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Lunedì, 24 Giugno 2024
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LIVE | Ritorno in classe: studenti di nuovo in aula e docenti in presidio

Dopo la pausa estiva alunni e studenti aretini rientrano nelle proprie aule per riprendere le lezioni. Oggi è il primo giorno dell'anno scolastico 2023-24

Suona la prima campanella dell'anno scolastico 2023-2024. Questa mattina, 15 settembre, oltre 43mila studenti aretini tornano sui banchi dopo la pausa estiva. Un momento da sempre vissuto con grande emozione sia dalle famiglie che dai ragazzi che quest'oggi riprendono o avviano il proprio percorso formativo.

In concomitanza con la prima giornata di ritorno sui banchi, a Firenze i sindacati del mondo scolastico hanno organizzato un presidio davanti alla sede dell’Ufficio scolastico regionale (via Mannelli). Le ragioni? "Di questo passo - spiegano da Cgil, Cisl e Snals - ‘La Scuola’ rischia di chiudere, a causa delle carenze di organico che anno dopo anno e in tutti i settori diventano sempre più gravi. Personale Ata: l’organico di collaboratori scolastici e assistenti tecnici e amministrativi è ben al di sotto delle reali necessità, in particolare di quelle scuole distribuite su più plessi. Docenti: a oggi sono stati nominati in Toscana 14.146 supplenti, corrispondenti a circa il 40% del totale delle cattedre. Docenti di sostegno: sono state date a supplenza 8.236 cattedre per il sostegno, pari al 58% del totale. Nella scuola toscana, insomma, mancano mille unità di personale Ata, 14mila docenti, 8236 docenti di sostegno".

Primo giorno in classe. Pd: "Auguri per l’anno scolastico 2023/2024"

Primo giorno in classe. Pd: "Auguri per l’anno scolastico 2023/2024"

Il messaggio del Pd di Cortona.

"In occasione dell’apertura delle scuole toscane di ogni ordine e grado desideriamo fare a tutti gli studenti e a tutte le studentesse dei nostri istituti comprensivi e superiori (Cortona 1, Cortona 2, “Luca Signorelli” e “Angelo Vegni”) i nostri migliori auguri di buon anno scolastico. Rivolgiamo un pensiero particolare ai più piccoli e alle più piccole che oggi hanno iniziato il loro percorso nella scuola dell’obbligo.

La scuola pubblica, nonostante la scarsa considerazione che spesso la politica ha dimostrato nei suoi confronti, costituisce un potente strumento di sviluppo e di promozione sociale, il più efficace per creare un vero senso civico e per dare a tutte e a tutti l’opportunità di migliorare la propria condizione sociale.

Ciò è possibile grazie all’impegno di tutti e tutte coloro che garantiscono concretamente l’apertura delle scuole: insegnanti, personale ATA, addetti e addette alle mense e al trasporto scolastico, dirigenti. La loro dedizione, che non smetteremo mai di sottolineare, permette quotidianamente il funzionamento di un organismo complesso e delicato come quello dell’istruzione. A loro vanno il nostro sostegno e la nostra fiducia".

Primo giorno di scuola: l’augurio dell’amministrazione comunale di Anghiari

Primo giorno di scuola: l’augurio dell’amministrazione comunale di Anghiari

Inizia oggi il nuovo anno scolastico e l’amministrazione comunale di Anghiari ha voluto augurare agli studenti anghiaresi un buon inizio, ribadendo l’attenzione verso il tema dell’edilizia scolastica e i bisogni delle famiglie, a partire dalle crescenti domande di iscrizioni.

Il comune ha investito 1 milione di euro finanziato dal Pnrr per l’ampliamento dell’asilo nido comunale Il Trenino, e per l’ampliamento della scuola dell’infanzia San Lorenzo proprio con l’obiettivo di riuscire ad accogliere più bambini, in spazi più grandi, organizzati e sicuri. Grazie ad un finanziamento regionale, sono stati inoltre riorganizzati tutti gli spazi della vecchia stazione che diventerà così una succursale dell’asilo nido di Anghiari ospitando, per la durata dei lavori di ampliamento, una parte dei bambini. 

