Riunione online per raccogliere le esigenze delle famiglie con persone disabili di Arezzo

È prevista per martedì 3 novembre alle 17,30 la riunione organizzata dal vicesindaco e assessore alle politiche sociali Lucia Tanti per raccogliere le esigenze che stanno emergendo in questo particolare periodo tra le famiglie con a carico soggetti disabili

È prevista per martedì 3 novembre alle 17,30 la riunione organizzata dal vicesindaco e assessore alle politiche sociali Lucia Tanti per raccogliere le esigenze che stanno emergendo in questo particolare periodo tra le famiglie con a carico soggetti disabili. Tale riunione, che vedrà la partecipazione anche del Garante per la disabilità per il Comune di Arezzo, si svolgerà a distanza, come prevedono le norme attuali e dunque in completa sicurezza, tramite la piattaforma https://open.meet.garr.it/coesionearezzo. Basta un click per collegarsi.

“Siamo dentro a un periodo difficile – ha rilevato Lucia Tanti – e se una lezione abbiamo appreso dallo scorsa primavera e dal lockdown che la caratterizzò, è quella relativa al prezzo da pagare per ciascuno di noi. Per tutti è stato alto ma per alcune famiglie, purtroppo, lo è stato molto di più. Mi riferisco a quei genitori che devono confrontarsi quotidianamente con un figlio disabile che, improvvisamente, vede interrompersi la didattica scolastica, il confronto con i compagni di classe e il loro affetto. Poi, magari, sempre da un giorno all’altro non può più andare al corso di teatro che gli piaceva tanto o svolgere un’attività sportiva. Per non parlare delle terapie. Tutte cose che ne ravvivano, gratificano e completano l’esistenza e che incidono addirittura sul suo stesso stato di salute. Nella speranza che le misure di contenimento del contagio non si irrigidiscano ulteriormente, andando a toccare di nuovo ancora più a fondo le nostre abitudini e le nostre vite, vogliamo studiare insieme alle famiglie stesse, partendo dunque come nostra abitudine dall’ascolto, quanti margini ci siano per studiare e mettere in atto, insieme, strumenti di supporto che aiutino a fronteggiare le fragilità sociali.

Accanto a questo intento di carattere generale, ce n’è uno specifico ma che sta ugualmente a cuore all’amministrazione, ovvero la volontà di rafforzare la figura del Garante di disabili che, nei nostri intenti, dovrà assumere un carattere sempre più centrale. È anche grazie al suo supporto e coinvolgimento che faremo di Arezzo una città da prendere ad esempio, per la qualità dei progetti che stiamo portando avanti: dall’ambito sanitario in sé e per sé, e penso all’idea di task force che coinvolge Comune e Asl, alla modalità di partecipazione delle famiglie nell’elaborazione delle politiche di tutela e sicurezza sociali”.

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