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Scuole chiuse e Coronavirus: rimborsi baby sitter per gli infermieri

Un rimborso per le spese sostenute dal personale sanitario al lavoro per contrastare il Coronavirus e costretto a coprire con baby sitter l'orario scolastico

C'è chi ha lavorato da casa, chi invece ha portato i figli in ufficio, chi non ha "aperto bottega" e chi invece ha passato una giornata da dimenticare. Il primo giorno dall'entrata in vigore del decreto del presidente del consiglio dei ministri e riguardante il contenimento del Coronavirus, è scivolato via così. Mentre ad Arezzo crescono i casi di contagiati (in tutto cinque le persone risultate positive ad oggi 5 marzo), si moltiplicano anche gli interrogativi riguardanti quello che sarà il futuro prossimo del tessuto imprenditoriale e dell'economia famigliare di migliaia e migliaia di cittadini.

Con l'imposizione della chiusura delle scuole sono emerse anche le prime importanti difficoltà da parte di specifiche categorie. Primi tra tutti gli inferimeri che, attraverso i portavoce del coordinamento regionale, hanno sottoposto le loro criticità direttamente all'assessore Stefania Saccardi.

"La nostra categoria - specificano - è composta per il 75 per cento da donne. I presidenti degli ordini della Toscana si sono mobilitati per trovare una soluzione che non metta in crisi le famiglie e il sistema sanitario che in questo momento ha più che mai bisogno di poter contare su tutte le sue forze. Abbiamo posto la questione all'assessore regionale dopo aver ricevuto numerose segnalazioni da parte di colleghe infermiere che in questo periodo stanno affrontando con impegno e sacrificio l'emergenza Covid-19 per le quali, con l'ordinanza della chiusura delle scuole, si è verificata una criticità enorme. Al di là di quanto sarà deciso a livello generale e su scala nazionale, la giunta regionale sta predisponendo una misura di supporto specifico che dovrebbe prevedere il rimborso per i sanitari con figli fino alle scuole medie dei costi legati a baby sitter. Rassicuriamo quindi i colleghi e garantiamo loro monitoraggio e aggiornamento costanti su questa e altre misure messe in atto”.

Rossi: "Rimborseremo le spese per baby sitter"

Un rimborso per le spese sostenute dal personale sanitario al lavoro per contrastare il coronavirus e costretto a coprire con baby sitter l'orario scolastico. Ad annunciarlo è il presidente della Regione Enrico Rossi in un post su Facebook. 

"In attesa di eventuali decisioni da parte del governo - annuncia Rossi - poiché è necessario avere in servizio tutto il personale sanitario possibile, oggi, la giunta regionale della Toscana decide di rimborsare al personale dipendente delle aziende sanitarie la spesa della o del baby sitter per l’orario scolastico del figlio".

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