“Voglio augurare un buon lavoro a tutti i nostri studenti e a tutto il personale scolastico – ha dichiarato Ilaria Lorenzini assessore alla scuola nel comune di Anghiari - iniziamo l’anno con la nuova dirigente Emilia Marocco, con la quale abbiamo già iniziato a collaborare in armonia e con entusiasmo. Il nostro asilo nido segna 38 iscrizioni, un vero e proprio record per Anghiari, una notizia che abbiamo accolto con entusiasmo e alla quale rispondiamo lavorando per ampliare gli spazi. Siamo pronti con tante idee e tanti progetti stimolanti, con l’augurio che la scuola diventi un’esperienza non solo didattica ma di arricchimento personale, e che i nostri piccoli studenti anghiaresi crescano conoscendo e amando il loro territorio”.

Scuola e Covid, Tacconi: "Nessuna disposizione sulle mascherine"

I casi di Covid tornano a salire, ma i ragazzi a scuola non avranno ripercussioni. Al momento infatti non sono ritenute necessarie misure precauzionali e non è previsto nemmeno l'uso di dispositivi di protezione, come spiega il dottor Danilo Tacconi, direttore dell'Uoc di Malattie infettive dell'ospedale San Donato. 

Primo giorno di scuola a Talla. La sindaca: "Avvio anche per il nostro nido"

Primo giorno di scuola a Talla. La sindaca: "Avvio anche per il nostro nido"

"Oggi - scrive su Facebook la sindaca di Talla, Eleonora Ducci - i bambini e le bambine tallesi cominciano la scuola. In questi ultimi giorni anche la sezione del nostro nidino ha iniziato l’attività, per adesso con pochi bimbi ma che stanno già aumentando. La frequenza sarà completamente gratuita perché totalmente coperta dal bonus Inps. 

Abbiamo aumentato le corse del pulmino per andare anche nelle frazioni che finora non erano servite, abbiamo confermato delle agevolazioni importanti per sostenere i genitori nell’acquisto dei libri per tutte le scuole medie e per l’acquisto degli abbonamenti del traporto fino alla seconda superiore.

È poca cosa, anche se siamo pressoché un caso unico come comune, e dico che è poca cosa perché conosco bene quali e quanti sacrifici fanno le famiglie per consentire ai figli di frequentare dignitosamente la scuola, nel confronto con le vite degli altri e nella scoperta di se stessi, quanto costino i libri e i materiali e i mezzi di trasporto.

Un pensiero anche alle insegnanti e agli insegnanti che sono così importanti nella crescita non solo culturale ma anche personale di bambini e ragazzi. A loro un ringraziamento e un incoraggiamento perché se sapranno fare bene il loro lavoro lasceranno un segno buono, positivo e profondo.

Io come ogni tanto faccio ho ridato una scorsa a questo libro. Per qualcuno può essere datato, purtroppo le sue pagine sono attuali oggi più di ieri. Ridiamogli una letta".

Liceo Città di Piero tra rimodulazione spazi e offerta formativa. La lettera di una docente

Liceo Città di Piero tra rimodulazione spazi e offerta formativa. La lettera di una docente

La lettera di Carmen Comanducci - docente, rappresentante sindacale di Istituto

Vorrei focalizzare l’attenzione sulle vicende che hanno interessato il liceo “Città di Piero” in questa calda estate 2023. Sono due i filoni di intervento: uno strutturale, che investe direttamente le amministrazioni locali , l’altro strettamente didattico, che investe quindi il personale della scuola e, ovviamente, le famiglie degli studenti residenti in Valtiberina.

Premessa: il liceo ha tre sedi, quella centrale (al Campaccio) dove si svolgono le lezioni del triennio del liceo scientifico, del linguistico e del classico; l’ex “Seminario” sede dell’Istituto Tecnico Economico (per i Biturgensi Ragioneria) e la sede di via Inghirami (zona industriale Afra) dove si svolgevano le lezioni del biennio del liceo, fin dai primi anni ’90 del secolo scorso (trasferito lì in modo “provvisorio”!). Le scuole superiori in Italia vedono coinvolte le Province nella gestione dei locali, che possono essere di loro proprietà, come per il liceo, o in affitto, come per l’Ite e il Liceo Artistico Giovagnoli.

