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Giovedì, 19 Maggio 2022
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La Provincia approva il rendiconto di gestione: il 2021 chiuso con +28 milioni di euro

"La Provincia è tornata ad essere un presidio irrinunciabile di gestione e di controllo del territorio”

È stato approvato venerdì 6 maggio dal consiglio provinciale il rendiconto di gestione relativo al 2021. L’atto, tra l’altro, ha già avuto il parere positivo dell’assemblea dei sindaci lo scorso 29 aprile. La presidente della Provincia Silvia Chiassai Martini ha sottolineato come: “In questi anni di mandato la Provincia ha impostato la sua attività amministrativa sulla volontà politica di ridare dignità e attenzione ai territori e alle vallate, partendo dai comuni più piccoli fino alle realtà più urbanizzate. Ha effettuato un deciso e non facile cambio di passo finalizzato alla ripartenza dell’ente attraverso la realizzazione di importanti progetti e l’attrazione dei finanziamenti necessari alla messa in sicurezza di strade, scuole e ponti. Negli ultimi 4 anni sono state affrontate criticità enormi, causate principalmente dalle ripercussioni e dagli effetti nefasti della legge Delrio che mirava alla chiusura delle Province perpetuata attraverso il taglio drastico di risorse. L’ente ha dovuto fare i conti, soprattutto nei primi due anni di mandato, con risorse spesso insufficienti a garantire perfino le manutenzioni ordinarie su tutto il patrimonio esistente ma anche con un ridimensionamento di funzioni per cui la Regione Toscana si è particolarmente distinta accentrando su di sé molte competenze tra le quali, la promozione del territorio, la cultura, l’agricoltura e la caccia con danni irreparabili ai territori in riferimento anche alla proliferazione incontrollata della fauna selvatica. Con l’odierno rendiconto, partendo dall'analisi dei risultati complessivi dell'azione di governo, rileviamo con orgoglio che l’esercizio 2021 si chiude con un risultato positivo di competenza per 28 milioni di euro. Ottimo anche il rapporto tra residui attivi ed il mancato ricorso alle anticipazioni di tesoreria, indicatori che denotano una condizione “sana” di bilancio. Mentre a destare preoccupazione per il futuro sono le ripercussioni economiche dovute all’incremento del prezzo delle materie prime e del costo dei materiali da costruzione, che stanno condizionando significativamente i quadri economici dei progetti per le scuole e l'incremento della spesa per le utenze, in primis quella per il riscaldamento negli istituti scolastici. Per quanto riguarda l’edilizia scolastica,uno dei settori prioritari,durante l’esercizio 2021 gli investimenti sono stati indirizzati al superamento delle situazioni più critiche, attraverso interventi di adeguamento statico/sismico, impiantistico e di efficientamento energetico, ottenuto ben 10 finanziamenti Miur per un importo complessivo di oltre 13 milioni di euro. Mentre nell’ambito della gestione manutentiva ordinaria sono stati realizzati interventi finalizzati principalmente a risolvere aspetti legati alla sicurezza degli ambienti per circa € 700.000. La nostra Provincia non si è mai fermata neanche durante la pandemia,  ed oltre a realizzare il piano strategico degli interventi, è riuscita ad attuare iniziative volte a contenere la diffusione del covid tra i nostri studenti, dotando tutti gli istituti di 678 sanificatori d’aria e donando421.210 mascherine ffp2 a 17.000 studenti che frequentano gli istituti scolastici superiori della provincia di Arezzo. In questi anni, abbiamo lavorato con caparbietà e dedizione per raggiungere questi risultati e grazie ad un impegno portato avanti anche dalla nostra Provincia, in veste di Vice Presidente dell’Upi Nazionale, incarico per la prima volta riconosciuto ad Arezzo, le Province sono riuscite a riacquistare progressivamente credibilità e fiducia grazie anche alla capacità di investimento dimostrata. Infine, in questo particolare momento storico, la Provincia si è impegnata a sfruttare tutte le opportunità del PNRR che riguardano l’ambito dell’edilizia scolastica continuando a rendere sempre più efficiente una macchina amministrativa chiamata a svolgere funzioni importanti di coordinamento e di stazione appaltante per gli altri Comuni. La Provincia è tornata ad essere un presidio irrinunciabile di gestione e di controllo del territorio”.

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