Mercoledì, 16 Giugno 2021
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Aspettando il piano "Arezzo non molla e riparte 2", affitto dimezzato per gli esercizi all'interno di Comune e tribunale

L'amministrazione comunale approva una delibera con la quale vengono indicate le prime forme di sostegno alle attività pubbliche colpite dall'emergenza sanitaria

Dal 26 aprile Arezzo, come la Toscana e buona parte delle regioni italiane, è tornata in zona gialla. Complice l'abbassamento dell'rt di contagio e dei dati riguardanti i nuovi casi Covid, ecco che la città, cautamente e timidamente, comincia a riprendere i propri spazi. Un percorso non certo semplice soprattutto per le tante attività che hanno dovuto lasciare abbassate le saracinesche per mesi interi e che, davanti a loro, hanno una strada in salita. Come tornerà in sella Arezzo? Come affronteranno i prossimi mesi le attività commerciali, imprenditoriali e di ristorazione?

Soltanto la scorsa settimana, il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli ha annunciato l'arrivo di un piano studiato appositamente per riportare in carreggiata la città. 

"Stiamo lavorando da tempo per costruire un piano di rilancio della nostra città - aveva annunciato il primo cittadino -. Si chiama "Arezzo non molla e riparte 2", e come lo scorso anno avrà l'obiettivo di dare un supporto concreto. Porteremo le risultanze dell'attività della giunta in consiglio comunale a fine mese. Sono previste risorse non solo in termini di riduzioni di tasse da pagare, ma anche importi corrisposti a fronte di mancati guadagli. Stiamo parlando di milioni di euro stanziati".

Attualmente la giunta non ha ancora presentato il piano completo per la ripartenza ma, tra le più recenti delebile pubblicate nell'albo pretorio, eccone una che riguarda: "Misure economiche eccezionali volte a contrastare l'emergenza sanitario Covid-19. Riduzione dei canoni di locazione-concessione dovuti dai conduttori di esercizi commerciali di immobili di proprietà comunale".

Nell'atto viene approvata la riduzione del "50% del canone di locazione/concessione, per le mensilità comprese da gennaio a maggio 2021, degli immobili di proprietà comunale destinati ad attività commerciale e condotti in concessione da due operatori economici aretini, rispettivamente operanti all’interno del Palazzo Comunale di Arezzo e nel Palazzo di Giustizia di Arezzo". Nello specifico, i due esercizi di somministrazione bevande e cibi "a seguito dell'applicazione degli effetti dei vari dpcm susseguitesi per contrastare la diffusione del virus e a causa dell’adozione dello smartworking da parte dei dipendenti del Comune di Arezzo e del Tribunale di Arezzo e della contrazione delle attività giudiziarie ivi svolte, oltre che per il protrarsi dell'emergenza sanitaria da Covid-19 fino al mese di aprile" hanno registrato pesanti cali del fatturato.

Prevista anche la riduzione del 50 per cento dei canoni di locazione (per le mensilità comprese da ottobre a maggio), del servizio di somministrazione di alimenti e bevande attraverso distributori automatici svolto presso immobili di proprietà comunale "in relazione ai quali si è verificata la forte contrazione dei consumi per i medesimi motivi esposti al punto che precede". Ridotto invece del 30 per cento il canone di locazione/concessione a favore di chi utilizza immobili di proprietà comunale a fini commerciali.

Tali disposizioni avranno come effetto quello di impedire all'amministrazione di incassare 23.557,35 euro. Cifra che però, trova  copertura in bilancio.

Qui la delibera di giunta

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