Con i famigerati fondi del PNRR la Provincia decide a Gennaio 2023 di effettuare dei lavori di miglioramento strutturale nella sede del biennio: quindi vanno sgombrati i locali e le lezioni da settembre dovranno tenersi altrove. La nuova sede viene comunicata nella seduta del 19 agosto del Consiglio Comunale di Sansepolcro dalla signora Laura Chieli che, pur essendo in minoranza nel Comune, ha la delega alla scuola nel Consiglio Provinciale.
Chi scrive è docente e rappresentante sindacale, ma, come per la maggior parte del personale del liceo, apprende la notizia solo dai quotidiani locali: gli studenti del biennio faranno lezioni nella sede dell’ITE, in via Piero della Francesca. Bello! la scuola torna nel centro storico, i ragazzi staranno vicini, non si dovranno più spendere soldi per le “navette”…ma…andiamo a vedere da vicino! Niente più laboratori (sopravvive un minimo laboratorio di fisica-scienze totalmente da riallestire) spariscono le biblioteche che diventano necessariamente delle aule (si salveranno i preziosi volumi custoditi nella storica biblioteca di ragioneria? e quelli del biennio dove saranno conservati? E come si potrà realizzare la promozione della lettura necessaria oggi più che mai per la formazione di cittadini consapevoli?) le aule sono strette, per il numero di ragazzi che le occupano per almeno 5 ore al giorno, le finestre non chiudono, le scale sono scivolose, l’edificio è storico, sì, ma è sicuro? I servizi igienici, aumentando gli studenti e gli insegnanti, di sicuro non saranno aumentati! Alcune classi del biennio sono molto numerose; per il linguistico si potranno trovare gli spazi per dividere i gruppi che studiano lingue diverse?
La decisione che è stata presa è sicuramente “economica”  e sarà temporanea (per quanto?) ma decidere di inserire dieci classi del biennio in un edificio che non è nato per essere una scuola moderna ma un Seminario dei Gesuiti del milleseicento, non mi pare tenga conto delle molteplici necessità di una scuola che, come il “città di Piero”, offre da sempre qualità educativa di eccellenza.
Sarebbe stato possibile invece prevedere una sistemazione più idonea? I lavori al biennio risolveranno i problemi della scuola: in piena zona industriale periferica con locali piccoli e freddi, comunque non sufficienti per il numero di classi,  con le pareti in cartongesso che rendono poco agevole lo svolgimento delle lezioni? Non sarebbe forse necessario pensare a un polo scolastico nuovo che possa accogliere in ampi e funzionali spazi l’intera scuola superiore, progettando in modo lungimirante ed efficiente degli edifici nei quali creare non solo le aule ma anche tutti quegli spazi idonei ad una scuola all’avanguardia e di qualità? Inoltre il personale della scuola, le famiglie e gli studenti stessi non hanno potuto minimamente esprimersi in merito a questo spostamento, deciso in tutta fretta nel periodo estivo, nonostante che da gennaio si sapesse della necessità di effettuarlo, e nonostante che la Dirigenza avesse più volte sollecitato agli organi competenti una soluzione. Un altro esempio di come la Scuola sia in effetti, per la politica, più un problema che un’opportunità, e  che sia considerata non un investimento per il futuro ma solo un costo.

Vengo ora all’aspetto strettamente didattico: da qualche anno era presente una sezione di liceo classico, seppure esigua, che dal prossimo non vedrà più la classe prima. Anche le due storiche sezioni del liceo linguistico saranno accorpate in un unico corso, a volte articolato con il classico, e il corso Esabac (diploma internazionale in lingua francese) non avrà più una sezione autonoma.

Mi pare che nelle due vicende sia stato usato lo stesso metodo: questa riorganizzazione, imposta dall’Ufficio Scolastico Provinciale, non è stata presentata né ai docenti né alle famiglie, che ne hanno dovuto prendere atto senza poter minimamente contribuire a trovare soluzioni alternative. È mancata a mio avviso la possibilità di discutere democraticamente di quale sarà l’indirizzo futuro della nostra scuola. La scelta che è stata fatta risponde forse ad una esigenza di “razionalità e risparmio” ma siamo sicuri che questi siano sinonimi di qualità del servizio? Avere classi di 30 ragazzi in un edificio che stenta a contenerli tutti, consente una didattica veramente efficace ed inclusiva? Un piccolo territorio di confine come il nostro, dove la concorrenza fra scuole si fa sempre più agguerrita anche dal calo demografico, si può permettere di impoverire l’offerta formativa? Questo repentino cambiamento di indirizzo dell’USP, che guarda alla semplificazione dei corsi, per un’esigenza economica, cosa porterà nel futuro? Quali conseguenze ci saranno per le famiglie, per gli studenti e per tutto il personale della scuola? Il calo demografico deve essere una opportunità per migliorare la qualità della scuola: meno studenti non deve necessariamente voler dire meno personale, ma può servire a promuovere una didattica più accogliente che soprattutto realizzi quel Merito di cui si fregia il nuovo corso ministeriale.

