Primo sciopero dell'anno per i vigili urbani. Le motivazioni: "Il 2020 non nasce con buoni auspici"

La scelta è quella è quella presa in autonomia dal Csa che ha ritenuto opportuno organizzare un'altra giornata di protesta per ribadire con forza le proprie posizioni. E quali sono le ragioni che hanno spinto i rappresentanti dei lavoratori ad incrociare ancora le braccia?

Anno nuovo, sciopero nuovo. Sono ancora una volta gli agenti della polizia municipale di Arezzo a scegliere di incrociare le braccia e indire una nuova giornata di astensione dal lavoro. Quando? Il prossimo 12 gennaio. 
La decisione è quella resa nota direttamente dal Csa, sigla sindacale già al centro della scena nella diatriba con l'amministrazione poiché ha scelto di non sottoscrivere l'accordo per il contratto integrativo 2019.

"A seguito dello stato di agitazione proclamato il 16 settembre 2019 e del successivo tentativo di raffreddamento presso la prefettura di Arezzo, il quale ha avuto esito negativo, sono state proclamate ed effettuate altre giornate di sciopero, l'ultima svoltasi il 15 dicembre scorso. Il giorno successivo, questa sigla sindacale ha incontrato la giunta la fine di risolvere la vertenza in corso. In quella sede esponenti di questa organizzazione sindacale avevano colto l'impegno verbale della gunta stessa di porre in essere entro pochi giorni atti e provvedimenti o stipule di accordi tesi a risolvere nell'immediato alcuni degli aspetti della vertenza. Tuttavia, per quanto a conoscenza, al momento, nessun atto o provvedimento è stato assunto dagli organi preposti, né si intravedono ipotesi di accordo, né ci sono stati contatti, anche per le vie brevi, tra l'amministrazione e questa sigla. Pertanto, perdurando tutti i motivi del contenzioso questa sigla sindacale ha proclamato un'altra giornata di sciopero per il comparto non dirigenziale della polizia municipale. Detto sciopero si terrà in data 12 gennaio 2020".

Dunque l'indirizzo è quello assunto in autonomia dal Csa che ha ritenuto opportuno organizzare un'altra giornata di protesta per ribadire con forza le proprie posizioni. E quali sono le ragioni che hanno spinto i rappresentanti dei lavoratori ad incrociare ancora le braccia?

"Mancato pagamento da parte dell'amministrazione, relativo all'anno 2018, nei confronti dei singoli lavoratori interessati della quota loro spettante dei proventi derivanti dall'art. 208, commi 4 lett c), e 5, del D.Lgs. n. 285/1992 ss.mm.ii. (codice della strada), relativo al sopra richiamatoaccordo efficace ed in essere, anche tenuto conto del provvedimento del dirigente comandante della polizia municipale che ha stabilito - viste le decisioni assunte dai singoli lavoratori interessati - provvedimento del tutto efficace ed in essere, al quale i competenti uffici non hanno dato corso; capitoli di bilancio ritenuti insufficienti previsti per l'acquisto delle divise e degli accessori da fornire al personale della municipale, tenuto conto anche delle nuove assunzioni, in ossequio alla legge regionale, del relativo regolamento di attuazione e del regolamento del corpo. Infatti, per il 2019 sono stati previsti soltanto euro 340 iva compresa per ciascun appartenente al sopra richiamato corpo.

Inoltre, sono intervenuti dei motivi aggiunti scaturiti dalla firma della preintesa aziendale, concernente il CDI 2019, siglata da altre organizzazioni sindacali e dalla maggioranza della rsu che tuttavia questa sigla rappresentativa del comparto non ha sottoscritto, ritenendo alcuni istituti contrattuali, in primis quelli contenuti nel titolo VI contratto nazionale del lavoro 21/05/2018, assolutamente non economicamente congrui e lontanissimi dalla piattaforma presentata unitariamente in data 08/07/2019 e ratificata dall'assemblea generale di tutto il personale del comune di Arezzo svoltasi in data 28 agosto 2019".

Ma non è ancora finita qui perché secondo il Csa esisto anche altre criticità.

"Solo a titolo di mero esempio, si rappresenta che per il 2019 l'amministrazione comunale di Arezzo, ha decurtato circa 3.000 ore dal “monte ore” per il lavoro straordinario riservato alla polizia municipale, nonché persistono, ad avviso di questa sigla, altre forti perplessità sul contratto decentrato dell'ente 2019 che questa organizzazione sindacale non ha sottoscritto, esplicitandone le motivazioni nelle opportune sedi, non in ultimo nell'incontro con la giunta comunale del 16 dicembre 2019.  Per ciò che concerne la situazione dell'intero ente, questa sigla registra da parte di molti lavoratori e lavoratrici forti malumori relativi all'applicazione del contratto aziendale 2019, non sottoscritto dal Csa Ral, anche in tema di progressioni economiche orizzontali contenute nel contratto stesso che fanno intravedere, almeno per quanto concerne questa sigla sindacale, un 2020 che non nasce, purtroppo, con i migliori auspici dal punto di vista delle relazioni sindacali".

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