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Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, approvato il Piano formativo 2021-2023

Il documento è stato illustrato nell’ambito del Comitato regionale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro ed è stato condiviso con le parti sociali, sindacali e datoriali

Via libera al “Piano formativo regionale 2021-2023 per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”. Si tratta della prosecuzione e del potenziamento delle iniziative formative di promozione e sensibilizzazione sui temi della sicurezza e salute sul lavoro, portate avanti negli anni precedenti, già a partire dal 2016. 

“Con questo nuovo Piano intendiamo dare ulteriore impulso alle attività di formazione, che riteniamo prioritarie e quanto mai necessarie anche alla luce degli ultimi tragici incidenti mortali, che non sono più tollerabili e rappresentano una ferita aperta per la nostra comunità, da sempre attenta al problema e con una radicata cultura dei diritti e del lavoro - commenta l’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini - In particolare, prevediamo di realizzare iniziative formative, rivolte anche a figure professionali, come formatori e tecnici, che forniscono supporto e consulenza alle imprese in alcuni settori specifici dell’agricoltura e dell’edilizia, ma anche in ambiti dove maggiori sono i rischi, quando si utilizzano per esempio macchinari, attrezzature o sostanze pericolose. Abbiamo previsto attività formative anche per i datori di lavoro, perché siano adeguatamente informati e sensibilizzati su queste tematiche, in modo da contribuire alla promozione della cultura della prevenzione e garantire la sicurezza dei propri dipendenti negli ambienti dove lavorano”.

Il Piano, deliberato dalla giunta lo scorso 13 settembre su proposta dell’assessore Bezzini, prevede, inoltre, la realizzazione di attività sperimentali di formazione sul campo ovvero di attività prevalentemente pratiche, rivolte a persone disoccupate, per esempio interessate a lavorare stagionalmente in agricoltura, dando loro l’opportunità di apprendere specifiche mansioni lavorative e, nello stesso tempo, le modalità per svolgerle in sicurezza.

Un’attenzione particolare è dedicata anche alla formazione e alla sensibilizzazione dei datori di lavoro, dal momento che a loro compete la realizzazione di un ambiente sicuro per il lavoratore e la valutazione dei rischi, anche se la normativa nazionale al momento non prevede l’obbligatorietà della formazione per questi soggetti.

Il documento è stato illustrato nell’ambito del Comitato regionale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro ed è stato condiviso con le parti sociali, sindacali e datoriali, oltre che con gli enti che fanno parte del Comitato. 

Per la realizzazione delle attività, svolte in collaborazione con i servizi Pisll (Prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro) delle tre Asl toscane, sono stati previsti 304.200 euro a favore del Polo formativo regionale per la sicurezza (Safe).

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