"Riprende l'avventura della vita". Il vescovo Migliavacca saluta gli studenti

"Metteteci la passione del cuore per conoscere e vivere l'esperienza del mondo e nell'essere della vita. Buona scuola a voi ragazzi. Ma buon anno scolastico anche ai docenti, operatori e a tutta la comunità educante".

IL VIDEO MESSAGGIO DEL VESCOVO

Nonni al lavoro per il primo giorno di rientro a scuola

Nonni al lavoro per il primo giorno di rientro a scuola

Puntualissimo come la campanella torna il servizio nonni sicuri. Eccoli al lavoro per consentire il rientro in classe in tranquillità in prossimità degli istituti scolastici del territorio comunale aretino.

Primo giorno di scuola: nonni al lavoro

Al Colonna tutor e cavalieri accolgono i "primini"

Al Colonna tutor e cavalieri accolgono i "primini"

Tutto è pronto per l’accoglienza in presenza dei 220 alunni neoiscritti alle prime del Liceo Vittoria Colonna di arezzo. Il 15 settembre 2023 non è un giorno come un altro al Liceo di Via Portabuia: è un giorno di festa per l’accoglienza in presenza  dei nuovi iscritti di prima, che tendono a sentirsi ansiosi all’idea di iniziare un nuovo anno scolastico, spesso non conoscendo, neppure la struttura fisica della scuola, che da questo anno si è arricchita di una nuova succursale in Via del Saracino, oltre alla sede centrale di Via PortaBuia,  il plesso della Cadorna e la sede in Via Cavour.  Nell'ultimo banco, nel primo, da un lato o dall'altro della cattedra, il Liceo aretino di via PortaBuja accoglie quest’anno più di mille studenti. I primini saranno gli ultimi a varcare il chiostro monumentale della sede centrale in Portabuja, spaesati, fra tutte quelle voci e volti nuovi, e quella frenetica concitazione da primo giorno di scuola, in uno stato d'animo che oscilla tra l'angoscia e l'euforia, accompagnati e supportati, come da sempre, dai Tutor delle classi quinte e dai Cavalieri del Colonna, formati dalla FS Studenti e Referente Antibullismo prof. Massimiliano Badiali. 

I Tutor sono 50 studenti delle classi quinte che accolgono i neoiscritti in questo primo giorno nel cortile d'entrata, innalzando i cartelloni realizzati con l'indicazione della sezione e dell'indirizzo (Liceo delle Scienze Umane, Liceo Teatrale, Liceo Economico Sociale,  Liceo Economico Digitale, Linguistico e Liceo Linguistico EsaBac, Liceo Global Citizenship Education), oggetto transizionale di inclusione. I neoiscritti sono invitati a realizzare delle targhette adesive con i loro nomi da incollare sui banchi, perché gli alunni hanno sì un cognome ma prima ancora una identità che vive e si radica nel proprio nome. I Tutor avvieranno un dialogo motivazionale per conoscere meglio i nuovi iscritti di prima e i motivi della loro scelta (perché hanno scelto questo indirizzo e questa scuola, cosa conoscono delle materie fondamentali, cosa si aspettano da questo percorso, quali sono le loro paure o preoccupazioni?).  Durante i primi giorni i tutor, vigili e attenti alle dinamiche psicologiche, provvedono a rendere meno difficile il passaggio tra scuola media e scuola superiore, accelerando il processo di conoscenza reciproca (tra gli studenti, e tra studenti e docenti), favorendo la collaborazione e la valorizzazione dei neoiscritti nel nuovo gruppo-classe. Inoltre i Tutor mostrano agli alunni delle prime i locali scolastici, illustrano la storia dell’antico monastero divenuto la sede attuale di via Portabuja e quella del chiostro monumentale, presentando, infine, la figura di Vittoria Colonna, a cui la scuola è intitolata. Nell’ultimo giorno i Tutor presentano ai nuovi iscritti il regolamento d'Istituto, il PTOF, le Assemblee di classe.

