Lunedì, 22 Luglio 2024
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"Anche ad Arezzo a rischio il medico della continuità assistenziale". L'allarme sulla sanità di Droandi

Da parte del presidente dell'ordine dei medici, l'aretino Lorenzo Droandi

"Si tratta di una riduzione progressiva dell'impiego dei medici. Già le ambulanze non ne hanno a bordo ad Arezzo, ma la tendenza è di allargare questa modalità al resto della Toscana. A rischio anche la continuità assistenziale, cioè la vecchia guardia medica che secondo i pian regionali non ci sarà tra la mezzanotte le 8 di mattina. Così tutto ricadrà su due settori già fortemente provati: da un lato i medici di famiglia, dall'altro si avrà un aggravio della pressione sui pronto soccorso e per chi avrà bisogno nelle ore notturne e nei fine settimana, quando i medici di medicina generale non sono reperibili."

A parlare in questi termini è il dottor Lorenzo Droandi, medico aretino presidente della Federazione toscana degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, la Ftom che esprime la sua contrarietà in merito alla riorganizzazione sul sistema territoriale di emergenza, che la Regione Toscana sta portando avanti.

La nota diffusa specifica i motivi: "Non siamo d’accordo sull’abolizione del medico 118 dal territorio. Questo non deve essere inteso come una lotta tra professionisti, tutt’altro. Noi siamo orgogliosi di lavorare con infermieri preparati professionalmente e umanamente. Il problema vero è la salvaguardia della tutela dei cittadini, che sul territorio troveranno come unica figura solo il medico di medicina generale. La notte, laddove non ci sarà neanche la continuità assistenziale, il primo contatto medico avverrà nei pronto soccorso, che saranno sempre più in difficoltà. Noi medici vogliamo lavorare con gli infermieri perché riteniamo che ogni persona del nostro territorio debba avere garantito il massimo della prestazione sanitaria. Le due figure insieme, medico e infermiere, grazie alle rispettive competenze e ruoli sono garanzia di qualità. Per tutto questo siamo perplessi su un progetto che è stato costruito senza chiedere il nostro parere. Avremmo potuto dare il nostro contributo, dal momento che i medici più di chiunque altro conoscono i bisogni reali del territorio. Siamo consapevoli che mancano i medici ma sono anni che la professione, inascoltata, lancia questo grido d’allarme. L’unica risposta è stata, anche a livello nazionale, spostare le competenze da una professione all’altra. Al di là del fatto che le competenze nascono dai saperi e i saperi fanno i ruoli, non si può mortificare il ruolo del medico, il quale sarà sempre meno attratto dal SSN. Vogliamo un territorio sempre più senza il medico? Vogliamo un sistema sanitario che va sempre più verso il privato? La salute non è né un bene pubblico né un bene privato, ma il bene comune dove i cittadini hanno il diritto di trovare le massime competenze ed efficienze."

Per quanto riguarda l'automedica, ad Arezzo non dovrebbe cambiare nulla, a differenza di quanto appreso in un primo momento, ma sarebbe proprio il modello aretino a essere esportato nella Asl Toscana Centro.

La risposta dell'Asl Toscana Sud Est

La Asl Toscana Sud Est intende precisare quanto segue in merito alle affermazioni del Presidente della FOTM (Federazione Toscana Ordini dei Medici):

"La Asl Toscana Sud Est fa presente che la dotazione organica, relativamente alla prossimità e alla tempestività della risposta del sistema Emergenza Urgenza sul territorio, è perfettamente in linea da quanto previsto dalla delibera regionale (DGRT 1424/2022). Si sottolinea, quindi, come, a fronte delle difficoltà che incontra tutto il sistema del 118 a livello nazionale, emerge una importante azione di programmazione da parte dell’Azienda. La Asl Toscana Sud Est, infatti, sta compiendo passi importanti per scorrere le graduatorie della Regione Toscana per coprire eventuali carenze di organico e reperire nuove risorse di cui l’Emergenza Urgenza necessita.

Pertanto si sottolinea come non ci sia motivo di alcun allarmismo circa la la “riduzione progressiva dell'impiego della figura del medico del  118”. Al contrario, la Asl Toscana Sud Est è impegnata da tempo, in accordo con la Regione Toscana, a cercare di dare risposte nell’ambito dell’Emergenza Urgenza in modo armonico su tutto il territorio."

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