Arezzo Città del Natale, rischia di saltare la ruota panoramica

La scenografica giostra dell'ultimo anno potrebbe essere accantonata. Al suo posto un'altra ruota, di dimensioni maggiori, o un'attrazione diversa. Perché? "Abbiamo molte opzioni", spiega l'assessore Comanducci. La vecchia ruota, lo scorso marzo, era stata sequestrata a Grosseto. Oggi, dissequestrata, è a Busto Arsizio

La ruota panoramica di Arezzo rischia di saltare. Era diventata, dopo solo una stagione, una delle attrazioni simbolo della Città del Natale, ma potrebbe esserle preferita una giostra diversa. La prossima settimana sarà quella decisiva per scegliere l'allestimento nella parte alta della città, in vista dell'inaugurazione del 16 novembre.

La ruota panoramica ad Arezzo Città del Natale

Arezzo Città del Natale è ormai un appuntamento consolidato del periodo invernale aretino, nata nel 2015 con la giunta Ghinelli, nel tempo si è ingrandita, coinvolgendo parti diverse del centro storico. Da un anno a questa parte ha potuto contare anche su una ruota panoramica alta circa 28 metri, piazzata sul parco del Prato accanto alla pista del ghiaccio: un elemento di grande impatto visivo, particolarmente fotografabile di notte, con le sue scenografiche illuminazioni. La ruota, voluta da tempo, era stata installata dopo un lungo tira e molla con la Soprintendenza.

Petizione su Change.org per chiedere la ruota panoramica ad Arezzo

Il sequestro della ruota panoramica a Grosseto

La stessa ruota panoramica, dopo aver allietato il Natale aretino, con l'anno nuovo aveva traslocato. Si era spostata di 130 chilometri in Toscana, approdando a Grosseto, nei pressi di Porta Corsica. L'accensione a metà gennaio. Dopo circa un mese e mezzo, a inizio marzo, però, è arrivato il sequestro dei carabinieri, per via di una maxi operazione della Procura di Vercelli, che ha coinvolto circa 1.100 attrazioni in tutta Italia. L'inchiesta è scaturita a seguito di un grave incidente ai danni di una ragazzina di 13 anni ed è stata portata avanti per "corruzione e falso in atto pubblico", relativamente al rilascio delle autorizzazioni per le giostre, che sarebbe avvenuto senza necessaria verifica sui requisiti di sicurezza. In sostanza, un comandante della polizia municipale della provincia di Vercelli (Borgo d’Ale) si faceva pagare, secondo gli inquirenti, da 150 a 300 euro per le pratiche. L'uomo è stato arrestato.

Le rassicurazioni dei gestori

Riporta l'edizione di Grosseto del Tirreno del 4 marzo scorso in un articolo a firma Francesca Ferri:

Ivan Parisi, co-gestore della ruota panoramica insieme al fratello Cristian Parisi, conferma al Tirreno che l’ultima autorizzazione, la scorsa estate, è stata rilasciata presentando la pratica al Comune di Borgo d’Ale, «perché lì le pratiche sono più veloci», spiega, ma rassicura che «la ruota è assolutamente sicura» e respinge ogni ipotesi di corruzione: «Abbiamo solo pagato 200 euro di parcella all’ingegnere che è venuto a effettuare le prove sui tiranti, a verificare le saldature e a redigere la relazione (...), l’Italia, soprattutto in zona Rovigo, è la numero uno in Europa nella costruzione delle giostre. La nostra ruota ha 18 anni. In ogni città dove la installiamo passa il controllo di una commissione formata da vigili urbani, ingegneri comunali e vigili del fuoco. E facciamo circa 15 città all’anno. Più c’è il controllo annuale. Questa giostra avrà fatto 400 collaudi». Ma in che modo è finita sotto la lente della Procura? «Da qualche anno – spiega Parisi – ogni attrazione deve avere un codice identificativo, una sorta di targa. Noi, tempo fa, abbiamo ripitturato la giostra e cambiato l’intestazione. Serviva un nuovo codice e un ingegnere che facesse il controllo. Siamo andati a Borgo d’Ale per avere il rilascio del codice perché là la cosa era più veloce. È successo la scorsa estate». Da lì la ruota ha fatto diverse tappe, compresa Arezzo per Natale.

I dubbi sul ritorno ad Arezzo

L'assessore del Comune di Arezzo Marcello Comanducci, che è anche presidente della fondazione Intour che promuove Arezzo Città del Natale, sulla giostra dell'edizione passata dice: "Per quanto ci riguarda, tutto era in regola. I permessi c'erano". Ma nella nuova edizione, forse, non ci sarà spazio per la ruota: "Perché abbiamo molte opzioni a disposizione e non è detto che verrà confermata. Potrebbe essercene un'altra, magari più grande. La stessa? Non lo so. Ma nella scelta non ci sono collegamenti con il sequestro di Grosseto. Possibile che ci sia un'attrazione diversa e di impatto, assieme a tante altre, vecchie e nuove al Prato. Stiamo definendo tutto in questi giorni, in modo da proporre la versione definitiva della Città del Natale". Contattato, il gestore della vecchia ruota Cristian Parisi dice, tagliando corto: "Guardi, non so davvero niente". La ruota dell'anno scorso - che dopo l'operazione dei carabinieri era stata dissequestrata e giudicata in regola - è attualmente in funzione a Busto Arsizio. Ma chissà se si rivedrà ad Arezzo.

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