"Basta cinghiali". La protesta dei coltivatori in piazza a Montecitorio

Per l’occasione sarà presentato il primo Dossier Coldiretti/Ixe’ su “Gli italiani assediati dai cinghiali”, sui rischi per la sicurezza e la salute

Non è mai stato così alto in Italia l’allarme per l’invasione dei cinghiali e di altri animali selvatici che distruggono i raccolti agricoli, sterminano greggi, assediano stalle, causano incidenti stradali nelle campagne ma anche all’interno dei centri urbani dove razzolano tra i rifiuti con pericoli concreti per la salute e la sicurezza di agricoltori e cittadini, non ne esce illeso nemmeno il territorio aretino, colpito quasi quotidianamente dagli attacchi.

Una minaccia che per la prima volta porta in piazza Montecitorio a Roma migliaia di imprenditori del settore agricolo. La protesta scatterà dalle 9 di giovedì 7 novembre.

Un blitz di migliaia di agricoltori, allevatori, pastori da tutte le regioni oltre ai cittadini a partire dai sindaci con i gonfaloni, grande coinvolgimento anche della provincia aretina che sarà presente alla manifestazione guidata dal presidente Lidia Castellucci e dal direttore Raffaello Betti insieme ad una rappresentanza di imprenditori agricoli e di sindaci.

In piazza a Roma, anche i rappresentanti nazionali dei sindacati Fai – Cisl e Uila Uil, dell’ambientalismo e delle associazioni dei consumatori come Symbola, Terranostra, Federparchi, Federconsumatori, Codacons, Adusbef, Centro Consumatori Italia, Apab e Legambiente che ha condiviso le preoccupazioni alla base dell’iniziativa. L’obiettivo è difendere il territorio, le case e il lavoro facendo conoscere gli inediti e drammatici numeri di un fenomeno esplosivo con le dolorose testimonianze di chi è stato personalmente colpito ed ha paura per l’incolumità della propria famiglia. Saranno presenti insieme al presidente della Coldiretti Ettore Prandini rappresentanti delle istituzioni e della politica a livello nazionale.

“L’obiettivo è denunciare, anche con eclatanti azioni dimostrative, una emergenza nazionale che sta provocando l’abbandono delle aree interne – spiega il presidente di Coldiretti Arezzo Lidia Castellucci -  problemi sociali, economici e ambientali con inevitabili riflessi sul paesaggio e sulle produzioni con le incursioni dei cinghiali che sono arrivati anche all’interno delle città minacciando la sicurezza delle persone”.

Per l’occasione sarà presentato il primo Dossier Coldiretti/Ixe’ su “Gli italiani assediati dai cinghiali”, sui rischi per la sicurezza e la salute e le proposte concrete per garantire la sopravvivenza delle aziende agricole e la tranquillità dei cittadini, nel rispetto della natura.

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