio
In testa ad ogni figlio
Come l’Eden
Come l’Eden
Come l’Eden, prima del ‘ta ta ta’
Come prima quando tutto era unito
Mentre ora cammino in questo mondo proibito
Come l’Eden
Come l’Eden
Come l’Eden, prima del ‘ta ta ta’
Quando il cielo era infinito
Quando c’era la festa e non serviva l’invito
E se potessi parlare con lei da solo cosa le direi
Di dimenticare quel frastuono
Tra gli errori suoi
E gli errori miei
E guardare avanti senza l’ansia di una gara
Camminare insieme sotto questa luce chiara
Mentre gridano
Guarda, stacca, mordi, spacca, separa
Amati, copriti, carica, spara
Amati, copriti, carica
‘Ta ta ta’
Come prima quando tutto era unito
Mentre ora cammino in questo mondo proibito
Come l’Eden
Come l’Eden
Come l’Eden, prima del ‘ta ta ta’
Quando il cielo era infinito
Quando c’era la festa e non serviva l’invito
Dov’è lei?
Ora, dov’è lei?
Se ogni scelta crea ciò che siamo
Che faremo della mela attaccata al ramo?
Se tu fossi qui
Cosa ti direi
C’è una regola
Sola
Nel regno umano
Non guardare mai giù se precipitiamo
Se precipitiamo

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