Reati ambientali, successo per la giornata di studio col sottosegretario Ferri ad Arezzo

"Quando si parla di disastro ambientale doloso o di altri reati gravissimi, va tutelata l'incolumità pubblica e la salute dei cittadini. Per questo occorrono norme severissime". Sono le parole del magistrato e sottosegretario alla Giustizia Cosimo...

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"Quando si parla di disastro ambientale doloso o di altri reati gravissimi, va tutelata l'incolumità pubblica e la salute dei cittadini. Per questo occorrono norme severissime". Sono le parole del magistrato e sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri, pronunciate appena un anno fa. Sul versante dei reati ambientali, il diritto è stato adesso riformato. Sostanziose le novità, molto interessanti per il mondo dell'imprenditoria aretina che, a questo proposito, un paio di settimane fa ha promosso una giornata di lavori alla Borsa merci di Arezzo. con l'obiettivo di analizzare i cambiamenti introdotti. Tra gli ospiti anche colui che ha contribuito a scrivere la nuova legge, il sottosegretario Ferri.

L'incontro dal titolo "Riforma del diritto penale ambientale: istruzioni per l’uso" è stato organizzato dai Giovani Imprenditori di Confindustria, da Confindustria Toscana del Sud, dalla Fondazione Forense e dall'Ordine degli Avvocati, con particolare impegno dell'imprenditore Giangiacomo Gellini e dell'avvocato Niki Rappuoli.

In sostanza, sono state introdotte pene aggravate per chi inquina volontariamente o - comunque - in maniera consistente. D'altro canto ci sono maggiori tutele per gli imprenditori che sbagliano ma che, sostanzialmente, sono onesti. Per loro sanzioni amministrative, ma senza penale.

Cosimo Ferri, ospite al convegno, ha dato un'interpretazione autentica della legge, approvata da circa 6 mesi gli interventi di Cosimo Maria Ferri, (nell'intervento dal titolo “La riforma del diritto penale ambientale: criticità e prospettive”). Silverio Tafuro presidente della sezione penale del Tribunale di Arezzo ha introdotto moderato i contributi. Dopo i saluti del presidente del Coa di Arezzo Piero Melani Graverini e di Gellini, si sono susseguiti tutti gli interventi tra cui quelli dell’avvocato Marco Ravazzolo, responsabile Coordinamento Politiche Ambientali di Confindustria (“Prime riflessioni”), del procuratore capo della Procura di Arezzo Roberto Rossi (“I rapporti tra la nuova disciplina prevista dagli artt. 452 bis e seguenti del Codice Penale e la normativa di cui al Tu ambientale 152/2006”), del sostituto procuratore Marco Dioni (“I nuovi delitti colposi in materia ambientale” ), del comandante del Noe (Nucleo Operativo Ecologico) dei carabinieri di Firenze Massimo Planera (“Incidenza della Riforma sull’attività di indagine”), del Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Arezzo Piergiorgio Ponticelli (“Modifiche ed evoluzione del delitto di disastro ambientale” ) del dirigente regionale Arpat Gianna Tonelli (“La nuova disciplina delle prescrizioni in materia ambientale, lo stato dell’arte”) dell’avvocato Roberto Alboni (“Reati contravvenzionali, e disciplina delle prescrizioni. Effetti dell’adempimento delle stesse, successioni di norme nel tempo, prime questioni interpretative ed applicative” ) e dell’avvocato Roberto Tiberi (“La bonifica ambientale”).

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@MattiaCialini

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