I Cavalieri del Colonna sono 30 alunni di terza e quarta, che partecipano all'accoglienza, in quanto referenti delle Classi prime per tutto l'anno scolastico, per quanto riguarda le tematiche di Inclusione e di lotta al bullismo e al cyberbullismo in un'ottica di prevenzione, a partire dalla scuola che è luogo principale di formazione e accoglienza. Essi condividono i valori degli studenti del Colonna, consegnando in ogni prima un cartellone con il decalogo dei Cavalieri da ultimare con il contributo delle idee dei nuovi studenti delle prime. Saranno esposti in classe anche il netiquette o galateo informatico con le regole da seguire on line e il decalogo dell’uguaglianza di genere dedicato a tutte le donne che subiscono ingiustizie o violenza. Da questo anno con l’apporto delle docenti dell’Inclusione prof.sse Martinelli Serena e Carniani Sara, i Cavalieri lavoreranno in classe con i primini sull’inclusione, attraverso la lettura del microlibro Il Pentolino di Antonino, che serve a far comprendere loro che il Liceo Colonna aiuta gli studenti a analizzarsi, a comprendere le proprie debolezze, per poi rafforzare la fiducia degli studenti attraverso una collaborazione sinergica. La formazione all’inclusione vissuta interiormente dai Cavalieri viene trasmessa al gruppo dei pari più piccoli e adoperata per aiutare l’altro a integrarsi.

Il progetto Accoglienza al Liceo Colonna garantisce occasioni per l'orientamento e la conoscenza di spazi, persone, risorse della scuola, favorendo il potenziamento di un atteggiamento positivo e propositivo nei confronti delle regole della scuola. Inoltre i Tutors propongono delle attività ludiche specificamente rivolte alla conoscenza interpersonale e del gruppo classe, mentre i Cavalieri presentano attività utili all’Inclusione, portando i nuovi gruppi-classe ad accettare e integrare ogni studente, superando ogni pregiudizio, e considerandolo come persona umana unica e irripetibile.  Un augurio speciale di buon anno scolastico è rivolto dal Dirigente Scolastico del Liceo Colonna dr. Maurizio Gatteschi a tutti gli studenti dell’Istituto, con l’auspicio di incrementare i rapporti umani e sociali, nutriti dai valori comuni e condivisi della scuola, stampati nei cartelloni dei Tutor o nel decalogo dei Cavalieri, ma soprattutto nei loro cuori. 

"Ai più piccoli va il nostro incoraggiamento". Il saluto dell'assessora

"Ai più piccoli va il nostro incoraggiamento". Il saluto dell'assessora

"A tutti gli alunni che da questo venerdì 15 settembre torneranno a scuola e in particolare ai più piccoli, va il nostro incoraggiamento - dichiara l’assessora del Comune di Cortona, Silvia Spensierati - insieme a loro vogliamo inviare un messaggio di buon lavoro ai dirigenti, agli insegnanti, al personale Ata e amministrativo, oltre che agli addetti al servizio mensa e ai trasporti. Come amministrazione comunale abbiamo già avuto modo di apprezzare quanto fatto dagli studenti per le celebrazioni dedicate a Luca Signorelli, proseguiremo anche nei prossimi mesi nel sostegno ai progetti legati a visite guidate alla mostra".

Al via il nuovo anno scolastico: sono 550 gli studenti "debuttanti"

Scuola. Innocenti e Menichella: "Buon lavoro a tutti"

Scuola. Innocenti e Menichella: "Buon lavoro a tutti"

A Sansepolcro, arriva il messaggio augurale da parte delle istituzioni di Palazzo delle Laudi.

“In qualità di sindaco - dichiara Fabrizio Innocenti - voglio condividere con tutti gli alunni, dai più piccoli ai più grandi, l’emozione del primo giorno di scuola. Si tratta dell’inizio di un percorso che vivrete nelle vostre scuole come luogo d’incontro, di amicizia e condivisione, di apprendimento e soprattutto di crescita della coscienza civica. Rivolgo a tutti voi e alle vostre famiglie il mio affettuoso saluto e l’augurio ideale per un anno ricco di soddisfazioni”.

“A tutto il personale che opera nella scuola, dirigenti, insegnanti e operatori - dichiara l’assessore all’istruzione Mario Menichella - il nostro augurio per il loro impegno quotidiano nella proposta educativa. Ma soprattutto il nostro ringraziamento, con stima e fiducia, per il vostro lavoro nel fondamentale compito di formare le coscienze dei cittadini del domani”.

Primo giorno di scuola: come cambiano le corse dei bus. I nuovi orari

Primo giorno di scuola: come cambiano le corse dei bus. I nuovi orari

Da oggi entra in vigore l’orario invernale e scolastico di tutti i servizi autobus di Autolinee Toscane, sia urbani che extraurbani. In seguito ai confronti avuti dall’azienda nelle precedenti settimane con gli enti deputati alla programmazione del servizio sul territorio, sono previste delle variazioni organizzative agli orari di alcune linee, in seguito a richieste raccolte e finalizzate al miglioramento del servizio.

