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Venerdì, 20 Maggio 2022
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Profughi ucraini ad Arezzo: online il modulo per segnalare la propria presenza. Tanti: "Pronti a starvi vicino"

Si tratta di un modello di semplice compilazione che richiede l’inserimento dei dati anagrafici e la dichiarazione di una eventuale conoscenza di lingue diverse da quella ucraina

E’ online da oggi sul sito ufficiale del Comune di Arezzo il modulo in lingua Italiana e ucraina utilizzabile dalle persone provenienti dalla zona di guerra per segnalare la propria presenza sul nostro territorio. Si tratta di uno strumento informativo ulteriore che si affiancherà a quello della questura, che resta l’unico documento avente efficacia dichiarativa ufficiale. In questo modo il Comune di Arezzo intende supportare le procedure degli organi preposti al controllo degli arrivi, assolutamente necessario per prestare ogni forma di assistenza ai profughi, da quella sanitaria, all’accoglienza alle necessità legate ai minori in età scolare. Si tratta di un modello di semplice compilazione che richiede l’inserimento dei dati anagrafici e la dichiarazione di una eventuale conoscenza di lingue diverse da quella ucraina al fine di facilitare la comunicazione e la migliore diffusione di tutte le indicazioni necessarie. Il modulo è compilabile all’indirizzo:
https://www.comune.arezzo.it/notizie/emergenza-ucraina

“Pur se comprensibile la difficoltà di verificare l'effettiva presenza dei profughi ad Arezzo, vuoi perché ricongiunti per legami parentali o di prossimità con persone qui già residenti, e che sicuramente in questo momento rappresentano per loro un punto fermo di sicurezza e protezione - spiega la vicesindaca del Comune di Arezzo Lucia Tanti - è assolutamente necessario conoscere la consistenza di questi arrivi. Non lo sottolineiamo solo per motivi di sicurezza ma fondamentalmente per poter offrire un’accoglienza e un sostegno i più razionali ed efficaci possibili. La rete di prossimità o amicale rappresenta sicuramente un primo aiuto non solo concretamente ma anche psicologicamente importante, ma quello che deve essere compreso, dai profughi prima di tutto, e da chi generosamente li sta sostenendo e aiutando, è che è indispensabile poterli censire. La prefettura, l’azienda sanitaria, l’ufficio scolastico provinciale, la diocesi, il Comune, ognuno per le proprie competenze, è pronto a dare risposte alle diverse necessità, ma dobbiamo essere messi nella condizione di indirizzare al meglio gli aiuti. Invito quindi tutti coloro che a vario titolo possono divulgare ulteriormente queste informazioni a farlo; ad Arezzo la presenza dei profughi ucraini è al momento molto contenuta, ma nell’incertezza dell’evoluzione di questa guerra dobbiamo farci trovare pronti a qualsiasi altro tipo di emergenza, che non può ce partire dalla esatta condizione di quante persone oggi sono presenti sul nostro territorio".

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