Domeniche senza auto in centro. La proposta di Fiab e Calcit: "Così la città diventa a misura di famiglia"

In definitiva le associazioni propongono al sindaco la possibile chiusura del centro città nelle giornate di domenica 24 maggio e domenica 31 maggio

Immagine di repertorio

"Chiusura al traffico automobilistico del centro città". La proposta è quella presentata da Calcit e Fiab Arezzo direttamente al sindaco, giunta e consiglio comunale. Una richiesta che trova ragione nella campagna di sensibilizzazione intrapresa nei mesi passati e riguardante soprattutto la necessità di puntare ad una mobilità più ecologica e sostenibile oltre che "rilanciare una diversa e più sicura vivibilità cittadina". In definitiva le associazioni propongono al sindaco la possibile chiusura del centro città nelle giornate di domenica 24 maggio e domenica 31 maggio.  

"In riferimento all'ultimo decreto del presidente del consiglio dei ministri - spiegano - che prevede  la possibilità di svolgere attività motoria, anche per passeggiate a piedi o in bicicletta da soli o accompagnando i figli minori e familiare convivente, e in considerazione che nel mese di maggio si sarebbero dovute svolgere due delle principali manifestazioni dedicati ai bambini e ragazzi del territorio quali, Mercatino del Calcit e Bimbimbici, tenuto conto che nei mesi passati, causa emergenza Covid-19, i cittadini potevano uscire dalla propria abitazione solo per pochi minuti, abbiamo deciso di proporre la chiusura al traffico automobilistico del centro città (via Petrarca, piazza Guido Monaco, via Guido Monaco bassa, via Roma e via Crispi incrocio via Guadagnoli) così da favorire i movimenti in "sicurezza" a piedi e in bicicletta dei nostri bambini insieme ai propri genitori nelle domeniche di maggio (24 e 31 con orario 9,30 - 18,30). Tale iniziativa potrebbe essere ripetuta successivamente per l'intero periodo estivo nei giorni festivi permettendo a tutti di muoversi in sicurezza e in modo salubre. Confidando che il nostro appello venga accolto così da stimolare un cambiamento nelle abitudini dei cittadini per rendere la città più vivibile e a misura d'uomo e non di auto, si resta in attesa di un riscontro in merito".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Sierologici, tamponi rapidi e molecolari: la lezione di Burioni utile per il caso di Arezzo

  • Nuovo Dpcm del 4 dicembre: le ipotesi per Natale su mobilità tra regioni, shopping e coprifuoco

  • Coronavirus oggi in Toscana: quasi 1.200 nuovi casi e 47 morti

  • In aula insieme ad Angelo. La storia di una classe tornata sui banchi per non lasciare solo l'amico

  • Pier Luigi Rossi e la moglie guariti dal Covid: "Alimentazione fondamentale per superare la malattia"

  • Spostamenti, la nuova ordinanza in Toscana. Cosa si potrà fare

Torna su
ArezzoNotizie è in caricamento