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Giovedì, 13 Giugno 2024
Attualità Centro Storico / Via Margaritone

Dopo un anno riapre (in parte) il parco dell'anfiteatro: vialetti, bookcrossing e il "circolo" Mecenate

Entro giugno termineranno i lavori nella parte a cui si accede da via Margaritone, le piante pericolanti sono state messe in sicurezza e, grazie a uno sponsor, ci saranno nuovi arredi. Resta però ancora chiusa la parte nord-est dei giardinetti: occorreranno altri 30-40mila euro

Entro la fine del mese il parco dell'Anfiteatro romano di Arezzo riaprirà. Lo annuncia Maria Gatto, direttrice del museo archeologico Gaio Cilnio Mecenate: "Stiamo definendo i dettagli con la Soprintendenza". Ci saranno alcune novità, tra vialetti in ghiaia e arredi per rendere la fruizione del luogo più piacevole: tra cui un allestimento di panche circolare attorno alla statua di Mecenate, a simboleggiare "il circolo culturale" che alimentò il magnate aretino, potente consigliere dell'imperatore Ottaviano Augusto. È passato quasi un anno dalla chiusura, imposta per ragioni di sicurezza dalla caduta di un grosso pino avvenuta la scorsa estate. A breve i cancelli torneranno a schiudersi, almeno dalla parte di via Margaritone. Per l'accesso da via Crispi, invece, i tempi sono più lunghi: occorre infatti ancora trovare altre risorse per sistemare le numerose piante da mettere in sicurezza nell'area nord-est del giardino".

Parco dell'Anfiteatro: entro giugno la riapertura

La riapertura è certamente una buona notizia per aretini e visitatori che, in vista dell'imminente estate 2024, dovrebbero finalmente riuscire a godere di nuovo di uno spazio verde pubblico, affacciato peraltro su uno dei maggiori tesori dell'archeologia cittadina. I resti dell'imponente costruzione romana, di quasi 2mila anni fa, sono infatti rimasti invisibili dalla strada per dieci mesi, anche se regolarmente visitabili dall'ingresso del museo Mecenate.

Oltre un anno per sistemare tutto

Ma com'è possibile che ci sia voluto un anno per riaprire il giardino, peraltro solo in parte? E che probabilmente passerà più di anno per la riapertura completa? Va detto che all'interno dell'area verde si trovano altre cento grosse piante, tra pini, cipressi e tigli. Una flora voluminosa che da tempo necessitava di manutenzione adeguata. Gli eventi meteo dell'estate passata hanno messo a nudo alcune criticità. L'area è demaniale, cioè dello Stato, la cui gestione è affidata alla Direzione regionale musei della Toscana (l'ex Polo museale). Essendo la zona aperta in orario diurno, alla stregua di un parco cittadino, la Direzione ha cercato una sponda nell'amministrazione comunale, trovata quattro anni fa.

L'accordo Comune-Direzione musei

Il 3 agosto 2020 l'intesa si era materializzata. Andando a riprescare la nota del Comune di Arezzo dell'epoca si legge che "l’accordo, della durata di dieci anni, prevede interventi e strategie sia per l’area dei giardini pubblici che per l’area archeologica dell’anfiteatro romano". E in particolare "gli obiettivi individuati per la prima sono quelli del mantenimento e riqualificazione del patrimonio esistente, nonché dell’incentivazione alla frequentazione del sito". Tra i punti dell'accordo, entrando ancor più nello specifico, c'è "l’impegno da parte dell'amministrazione comunale per la manutenzione ordinaria dell’area e la redazione, nei tempi e modi a essa consoni e compatibilmente alle risorse e mezzi disponibili, di un elenco programmato di interventi di riqualificazione e relativa elaborazione progettuale, da concordare con la Direzione regionale".

La manutenzione ordinaria e straordinaria

Nell'ambito della manutenzione ordinaria il Comune ha operato come per gli altri parchi, svuotando cestini, garantendo chiusure e aperture, facendo gli sfalci dell'erba e la pulizia del fogliame. Sul resto ha operato la Direzione che, data la presenza di piante pericolanti, ha deciso per l'interdizione al pubblico dell'area in attesa di un'analisi sullo stato di salute del verde. Nell'ottobre scorso è stata affidata una valutazione a un agronomo; spesa complessiva per le verifiche: 11mila euro. Le settimane sono trascorse, ma la situazione si è sbloccata soltanto di recente: la Direzione ha messo in sicurezza la parte sud-ovest del parco con altri 10mila euro, sistemando gli alberi che avevano bisogno di cure. Sono stati poi rifatti i vialetti in ghiaia ed è stato ridipinto il cancello interno che divide in due il parco (la parte che riaprirà da quella che resterà chiusa). E adesso, grazie al coinvolgimento di uno sponsor, arriveranno gli arredi: sedute attorno al perimetro dell'anfiteatro, il "circolo" attorno alla statua di Mecenate e un punto bookcrossing, dove verranno lasciati dei libri a disposizione dei passanti. "Riapriamo solo un pezzetto del parco, ma sarà in sicurezza e ben caratterizzato", conclude Maria Gatto. Quando la riapertura del resto? "Difficile fare ipotesi - aggiunge la direttrice - ma occorreranno almeno altri 30-40mila euro".

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