Prisma. Luca Roccia Baldini lancia l'invito: "Paul McCartney: vieni ad Arezzo"

Una vita trascorsa sempre sul e dietro ai palcoscenici della provincia di Arezzo e non solo. Musicista, produttore, attore e uomo di cultura. Luca Baldini, al secolo "Il Roccia", è una delle colonne portanti della cooperativa Officine della...

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Una vita trascorsa sempre sul e dietro ai palcoscenici della provincia di Arezzo e non solo.

Musicista, produttore, attore e uomo di cultura.

Luca Baldini, al secolo "Il Roccia", è una delle colonne portanti della cooperativa Officine della Cultura, realtà che in questi giorni ha festeggiato i suoi primi 20 anni di vita.

E' lui il protagonista della puntata numero 20 di Prisma - Sfaccettature di società, la trasmissione in diretta Facebook diretta da Enrica Cherici e Claudia Failli.

La vita professionale di Luca è strettamente collegata a quella delle Officine.

"Un progetto partito ai fine degli anni '90 e arrivato, non senza difficoltà e ostacoli, sino ad oggi - racconta - Negli anni abbiamo costruito una rete nel territorio che si occupa della gestione di alcuni teatri del territorio. Abbiamo organizzato festival, dato vita ad appuntamenti culturali ed eventi di pubblico interesse". Tra i progetti più longevi c'è sicuramente quello dell'Orchestra Multietnica.

"Dodici anni fa abbiamo formato questo gruppo - spiega Luca - l'obiettivo era quello di dare vita ad un progetto di integrazione. All'interno del gruppo coesistono 30 musicisti provenienti da paesi del Mediterraneo. Albanesi, arabi, ebrei, italiani, bianchi, neri. Abbiamo voluto che questa orchestra contasse varie provenienze perché siamo certi, e i fatti ci danno ragioni, che vivere insieme ed integrarsi è davvero possibile".

Un progetto, quello dell'OMA, abbracciato e sposato anche dal cantautore Dario Brunori che dopo una prima partecipazione: "ha deciso di entrare a fare parte di questa banda di pazzi condividendone a pieno lo spirito e le finalità". Tante anche le collaborazioni di prestigio a livello teatrale, ultima per ordine cronologico, quella con Ottavia Piccolo. Ma anche con Amanda Sandrelli, direttore artistico del Teatro Verdi di Monte San Savino. Oppure Alessandro Benvenuti, istrione camaleontico che ha supportato il lavoro di Officine durante la scorsa stagione al Mario Spina di Castiglion Fiorentino.

"Al Verdi quest'anno - aggiunge - abbiamo già raccolto 100 abbonamenti. Un risultato straordinario per questo minuscolo teatro".

Un curriculum enorme, lunghissimo dove non mancano neanche momenti personali.

"Dal 2003 sono nel gruppo di Paolo Benvegnù - spiega ancora Luca - ho iniziato a suonare da piccolo. Ho scoperto la musica sulla terrazza di casa mia battendo forsennatamente sui cartoni dei detersivi per la lavatrice. Poi, piano piano, mi sono avvicinato alla chitarra e successivamente al basso suonando in alcuni gruppi. Il primo, lo ricordo ancora, si chiamava Zorro's Band. Poi i Mantra e poi Paolo Benvegnù". Una vita passata tra palcoscenici, concerti, teatri e un cinema. Un cinema di nome Eden.

"Nel 2015 abbiamo preso in gestione questo spazio - racconta - stava per chiudere ricordate? Ci fu una grande mobilitazione per salvare questo spazio. Da allora ce ne prendiamo cura come Officine della Cultura ed abbiamo costruito una programmazione molto dettagliata. Mi piacerebbe in un futuro creare un evento speciale. Uno "Sleep Movie". Una notte intera di film no stop da guardare con le cuffie e sdraiati in brandine all'interno dell'Arena Eden, sotto il cielo stellato. Sarebbe bellissimo".

Tra i festival invece Officine della Cultura ha messo la firma sul: Mix Festivalm, Festival delle Musiche, Gospel Festival e Simmetrie.

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Ma c'è un sogno nel cassetto del Roccia: quello di portare Paul McCartney ad Arezzo.

"Paul ti prego, noi siamo pronti. Vieni ad Arezzo".

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