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Zona gialla, i ristoratori: "Speriamo sia la volta buona". Aretini attenti al coprifuoco, cena alle 19

Ieri primo giorno di riapertura per i ristoranti che sono tornati a poter servire i propri clienti al tavolo, ma solo negli spazi esterni. C'è chi non ha questa possibilità e continua con l'asporto e il domicilio e chi resta chiuso in attesa di nuove ordinanze

 

Da ieri Arezzo è tornata in zona gialla e i ristoranti hanno potuto riprendere dopo oltre due mesi il servizio al tavolo. L'ultima volta risaliva ormai alla vigilia di San Valentino, poi la Toscana tornò in zona arancione ed era permesso solo l'asporto o il domicilio. Rispetto a febbraio la nuova zona gialla consente di servire ai tavoli oltre che a pranzo anche a cena, ma solo all'aperto e con il coprifuoco fermo alle 22.

E' stato un lunedì particolare per i ristoranti che hanno potuto apparecchiare negli spazi esterni e servire i propri clienti direttamente ai tavoli. Non solo per loro, ma anche per gli aretini che alle 19 erano già seduti e pronti per ordinare la cena per poter rientrare in tempo a casa. Il coprifuoco alle 22 cambierà le abitudini di tutti coloro che decideranno di passare la serata fuori, meteo permettendo.

Maurizio Fazzuoli, titolare del ristorante La Lancia D'oro, ci racconta le sue sensazioni: "Siamo molto contenti e orgogliosi di aver riaperto e di aver servito al tavolo i nostri clienti. Perchè dopo tutti questi mesi di asporto e problematiche varie speriamo sia arrivato il momento di stare tutti più tranquilli. Il coprifuoco alle 22 non ci agevola, perchè quando andiamo al ristorante oltre che stare tranquilli e sereni con la famiglia, non possiamo stare con l'orologio come stiamo facendo ora. Abbiamo già diverse prenotazioni, sono molto fiducioso per il fine settimana".

C'è anche chi nonostante abbia aperto apparecchiando i tavoli in veranda continua a lavorare con il delivery, come spiega lo chef de I 3 Bicchieri Luigi Casotti: "Una riapertura va bene, ma non benissimo. I clienti hanno scelto comunque di sfruttare il servizio di consegna a domicilio. Speriamo che le condizioni meteo ci permettano di poter utilizzare anche i posti in piazzetta, fuori dalla veranda. Il coprifuoco è una restrizione troppo forte, siamo costretti a mandar via i clienti nel momento dove si rilasserebbero di più rispetto al pranzo. Intanto abbiamo aperto e incrociamo le dita sperando di non chiudere più".

Una speranza condivisa anche da Alessandro Lombardi, socio insieme a Simone Brodoloni de Gli Ostinati: "Siamo fiduciosi, i clienti hanno iniziato a prenotare e siamo pronti ad accoglierli in tranquillità e in sicurezza. Le previsioni meteo sembra che ci penalizzeranno fino a giovedì, speriamo di lavorare in questo weekend. Per il coprifuoco alle 22 le persone dovranno cambiare le proprie abitudini e anticipare la cena alle 19".

Contento di come è iniziata questa settimana in zona gialla anche Valentino Caldiero del Mivà Di Più in piazza Sant'Agostino: "Per noi sembra di rinascere, ci siamo svegliati che sembrava un altro mondo. La preoccupazione è mandare via le persone entro le 22 dandogli la sicurezza di arrivare a casa nell'orario stabilito. Posso dire che ho già riscontrato la voglia di venire a mangiare fuori dopo tanto tempo anche alle 19".

Ma non per tutti i ristoratori purtroppo ieri ha segnato un nuovo inizio, infatti molti locali sono danneggiati da questa nuova norma perchè non hanno a disposizione spazi all'aperto e quindi sono costretti a continuare le consegne a domicilio o l'asporto o addirittura restare chiusi in attesa di giugno. C'è anche chi nonostante la possibilità di apparecchiare all'esterno ha deciso comunque di rispettare il proprio giorno di chiusura così da potersi organizzare meglio per la riapertura.

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