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Rischio sismico, bagno di folla per la prima Giornata della Prevenzione Sismica. Ghinelli: "Professionisti a disposizione dei cittadini"

"Cominciare a parlare di protezione attiva da parte dei cittadini c' è una grande voglia da parte del mondo professionale di aiutare i cittadini a capire se le case dove abitano o gli uffici dove lavorano sono o meno in condizioni di rischio...

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"Cominciare a parlare di protezione attiva da parte dei cittadini c' è una grande voglia da parte del mondo professionale di aiutare i cittadini a capire se le case dove abitano o gli uffici dove lavorano sono o meno in condizioni di rischio sismico evidente. Come? Attraverso una sorta di ricognizione, che non porta ad una vera certificazione, ma che rileva la situazione. Alla fine della visita infatti viene dato un bollino che indica lo stato dell'edificio e fa capire al cittadino se e quanto preoccuparsi". Con queste parole Alessandro Ghinelli, primo cittadino di Arezzo, oggi nelle vesti di ingegnere, ha parlato di Diamoci una scossa: un esercito di cinquanta professionisti a disposizione della popolazione, che per l'intera giornata di oggi è scesa nelle piazze di tutta la provincia di Arezzo, così come nel resto d'Italia, per la I^ Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica.

Arezzo, Cortona, Sansepolcro, San Giovanni Valdarno e Poppi. Questi i luoghi dove gli ordini provinciali degli ingegneri e degli architetti hanno allestito dei punti informativi per promuovere una corretta cultura della prevenzione sismica. "La fragilità del nostro territorio rende indispensabile fare prevenzione - spiega la presidente dell'Ordine degli Ingegneri Beatrice Benelli - oltre alle strutture pubbliche è importante che anche i privati abbiano un quadro completo delle eventuali opere da sostenere presso la propria abitazione per renderla sicura. Un aspetto che mira non solo ad accrescere la qualità della vita ma che ha una forte impronta sociale visto che, solo così, possiamo davvero tutelare il patrimonio immobiliare del nostro Paese: questo speriamo possa essere recepito dalla cittadinanza". Stando ad una stima eseguita dagli ordini professionali aretini, l'80 per cento degli edifici privati del territorio presenta delle mancanze dovute alla conformità con la normativa antisismica.

Una cifra enorme che rende indispensabile, anche per i privati, conoscere come poter arginare rischi e problematiche.

Esperti e professionisti saranno a disposizione dei cittadini per fornire materiale informativo e spiegare il rischio sismico, le variabili che possono incidere sulla sicurezza di un edificio (modalità costruttive, area di costruzione, normativa esistente al momento della costruzione) e le agevolazioni previste dal legislatore (Sisma Bonus e Eco bonus).

Nei mesi di ottobre e novembre prenderà il via "Diamoci una scossa", la campagna di sensibilizzazione e prevenzione in cui architetti e ingegneri saranno a disposizione per effettuare visite tecniche informative gratuite presso le abitazioni dei cittadini che ne faranno richiesta prenotando il 30 settembre presso i punti informativi allestiti o collegandosi al sito www.giornataprevenzionesismica.it a partire da ottobre.

La mappa della provincia di Arezzo.

La provincia di Arezzo dal punto di vista del rischio sismico vede 14 comuni classificati come zona tre (rischio basso) e 24 in zona due (rischio medio).

(La mappatura è stata fatta prima dei referendum di fusione dei comuni di Pratoveccchio-Stia, Castelfranco-Pian di Scò e Laterina-Pergine Valdarno). Le stesse classificazioni che hanno identificato, rispettivamente, le province Reggio Emilia e Modena (sisma del 2012) e il Centro Italia (sisma del 2016). Arezzo - Classificazione zona 2 (rischio medio). Casentino La vallata a nord della provincia di Arezzo si compone di territori in zona 2 e zona 3.

Nella prima si trovano: Capolona, Subbiano, Chiusi della Verna, Poppi, Ortignano Raggiolo, Pratovecchio-Stia, Chiusi della Verna, Castel San Niccolò, Montemignaio.

Valtiberina

La vallata è forse il territorio più fragile dal punto di vista del rischio sismico in terra di Arezzo. I comuni in zona 2 sono: Sansepolcro, Caprese Michelangelo, Pieve Santo Stefano, Sestino, Badia Tedalda, Anghiari e Monterchi. Valdarno

La vallata essenzialmente si trova in zona 3, quindi a basso rischio sismico. Nonostante questo, gli episodi che hanno riguardato l'Emilia Romagna nel 2012 si sono verificati proprio in territori con la stessa classificazione di rischio sismico.

Valdichiana

Cortona, Castiglion Fiorentino, Marciano della Chiana e Foiano della Chiana sono i comuni classificati in zona 2 mentre gli altri appartengono alla zona 3.
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