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Rsu Comune Arezzo. Revocata la Fp-Cisl dall'incarico di vice portavoce, ecco le motivazioni

E' dopo il marcia indietro sullo sciopero dell'8 dicembre e dopo la ripresa del dialogo con l'amministrazione comunale che, la Rsu del Comune di Arezzo prende posizione in merito all'atteggiamento tenuto da parte della Cisl. Di seguito il...

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E' dopo il marcia indietro sullo sciopero dell'8 dicembre e dopo la ripresa del dialogo con l'amministrazione comunale che, la Rsu del Comune di Arezzo prende posizione in merito all'atteggiamento tenuto da parte della Cisl.

Di seguito il comunicato stampa che porta la firma di: FP-Cgil, Uil-Pl e Csa Dopo il difficile ma importante accordo con l'Amministrazione comunale, raggiunto il 7 dicembre, che ha ripristinato il pagamento del lavoro svolto dai turnisti nei giorni festivi infrasettimanali, la RSU del Comune di Arezzo, la FP-Cgil, la Uil-Pl, il Csa hanno revocato lo sciopero indetto per l'8 dicembre. Come noto, lo stato di agitazione è rimasto attivo, in attesa di ulteriori risposte positive sugli altri punti che ne hanno causato la proclamazione, oltre alla soluzione per compensare le prestazioni festive infrasettimanali effettuate fino ad oggi, su cui la Giunta si è impegnata a deliberare entro il 23 dicembre. La trattativa con la nuova delegazione appena nominata dalla Giunta sarà affrontata con un rinnovato spirito costruttivo. Prioritariamente occorrerà costruire le condizioni per poter affrontare nel 2016 le tante problematiche provocate dalle restrizioni legislative, imposte dai Governi che si sono succeduti negli ultimi anni con la scusa della necessità di ridurre la spesa pubblica (da notare che nel 2013 l'Italia era al 12° posto fra gli stati europei, fra l'altro spendendo meno di Francia e Germania). Prevalentemente, come più volte ripetuto, le richieste sindacali non mirano ad aumentare la spesa per il personale, chiedendo invece che questa sia distribuita in maniera più equa e rivolta alla valorizzazione delle professionalità a tutti i livelli. Sarà quindi necessario concordare sulla utilizzabilità di alcuni finanziamenti residui, derivanti da leggi speciali, per incrementare le risorse nel fondo per il salario accessorio, nonostante i limiti introdotti dalla legge di stabilità. Ciò permetterà inoltre un parziale recupero del potere d'acquisto delle retribuzioni, attraverso le cosiddette progressioni orizzontali, che sarà opportuno far decorrere nel 2016, dal mese successivo alle selezioni che dovranno essere effettuate, senza aspettare il 2017. Importante anche provvedere al reperimento delle risorse necessarie per applicare correttamente il decreto 81/2008 relativo alla sicurezza nei luoghi di lavoro, adeguando cioè mezzi e strumentazioni nei vari settori comunali. Inevitabile inoltre affrontare le conseguenze degli imminenti trasferimenti di alcune funzioni, fino a ieri assegnate ad altri enti (Provincia, SEI Toscana, eccetera). Per l'offerta scolastica nella fascia 0/6 anni è fondamentale e urgente gestire il ricambio generazionale, confermando l'importanza di una scuola promossa e gestita da soggetti pubblici, tra cui il Comune di Arezzo in testa, per arrestare il progressivo indebolimento di un servizio così importante per i bambini e per le famiglie, causato negli ultimi anni dalle precedenti Amministrazioni comunali. Per garantire quanto sopra è urgente razionalizzare la distribuzione della spesa, dirottando in queste direzioni le poche risorse ancora disponibili. Determinante perciò il contenimento e la riduzione del costo pro-capite delle indennità per le posizioni organizzative e per le particolari responsabilità. Infine è urgentissimo concordare una radicale revisione del sistema di valutazione delle prestazioni e della relativa applicazione sul salario, con effetto anche sull'anno 2015, dato che ne è stata dimostrata una generalizzata inadeguatezza a garantire un miglioramento della performance nell'Ente, la quale inadeguata applicazione ha provocando inoltre un notevole peggioramento del clima organizzativo. Come è evidente, molti sono gli argomenti ancora da discutere. Per questo è necessaria una delegazione trattante di parte sindacale coesa, che condivida priorità e azioni rivendicative.

A questo proposito, la Rsu ha dovuto prendere atto delle opinioni divergenti della FP-Cisl in merito allo sciopero proclamato per l'8 dicembre, e soprattutto di quanto affermato nel durissimo comunicato stampa che le ha rese pubbliche. In quel comunicato, oltre ad uno strumentale riferimento ai gravi fatti di Parigi, comparivano affermazioni lesive della dignità di colleghi sindacalisti e di colleghi rappresentanti dei lavoratori in Rsu.

Per queste ragioni la Rsu ha deliberato di revocare l'incarico di vice portavoce alla rappresentante eletta nella lista Cisl, sindacato presente nell'organismo ma in veste di minoranza, a fronte di una maggioranza scaturita da oltre il 90% dei voti espressi in occasione delle ultime elezioni dell'organismo di rappresentanza dei lavoratori del Comune di Arezzo.

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