Sanità Casentino. Dopo la protesta la petizione: in 8.377 chiedono ripristino dell'urgenza chirurgica

Dopo la protesta ecco anche la petizione. Sono in tutto 8.377 i casentinesi che hanno sottoscritto volontariamente la petizione redatta dal Comitato Salute e con la quale viene richiesto il ripristino dell'urgenza chirurgica all'interno...

comitato consegna firme

Dopo la protesta ecco anche la petizione.

Sono in tutto 8.377 i casentinesi che hanno sottoscritto volontariamente la petizione redatta dal Comitato Salute e con la quale viene richiesto il ripristino dell'urgenza chirurgica all'interno dell'ospedale di Bibbiena.

Il documento è stato consegnato questa mattina direttamente nelle mani del presidente della Conferenza dei Sindaci del Casentino, Daniele Bernardini.

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Secondo quanto emerso nelle ultime settimane, la chiusura dell’urgenza chirurgica è prevista a inizio 2017, attualmente invece il servizio è stato interrotto in via del tutto sperimentale.

"La decisione - fanno sapere dal comitato - porta anche la firma dello stesso Bernardini che, nei tavoli di Area Vasta, ha dato il suo consenso a questa direttiva. La petizione che abbiamo sottoscritto ha tra i destinatari anche il direttore dell’area vasta Toscana Sud-Est Enrico Desideri ed il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Bernardini, dopo il silenzio tombale dei giorni scorsi – spiega il comitato – giovedì 24 novembre ci ha finalmente inviato una mail per consentirci di partecipare alla prossima conferenza, ma senza specificare per quando è prevista. Quindi, data la ristrettezza dei tempi, oggi abbiamo fatto protocollare la petizione presso il comune di Bibbiena su cui ci esprimeremo, speriamo presto, davanti alla conferenza, appena sarà disponibile ad incontrarci. Dal niente, non viene niente – prosegue il comitato – ma da una mobilitazione come quella del 12 novembre ci saremmo aspettati almeno una risposta concreta dai nostri Sindaci e invece non c’è stata nessuna risposta alla nostra richiesta del 16 novembre per un incontro urgente con la conferenza dei sindaci per consegnare la nostra Petizione, per questo stamani siamo andati in comune". "Da mesi incontriamo molteplici ostacoli – denuncia la presidente del comitato Carlotta Balzani - ancor più evidenti nell’organizzazione dell’evento che il 12 novembre scorso ha visto una vera unione popolare per manifestare a difesa del diritto alla salute e alle cure, di cui ci stanno pian piano privando. Un esempio su tutti siamo stati sanzionati per i manifesti mortuari affissi prima della manifestazione, ma la cosa più grave è che la sanzione è pervenuta dopo 10 giorni dalla fine dell’evento e indirizzata al vicepresidente come singolo cittadino, anziché come parte di un comitato legalmente riconosciuto. Il gesto del sindaco di Bibbiena ci è sembrato una mancata accettazione che all’interno del comitato ci sia una comunità, comunità che faremo crescere ogni giorno, poiché malgrado le difficoltà andremo avanti. Al giorno d’oggi è facile prendere una denuncia per diffamazione, a prescindere dall’aver denunciato il vero, però non ci siamo mai tirati indietro dall’informare la popolazione e continueremo a farlo. Infatti, mentre secondo i Sindaci si potenziano i servizi, in base ai documenti in nostro possesso si smantellano, vedi per esempio la delibera di giunta regionale n. 1047 del 25 ottobre 2016”.

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