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Progetto anti degrado. A Pratacci un distretto della creatività intitolato a Giorgio Vasari

Il Consorzio Sviluppo Pratacci ha presentato agli imprenditori dell’area il progetto di rigenerazione urbana che potrebbe trasformare l’area in una cittadella multifunzionale dove le attività economiche si mescolano a edifici scolastici, parchi, negozi e residenze

Pratacci sarà trasformata in un Distretto della Creatività intitolato a Giorgio Vasari. Un’area di 80 ettari dove le attività storiche, dall’artigianato al commercio all’ingrosso, si mescolano con asili, negozi, uffici, parchi e residenze. Luoghi dello svago, della formazione e del lavoro uniti in una sorta di “campus” multifunzionale ed ecologico, perché improntato alla massima sostenibilità ambientale.

È questa, in estrema sintesi, la visione del futuro che si respira nel progetto di riqualificazione sponsorizzato dal Consorzio Sviluppo Pratacci e presentato ieri agli imprenditori dell’area nella sede della Banca Popolare di Cortona in via Spallanzani. Ad illustrare le linee guida del piano c’erano il presidente del Consorzio Sviluppo Pratacci Alberto Bidini, la presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini e l’architetto Massimiliano Baquè dello Studio 3M+R di Arezzo.

“L’idea è quella di sviluppare le destinazioni dell’area implementando nuove funzioni richieste dal mercato: ricerca, sviluppo, modelleria, formazione, prototipazione. Tutto questo in ottica di creare insediamenti che possano attirare nuove attività e investitori”, ha spiegato il presidente del Consorzio Sviluppo Pratacci Alberto Bidini.

Sullo sfondo, la necessità urgente di recuperare le criticità che negli ultimi anni stanno offuscando immagine e performance economiche dell’area, un tempo espressione della Arezzo più moderna e innovativa: un tasso di inutilizzazione degli edifici oggi al 35%, ma in costante crescita per effetto della crisi e della chiusura o ridimensionamento di tante aziende; poi il rischio degrado che grava sulle zone abbandonate. Ma, ancora più forte dietro la volontà del Consorzio Sviluppo Pratacci di ripensare l’assetto urbanistico e funzionale dell’area, c’è la consapevolezza che la competitività si gioca anche con le armi dell’habitat imprenditoriale, dei servizi innovativi, della qualità urbana e della smart governance. Ovviamente, la conversione degli edifici esistenti nelle nuove funzioni costituirà per i proprietari degli immobili e le aziende una opportunità, e non un obbligo.

“Più che un progetto è una grande visione di futuro condivisa con gli operatori dell’area, per immaginare come potrà cambiare questa zona nell’arco di 15/20 anni”, ha precisato l’architetto Massimiliano Baquè dello Studio 3M+R di Arezzo, “sono numerosi i campi dove si è attuata la progettazione: dalle infrastrutture alla conversione degli edifici, fino al ridisegno dell’area. Quella di Pratacci sarà una realtà inclusiva, sostenibile, votata alla qualità architettonica e alla multifunzionalità, prendendo come esempio quel modello di città sopravvissuto ai cambiamenti epocali dal punto di vista funzionale: il centro storico”.

“Mi piace molto questa idea di trasformare Pratacci in una nuova “cittadella” votata al commercio e allo sviluppo imprenditoriale”, ha detto la presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini, “le idee che il Consorzio ha messo sul tavolo sono ambiziose ma allo stesso tempo fattibili e sono certa che troveremo anche il placet dell’amministrazione comunale per programmare futuri interventi. Un ringraziamento alla Banca Popolare di Cortona che ci ha ospitato nell’agenzia di via Spallanzani, dimostrandosi attenta agli sviluppi di questo progetto”.

Dopo la presentazione agli imprenditori di Pratacci, il piano di rigenerazione urbana del Distretto della Creatività “Giorgio Vasari” passerà al vaglio dell’amministrazione comunale, che potrebbe avere un ruolo fondamentale nel reperire finanziamenti adeguati a rendere concreta l’idea.

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