Supporto economico, sanitario e alimentare. In 2.700 hanno chiesto aiuto alla Caritas: il rapporto

Presentata l'edizione 2020 dell'annuale rapporto sulle povertà redatto dalla Caritas diocesana di Arezzo. Ecco i dati raccolti in un anno di lavoro sul territorio

"Siamo consapevoli del fatto che non si sia ridotta la povertà in Arezzo e crediamo che ancora molto debba essere fatto per migliorare la qualità di vita di molti cittadini". Le parole sono quelle usate a chiosa della presentazione di "Turbati", il rapporto annuale sulle porvertà redatto dalla Caritas diocesana. Come ogni anno l'organizzazione redige un accurato resoconto della propria attività e dello stato di salute di quella fascia di popolazione silenziosa e invisibile che ogni giorno viene assistita dai tanti volontari attivi sul territorio provinciale. 

Nel rapporto 2020 - che ovviamente riporta i dati dell'anno precedente - le famiglie e i singoli che si sono registrati nei servizi e nei centri della Caritas diocesana e delle Caritas parrocchiali sono state 2.700, con il 35,3% di italiani che rimane abbondantemente la nazionalità più presente. Una cifra significativa che, di fatto, rimane pressocché invariata rispetto all'anno precedente.

"In occasione della prossima Giornata mondiale dei poveri, indetta da Papa Francesco e alla sua quarta edizione, l’Osservatorio diocesano desidera diffondere quanto registrato e analizzato nel corso dell’anno 2019. L’immagine di copertina scelta per il nuovo rapporto evoca un insieme di sentimenti contrastanti che dimorano in noi e nella povera gente - afferma don Giuliano Francioli direttore della Caritas diocesana - Da molti anni la nostra Caritas studia e analizza i tanti fenomeni di povertà presenti nel territorio e non ci consola annotare quanto sia ancora alto il numero di coloro che trovano delle risposte o degli ascolti presso i nostri servizi”.

Copertina 'Turbati'-2

Il rapporto “Turbati” è ricco di dati, di analisi e di considerazioni. Conferma come la famiglia sia la principale condizione di convivenza registrata con il 63,5% delle presenze e come indirettamente siano stati aiutati ben 1415 figli minori.   

“Parallelamente all’analisi di quanto emerso nel 2019, ci siamo trovati quest’anno ad affrontare un incremento esponenziale di richieste di aiuto dovute alla pandemia da Covid-19 - continua don Giuliano Francioli - Oltre all’emergenza sanitaria ci preoccupa fortemente l’emergenza sociale, della quale forse ancora non se ne percepisce bene la portata. Negli ultimi mesi abbiamo registrato segnali preoccupati prevalentemente per le seguenti “dimensioni sociali”: la famiglia, il minorenne e le persone di giovane età, la disabilità e le persone svantaggiate a rischio di esclusione sociale. Verso queste realtà la Caritas diocesana sta pensando di progettare per il 2021 dei progetti specifici”.

Sintesi dati Caritas diocesana e Associazione Sichem – Anno 2019

Nel corso dell’anno 2019 sono state 2.007 le persone e famiglie registrate presso i servizi della Caritas diocesana di Arezzo-Cortona-Sansepolcro. Di seguito riportiamo una sintesi dei dati raccolti nel corso dell’anno nei centri Caritas diocesani e parrocchiali soffermandoci sui principali dati anagrafici, sulla condizione lavorativa e abitativa e sulle problematiche riscontrate. 

