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La Provincia contro il ricorso di Sei Toscana: "Rischio ampliamento discarica di Podere Rota"

Sei Toscana è contraria al riposizionamento dell'impianto di San Zeno, vantando il diritto a realizzare un presunto nuovo termovalorizzatore, di cui i Comuni non hanno mai avuto alcun riscontro o progetto in merito, insieme alla realizzazione di un nuovo biodigetore anaerobico, ubicato sempre nel sito Podere Rota

La Presidente Silvia Chiassai Martini scrive a tutti i Sindaci della provincia in merito al ricorso presentato da Sei Toscana contro le delibere approvate dall’Assemblea dei Sindaci dell’Ato Toscana Sud e della Regione che autorizza il potenziamento dell’impianto di San Zeno.

“Occorre prendere una posizione forte sull’impugnazione di Sei Toscana sul riposizionamento dell’impianto di San Zeno che non tiene conto della volontà espressa della Regione e dai Sindaci sullo smaltimento dei rifiuti nei nostri territori – afferma Chiassai Martini - Nel caso in cui il TAR accolga questo ricorso presentato da Sei Toscana, si giustificherebbe l’ennesimo ampliamento di Podere Rota.

Per questo motivo, ho ritenuto doveroso  che la Provincia, a tutela dell’interesse delle comunità e dei suoi territori, intervenga al fianco dei Comuni contro il ricorso promosso da SEI Toscana avverso l’ ATO Toscana sud, contrastando il tentativo di condizionare il potere decisionale delle amministrazioni comunali a vantaggio di  logiche di business e di profitto dei gestori dei servizi, lontane dalla difesa dell’interesse pubblico.

Il progetto approvato dall’Assemblea dell’Ato Toscana prevede l’efficientamento del termovalorizzatore di San Zeno per il recupero energetico dei rifiuti, l’ampliamento della linea di compostaggio per la crescente domanda di smaltimento della raccolta differenziata, la realizzazione di un biodigestore anaerobico per l’estrazione di biometano dalla frazione organica della raccolta differenziata. Una prospettiva, questa, che garantisce un’alternativa alla cronica dipendenza dalla discarica, con tempistiche certe e atti concreti, permettendo l’autosufficienza di tutta la provincia di Arezzo e permettendo il contenimento dei costi e delle tariffe per una gestione ottimale del servizio.

La stessa Regione Toscana ha più volte invitato i Comuni a formulare proposte che rispettassero gli indirizzi indicati dal Piano regionale dei rifiuti, con l’obiettivo dell’autosufficienza impiantistica dei territori, ad oggi mai realizzata per l’area fiorentina che si serve per i 2/3 di Podere Rota, il conferimento residuale dei rifiuti nelle discariche e il raggiungimento del 70% di raccolta differenziata. Obiettivi che trovano pieno riscontro nell’attuazione nel progetto di San Zeno che, una volta entrato a regime, sarà in grado di coprire l’intero fabbisogno di trattamento a recupero energetico della provincia aretina, limitando drasticamente l’utilizzo della  discarica a circa 10 mila tonnellate all’anno.   

Sei Toscana ha ritenuto questi provvedimenti “illegittimi e lesivi” del suo diritto a realizzare un presunto nuovo termovalorizzatore, di cui i Comuni non hanno mai avuto alcun riscontro o progetto in merito, insieme alla realizzazione di un nuovo biodigetore anaerobico, ubicato sempre nel sito Podere Rota, che ha già sollevato le proteste e il disaccordo della popolazione e dei consigli comunali del territorio valdarnese. L’unico progetto presentato in ambito impiantistico, è quello che CSAI Impianti- Valdarno Ambiente, facente parte della compagine societaria di Sei Toscana, ha presentato alla stampa inerente l’ampliamento del sito della discarica di Podere Rota, per altri 800mila metri cubi, in totale contrasto con il piano regionale dei rifiuti vigente che vieta l’ampliamento delle discariche esistenti o in esaurimento. Inoltre si va contro l’atto di indirizzo, presentato dal Comune di Montevarchi e votato a maggioranza dall’Assemblea dei Sindaci di Ato Toscana Sud che ha ritenuto, l’impianto di Podere Rota non più strategico, da chiudere e sostituire con l’utilizzo e l’efficientamento dell’impiantistica di San Zeno, che permetterà una drastica riduzione del ricorso al conferimento in discarica, in osservanza delle leggi vigenti e delle direttive europee in materia.

E’ altrettanto doveroso rimarcare che nel caso in cui la società Sei Toscana vincesse il ricorso presentato, si favorirebbe inevitabilmente l’ampliamento della discarica di Podere Rota, dopo 30 anni di sfruttamento intensivo del territorio, contro le direttive di Regione Toscana, Ato Toscana Sud, Provincia, e quindi contro la volontà di noi sindaci e cittadini. La novità di questa mattina, di una gravità sconvolgente, è il parere positivo della Regione Toscana al progetto presentato da CSI sull’ampliamento di Podere Rota andando contro le sue stesse direttive e la volontà dei Sindaci. Una vergogna istituzionale, una dimostrazione palese di non rispetto dei  Sindaci, dei cittadini e di un agire in piena contraddizione con se stessa  per fini non d’interesse dei territori”.


 

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