Arezzo - Oltre ai potenziamenti previsti per alcune linee dei servizi scolastici, con nuove corse attivate per aumentare l’offerta di servizi scolastici, la principale novità è l’attivazione di due nuove linee.

Nuove linee U e N/2

La nuova linea U va ad assorbire parte dei servizi finora effettuati con la linea extraurbana SI391 (Salceta-Palazzo del Pero-Arezzo), con validità feriale e scolastica. La linea è mista, ovvero applica in parte una tariffa extraurbana ed in parte urbana. Nuova anche la linea urbana N/2 che prevede 11 nuove corse feriali (da lunedì al sabato) tra Pratantico e l’Ospedale di Arezzo. Inoltre, sono previsti potenziamenti per le linee urbane VAS, P, M e L.

Il dettaglio di corse, percorsi e orari

"Siete la generazione con più coraggio e forza". Il messaggio di Giani agli studenti

"Siete la generazione con più coraggio e forza". Il messaggio di Giani agli studenti

Il messaggio del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani: "Un pensiero alle studentesse e studenti che da domani torneranno sui banchi di scuola. Siete la generazione con più coraggio e forza di superare qualsiasi sfida e sarò sempre al vostro fianco. In bocca al lupo e un augurio anche ai genitori, docenti e personale scolastico della Toscana".

Ceccarelli: “Grazie alla Regione gli istituti di Sestino e Capezzine restano autonomi”

Ceccarelli: “Grazie alla Regione gli istituti di Sestino e Capezzine restano autonomi”

Il capogruppo del Pd: "Scongiurati due accorpamenti che avrebbero danneggiato altrettante realtà scolastiche"

Dichiarazione di Vincenzo Ceccarelli, capogruppo Pd in consiglio regionale. 

Grazie alla decisione della Giunta Regionale in materia di indirizzi generali sul dimensionamento della rete scolastica per l’anno 2024/2025, in provincia di Arezzo si sono potuti scongiurare due accorpamenti che avrebbero danneggiato inevitabilmente altrettante realtà scolastiche, come avrebbe imposto il decreto interministeriale n. 127 del 30/06/2023 del ministro dell’istruzione e del merito. È il caso dell’istituto comprensivo di una realtà periferica e disagiata qual è quello di Sestino, nonché dell’Istituto agrario delle Capezzine, noto a livello nazionale per la propria storia e il ruolo svolto. Entrambi gli istituti, infatti, sarebbero risultati sottodimensionati e quindi accorpati ad altri. Il provvedimento della Regione lascia invariato il numero degli istituti presenti sul territorio regionale, attualmente 470, stoppando la riduzione di 15 istituti scolastici. Ricordo che già a febbraio la Regione presentò il ricorso alla Corte Costituzionale contro le norme sulla rete scolastica, contenute nella legge di bilancio (l’udienza è attesa per il prossimo novembre), per violazione dei principi costituzionali che assegnano alle Regioni la competenza sulla rete scolastica. Poi l’espressione del parere contrario sia in Commissione istruzione della Conferenza delle Regioni sia in sede di Conferenza Stato-Regioni.

Festa di inizio anno alla scuola Maria Consolatrice

Festa di inizio anno alla scuola Maria Consolatrice

Un’iniziativa i cui protagonisti sono stati bambini e genitori che, insieme, hanno partecipato a divertenti laboratori tematici, allestiti dal personale educativo e dai professionisti che collaborano costantemente con la scuola

Festa di inizio anno scolastico alla scuola Maria Consolatrice, realtà educativa del centro storico di Arezzo educativo, in sinergia con le famiglie, gli enti e le associazioni del territorio.

Un’iniziativa i cui protagonisti sono stati appunto bambini e genitori che, insieme, hanno partecipato a divertenti laboratori tematici, allestiti dal personale educativo e dai professionisti che collaborano costantemente con la scuola.

La giornata è stata un'occasione per inaugurare alcuni dei lavori realizzati negli ultimi mesi, grazie alla collaborazione con il Comune di Arezzo e con la Fondazione Arezzo Comunità, con la presenza rispettivamente di Lucia Tanti, presidente della fondazione e vice sindaco di Arezzo, e di Alfredo Provenza, direttore della fondazione.

Preziosi gli interventi e i contributi scientifici di Pier Luigi Rossi, primo rettore della Fraternita dei Laici, e di Valentino Mercati, fondatore di Aboca, a sottolineare l’importanza delle proposte educative per la formazione della personalità del bambino, cittadino del futuro.

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