  • Le prime 5 nazionalità rilevate sono: Italia 35,3%;  Marocco 13,9%; Romania con l’10,8%; Albania 8,1%; Nigeria 6,7%. In costante diminuzione, come rilevato negli ultimi anni, la nazionalità rumena; lo stesso per l’incidenza dei connazionali ( -0.8% )
  • La distinzione per fasce d’età è la seguente: 40-49 con il 25,7%; 30-39 con il 23,1%;  50-59 con il 21,1%; 20-29 con il 12,8%. Le fasce appartenenti a 60+ rappresentano il 16,8%. Il restante 0,5% è rappresentato da giovani sotto i 20 anni. 
  • Distinzione di genere: femmine 52,8% e maschi 47,2%.
  • Distinzione per stato civile: coniugato 49,1%; celibe/nubile 27,9%; divorziato/separato 17,5%; vedovo/a 5,0%; non dichiarato 0,5%.
  • Le principali condizioni abitative registrate sono: abitazione in affitto 57,1%; edilizia popolare 9,2%; senza alloggio 6,7%; abitazione propria 6,7%; abitazione amici/familiari 6,5%; casa accoglienza/dormitorio 5%. Il rimanente 8,8% rappresenta altre tipologie di abitazione (datore di lavoro, baracca, auto, camper, tenda…).
  • La distinzione per tipologie di convivenza è: nucleo familiare 63,5%; solo/a 18,7%; nucleo non familiare 10,4%; casa accoglienza 2,4%; altro 1,4%; non dichiarato 3,6%.
  • Il 37,7% ha dichiarato di avere figli minori a carico, per un totale di 1.415 minori sostenuti indirettamente.
  • I principali titoli di studio dichiarati sono: licenza media inferiore 43,6%; licenza media superiore/diploma professionale 24,2%; licenza elementare 16,4%; nessun titolo 3,7%; laurea 3,3%; il restante 8,8 % delle persone non ha dichiarato il proprio titolo di studio.
  • Il 56,4% degli utenti ha dichiarato di essere disoccupato/inoccupato, il 25,8% occupato, il 7,1% pensionato; il rimanente 10,7% ha dichiarato altre condizioni occupazionali (inabile totale o parziale, invalido, non autorizzato al lavoro…).
  • Le problematiche registrate nel corso del 2019 sono state 1.055, con una media di 1,9 problematiche per ogni registrazione. Esse sono così suddivise: povertà/problemi economici con il 47.9%; problemi di occupazione/lavoro con il 18,5%; problemi familiari 11,6%; problemi di salute 5,0%; problematiche abitative con il 5,2%; bisogni in migrazione 2,0%; dipendenze 1,9%; problemi di istruzione 1,9%; detenzione/giustizia 1,6%; handicap/disabilità 0,2%; altri problemi 4,2%.
  • CdA diocesano: 546 persone/famiglie registrate (46,0% italiani e 54,0% stranieri).
  • Front Office: 9.212 contatti visivi e telefonici.
  • Progetto SIF (Sistema Inclusione Famiglie): servizio latte e pannolini attivo per 144 famiglie e 146 bambini (1.727 confezioni di pannolini e 186 di latte in polvere); sostegno al reddito a 75 famiglie (107 interventi per 15.477,55 euro); sostegno alimentare per 54 persone/famiglie (4.500 euro in buoni spesa).
  • Servizio docce: 72 docce effettuate.
  • Ambulatorio medico: 437 visite effettuate per 124 persone nominali, 84,0% stranieri.
  • Buoni spesa: 208 buoni erogati per un totale di 4.830 euro.
  • Mense: 193 persone nominali registrate, 1.046 buoni diurni e 908 buoni serali, 20.044 pasti erogati.
  • Alimenti: 10.476,72 kg di prodotti caldi o freschi ritirati; 10.814 kg di alimenti a lunga conservazione dalle collette alimentari; 1.644,9 kg di alimenti caricati in magazzino da altre fonti (principalmente Colletta del Banco Alimentare con il 67,7%).
  • Casa San Vincenzo: 40 persone accolte.
  • Casa Santa Luisa: 12 persone/nuclei familiari accolti.
  • Dormitorio San Domenico: 103 persone accolte con regolare pass nel periodo 18 novembre 2019 – 17 maggio 2020
  • Accoglienza profughi: 53 persone accolte di cui 11 novi inserimenti nel 2019.
  • Prestito sociale: zona di Arezzo 249 finanziamenti approvati, erogate 377.020 euro, importo medio per singolo prestito 1.514 euro; zona Casentino 128 finanziamenti approvati, erogate 216.100 euro, importo medio per singolo prestito 1.688 euro.
  • Caritas parrocchiali: 29 parrocchie hanno partecipato alla raccolta dati + 8 centri di servizio.

  

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