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Lanini: "Settore discoteche allo stremo, dilaga l'abusivismo." Oggi a Roma la manifestazione, 16 luglio ipotesi riaperture

Da 35anni è il titolare del River Piper in Casentino. Sta reggendo la botta della crisi, ma per quanto? "Con Green pass o tampone rapido potremmo lavorare come tutti nelle discoteche all'aperto"

Le immagini del River Piper all'aperto sono fornite dai titolari della discoteca

C'è forte attesa nella 'comunità della notte' circa quello che potrà scaturire dal consiglio dei ministri che si riunirà nelle prossime ore. In ballo c'è la data di riapertura delle discoteche. "Si parla solo di quelle estive all'aperto - spiega Stefano Lanini presidente del Silb di Arezzo - per le quali non abbiamo ancora capito perché le hanno tenute chiuse finora, mentre fuori tutto è ripartito."

L'amarezza per il titolare del River Piper di Castel San Niccolò è alta perché la stagione è compromessa e fuori si assiste invece a situazioni di ogni tipo senza controllo: "L'abusivismo che abbiamo sempre combattuto adesso è aumentato. Giustamente i ragazzi possono uscire e stare insieme senza limitazioni di orario e si divertono, ma perché non possono farlo nei locali autorizzati?" 

Stefano LaniniSono circa 20 le discoteche in provincia di Arezzo alcune delle quali solamente al chiuso e che quindi sono ferme da un anno e mezzo. Lanini di storia della vita notturna ne ha alle spalle, è titolare dal 1986 del River Piper, una discoteca di riferimento nata addiruttura nel 1969: "Per chi come noi ha la parte anche all'aperto c'è stata una flebile riapertura nell'estate scorsa e poi niente, presto vedremo chi non ce la fa più e non riaprirà. Noi abbiamo la parte delle piscine che adesso è in funzione, abbiamo buttato risorse personali nell'azienda e ci siamo fatti carico dei costi fissi, stiamo cercando di resistere. Qualche bonus dallo stato è arrivato, ma sono poche cose rispetto ai nostri costi, i locali grandi infatti possono arrivare a pagare Imu per 20 o 30mila euro l'anno, oppure 10 o 15 mila per i rifiuti. Come possiamo pensare di sopravvivere dopo il secondo anno?"

Per tutti questi motivi questa sera alle 18,00 i titolari dei locali da ballo manifesteranno a Roma con il sit-in "Liberi di ballare".

"Vediamo i festeggiamenti per gli Europei, gli stadi pieni, i rave party e noi non possiamo far entrare gente nelle discoteche all'aperto dove sarebbero tutti più controllati? Non ha senso." Forse per la data di riapertura di questo settore non ci sarà più molto da aspettare, ma la stagione è ormai compromessa: "Il Cts ha dato il suo parere positivo, adesso sta al Consiglio dei Ministri, noi siamo disposti a fare la nostra parte con un protocollo anti-covid specifico. Si ipotizza la data del 16 o 17 luglio, attendiamo l'ufficialità. Avevamo proposto anche di fare alcune serate test prima delle riaperture nei locali della Puglia, di Milano e Rimini, ma non c'è stato nulla da fare. Adesso chiediamo di poter lavorare garantendo un luogo di divertimento sicuro e controllato. Si può viaggiare in aereo? Con le regole del green pass o con un tampone negativo nelle 48 ore precedenti si chiede di poter entrare in discoteca. Ne più ne meno."

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