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Un ricordo ai caduti di Nassiriya nel giorno del diciassettesimo anniversario della strage

Il Lions Club Arezzo Mecenate ha posto un omaggio floreale davanti al monumento ai carabinieri, i militari e i civili che sono stati vittima dell’attentato del 12 novembre 2003 causato dallo scoppio di un’autocisterna piena di esplosivo davanti alla base italiana nella città irachena

Un ricordo ai caduti di Nassiriya nel giorno del diciassettesimo anniversario della strage. Il Lions Club Arezzo Mecenate ha posto un omaggio floreale e ha osservato un minuto di silenzio davanti al monumento che, posto tra via Petrarca e via Fra Guittone, ricorda i carabinieri, i militari e i civili che sono stati vittima dell’attentato del 12 novembre 2003 causato dallo scoppio di un’autocisterna piena di esplosivo davanti alla base italiana nella città irachena.

L’attuale emergenza sanitaria ha impedito l’organizzazione della tradizionale cerimonia in ricordo di questo tragico fatto, ma il club ha voluto comunque onorare la memoria dei caduti con il presidente Luigi Lapi che si è recato di fronte alla stele cittadina. Questa occasione ha ribadito l’impegno del Lions Club Arezzo Mecenate orientato alla memoria di Nassiriya che poggia le sue radici nella scelta di finanziare già nel 2007 la realizzazione del monumento realizzato dal maestro Alessandro Marrone e che ogni anno trova seguito nella commemorazione per i caduti nelle missioni internazionali per la pace. «Il monumento ai caduti di Nassiriya - commenta il presidente Lapi, - testimonia la nostra volontà di ringraziare e omaggiare l’Arma dei Carabinieri e, in generale, tutte le Forze Armate italiane che quotidianamente svolgono un servizio di fondamentale importanza. Per questo motivo, seppur in forma riservata e nel rispetto delle misure di sicurezza imposte dall’attuale periodo storico, abbiamo ritenuto importante ricordare un momento tragico della recente storia italiana quale l’attentato in Iraq in cui ben diciannove connazionali persero la vita mentre erano impegnati lontani da casa in una missione per la pace e per la libertà».

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