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"Costretti ad andare contromano col bus per evitare l'albero che invade la corsia"

L'appello al Comune di Arezzo degli autisti di Tiemme: "Siano potate le piante pericolose. Se sono di privati, questi vengano obbligati al taglio". Il caso della linea 11 a Frassineto

Una sollecitazione scritta per richiedere un intervento di manutenzione considerato non più rinviabile. La lettera risale allo scorso 25 settembre, ma ancora non tutti i problemi segnalati risultano risolti. Gli autisti di Tiemme, con una missiva firmata dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, hanno chiesto al Comune di Arezzo di intervenire in vari punti della viabilità cittadina e delle frazioni per la potatura di alberi che, con le loro chiome, invadono pericolosamente la sede stradale.

Il caso di Frassineto

"In un caso addirittura - spiega il sindacalista Alfonso Marzi - siamo costretti a invadare la corsia di marcia opposta, per evitare di danneggiare la carrozzeria e perdere uno degli specchi retrovisori". Si tratta della strada in località Le Capanne, nei pressi della frazione di Frassineto. "Con i bus della linea 11 siamo costretti a una manovra pericolosa - aggiunge Marzi - e ciò non è tollerabile".

I casi delle aree private 

Nella lettera gli autisti scrivono al Comune: "Siamo qui a ripetere alcuni dei luoghi dove le piante la fanno da padrone, invadendo abbondantemente la sede stradale". I tratti in questione sono: via Anconetana/La Pace, via Gamurrini zona Archi, via Redi/via delle Conserve, Rigutino/linea Direttissima, Strada di Meliciano/Costa di Ferro. "Non ci sono scusanti - chiudono gli autisti - se le piante sono dei privati. Esistono leggi che obbligano quest'ultimi a mantenere le sedi stradali e chi di dovere deve far rispettare".

  

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