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Bambini inviano gli auguri al principe Carlo d'Inghilterra e lui risponde: "Molto interessato alla vostra città"

Gli alunni della scuola elementare "Ghizzi" di Castiglion Fiorentino, appassionati della lingua inglese, hanno anche realizzato volantini della propria città e li hanno allegati alla missiva

Divertente e gradita sorpresa è quella trovata dai ragazzi della 5 B della Primaria “Ghizzi” di Castiglion Fiorentino sotto l'albero di Natale: una lettera da Clarence House, la residenza ufficiale londinese del principe Carlo.
E non è la prima volta che si attiva questo scambio epistolare tra i bambini castiglionesi e la Royal Family. Nel corso degli anni sono state tante le occasioni in cui gli alunni hanno contattato vari membri della Famiglia Reale e la risposta è sempre arrivata.
Questa volta l'occasione è stata offerta dal compleanno del principe Carlo celebrato il 14 novembre, con l'invio degli auguri. Gli alunni appassionati della lingua inglese e delle tradizioni anglosassoni, hanno anche raccontato questi loro interessi al principe.
Non si sono limitati a questo però. Infatti, come suggeriva il loro libro d'inglese, si sono cimentati nella realizzazione di alcuni leaflets (volantini) e hanno scelto di valorizzare il paese dove vivono, Castiglion Fiorentino appunto. Hanno scelto temi precisi su cui lavorare: territorio, tradizioni, patrimonio artistico e culturale, cibi caratteristici e lo hanno fatto in una maniera originale e colorata, dando spazio a fantasia e creatività. Hanno raccolto immagini, scattato foto, scritto testi per dare vita ad una serie di brochure scritte in italiano e in inglese che hanno decisamente catturato l'attenzione del Principe.

“His Royal Highness was also most interested to hear all about your town, Castiglion Fiorentino and was very impressed by your leaflets” si legge nella risposta giunta a scuola. 

Non poteva mancare l'invito rivolto a sua altezza reale, a visitare Castiglion Fiorentino, ponendo l'accento sulle bellezze e le ricchezze che possiede.

"E anche se il Principe non potrà accogliere questa richiesta - scrivono i docenti -, è bello che i bambini imparino ad apprezzare, senza dare nulla per scontato, l'ambiente in cui vivono dove la qualità della vita è notevole soprattutto in un periodo difficile per tutti, come quello che stiamo vivendo".

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