Pums: salta la discussione in consiglio comunale. Dall'opposizione: "Confidiamo in una sua revisione”

Presenti all’interno della sala del consiglio comunale anche i rappresentanti aretini della Fiab che, nelle settimane passate, si sono adoperati per studiare attentamente il Pums e muovere le proprie osservazioni in merito ad alcuni aspetti che dovrebbero essere modificati. Primo tra tutti l’incentivo alla creazione e sviluppo di piste ciclabili.

“La questione pregiudiziale che abbiamo posto nei confronti della delibera relativa al Pums e che ha portato il vicesindaco a rinviare la pratica, verteva essenzialmente sul mancato recepimento da parte del piano della mobilità delle norme di legge, recentemente intervenute, cosiddette ‘salva-ciclisti’ e sulla mobilità ecologica".

E' dai banchi dell'opposizione in consiglio comunale ad Arezzo che questa mattina si sono levate voci di perplessità circa la discussione, e conseguente votazione del Piano Urbano della Mobilità Sotenebile.

A detta degli esponenti del Pd, il Pums così come è oggi, non risulterebbe in coerenza con il dettato normativo della legge 2 del 2018 dove vengono previste delle specifiche direttive in materia di rispetto, tutela e garanzia per i ciclisti. 

"Comprendiamo che le scelte dell’attuale maggioranza - hanno sottolineato vanno in direzione delle quattro ruote a motore ma a questo punto l’auspicio è che le norme sopra citate siano recepite nella prossima proposta di delibera. In nome di una città più vivibile, sostenibile e più sicura”.

Agli interventi del Pd si è poi aggiunto anche quello di Angelo Rossi, del gruppo misto.

"Il piano presentato in aula questa mattina - spiega Rossi - presentava a mio avviso dei profili inadeguati alla legge vigente in più parti e in più punti. Bene ha fatto la giunta a ritirare l'atto. L'augurio è che si apra immediatamente un tavolo con la Fiab e le altre categorie coinvolte e si segua quella che è la procedura imposta dalla legge".

Il Pums, così come presentato a suo tempo proprio dal vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini, è stato curato da Sintagma s.r.l. e del direttore dell’Ufficio mobilità del Comune di Arezzo, Roberto Bernardini.

7 zone 30, 2 piazze pedonali, il biciplan e 8 rotatorie. Ecco le opere del Pums

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Dai banchi dell’opposizione, al momento della discussione del quinto punto all’ordine del giorno e riguardante il Pums, piano urbano della mobilistà sostenibile, ecco che si sono levate numerose rimostranze sulla fattibilità o meno della discussione in aula del piano.

Presenti all’interno della sala del consiglio comunale anche i rappresentanti aretini della Fiab che, nelle settimane passate, si sono adoperati per studiare attentamente il Pums e muovere le proprie osservazioni in merito ad alcuni aspetti che dovrebbero essere modificati. Primo tra tutti l’incentivo alla creazione e sviluppo di piste ciclabili.

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"Il censimento che abbiamo svolto nelle settimane passate - spiegano dalla Fiab - ha dimostrato che dove ci sono le piste ciclabili sono molto utilizzate. Inoltre, la criticità maggiore che abbiamo evidenziato nel Pums è che per i prossimi 10 anni non è stato previsto alcuno sviluppo o cambiamento del modo di muoversi della cittadinanza. Inoltre, non vengono proposte delle ciclabili nelle principali arterie e accessi alla città e per noi questo è un punto da rivedere. Dobbiamo e vogliamo vedere una crescita significativa".

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