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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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Il Cts dà l'ok alla riapertura delle discoteche: in pista senza mascherina. Al chiuso capienza del 35%

I locali all'aperto potranno accogliere invece fino al 50%. Bisognerà presentare il green pass all'ingresso, niente mascherina per ballare, ma sarà obbligatoria negli altri momenti. I gestori avrebbero voluto una capienza maggiore

Le discoteche verso la riapertura dopo oltre un anno di stop. Il comitato tecnico scientifico (Cts) ha dato il proprio via libera, ritendendo che le attività delle sale da ballo possano essere consentite in zona bianca: tuttavia la capienza massima, al chiuso, può essere pari al 35% (compresa la presenza del personale che lavora all'interno del locale) e del 50% all'aperto. Quali sono le regole cui attenersi per entrare? Sarà obbligatorio presentare il green pass all'ingresso. Mentre durante il ballo non sarà necessario tenere la mascherina indossata. La mascherina chirurgica sarà però obbligatoria all'interno in tutti gli altri momenti all'interno del locale. Durante il ballo potrà essere abbassata, perché come attività è ritenuta paragonabile a quella fisica o sportiva al chiuso. Arriva così il parere favorevole del comitato su cui il Governo si basa per prendere decisioni in merito alle riaperture a seguito della pandemia Covid. Una decisione attesa da tempo: ad inizio luglio i gestori dei locali furono promotori di manifestazioni in tutta Italia. Il presidente del Silb di Arezzo, il sindacato dei gestori delle sale da ballo, Stefano Lanini nell'occasione aveva lanciato anche l'allarme sul "fenomeno dilagante dell'abusivismo". Come a dire: discoteche chiuse, ma si balla altrove e senza regole.

Quando riaprono le discoteche

A questo punto l'Esecutivo Draghi prevederà a breve il via libera per sale da ballo, discoteche e locali simili. La data sarà decisa nei prossimi giorni. Il parere degli esperti potrebbe essere raccolto dalla cabina di regia del Governo nelle prossime ore, seguirà un decreto che dovrebbe contenere, oltre al via libera alla riapertura delle discoteche, anche l'aumento già previsto della capienza di cinema, teatri, sale da concerto e anche impianti sportivi all'aperto e al chiuso.

Le prescrizioni per riaprire le discoteche

Sul fronte dei gestori, le prescrizioni per le riaperture saranno varie: oltre al controllo del green pass obbligatorio all'ingresso, ci dovranno essere impianti di aereazione senza ricircolo d'aria e rispondenti a determinati requisiti, uso obbligatorio dei bicchieri monouso al bar, garanzia della possibilità di frequente igienizzazione delle mani oltre che la pulizia e la sanificazione dei locali e utilizzo della mascherina chirurgica quando non si balla. "Già lo scorso giugno - ricorda l'Ansa - il Cts si era pronunciato favorevolmente alla riapertura delle sale da ballo (in quel caso solo all'aperto), rinviando alla politica però la scelta della data. Ma il provvedimento in questi mesi non è mai arrivato, scatenando l'ira dei gestori delle discoteche, ai quali sono stati destinati i ristori".

La posizione degli imprenditori delle discoteche

E proprio gli imprenditori del mondo delle disco resta deluso dal nuovo provvedimento. "L'importante è riaprire ma così le condizioni non sono favorevoli - ha detto Maurizio Pasca, presidente del Silb nazionale - perché incideranno sui costi. Mi auguro che in sede di Consiglio dei ministri si possano rivedere le percentuali sulla capienza nei prossimi giorni. Altrimenti in queste condizioni per molti sarà difficile riaprire".

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