Terza corsia autostradale tra i caselli di Incisa e Valdarno: presentato lo stato di avanzamento delle opera di compensazione

Si tratta di tre interventi importanti ottenuti nelle diverse sedute della Conferenza dei Servizi relativa all’ampliamento della Autostrada A1, che riguardano il Comune di San Giovanni Valdarno

Questa mattina, in Palazzo di Arnolfo a San Giovanni Valdarno, l’assessore regionale alla mobilità, Vincenzo Ceccarelli, il referente Aspi Autostrade, ingegner Furio Cruciani, insieme al sindaco, Valentina Vadi e all’assessore alle infrastrutture e ai lavori pubblici Francesco Pellegrini, hanno presentato gli Interventi sul territorio – Soluzioni progettuali relativi alle opere connesse e funzionali legate alla realizzazione della terza corsia della autostrada A1, tra i caselli di Incisa e Valdarno.

Si tratta di tre interventi importanti ottenuti nelle diverse sedute della Conferenza dei Servizi relativa all’ampliamento della Autostrada A1, che riguardano in particolare:

  • La realizzazione di un sottopasso ciclopedonale nel tratto autostradale in Lungarno Fratelli Cervi, in prossimità dello svincolo con la Sr69, a completamento della pista ciclabile della Badiola;
  • La realizzazione di una rotatoria alla intersezione tra Lungarno Guido Reni e la Sr69;
  • La realizzazione di una passerella ciclopedonale di attraversamento del fiume Arno che collegherà il quartiere Oltrarno al resto del territorio comunale.

Dopo che lo scorso anno, sempre nel mese di Luglio, si era concluso l’iter di individuazione delle opere di compensazione anche per il Comune di San Giovanni Valdarno, questa mattina Autostrade per l’Italia ha presentato lo stato di avanzamento di questi tre interventi. La progettazione, l’investimento e la realizzazione delle opere sono interamente a carico di Autostrade, mentre la Regione Toscana ha un ruolo di supervisione e controllo.

Una giornata importante, quella di oggi, per la nostra città - ha dichiarato Valentina Vadi, sindaco di San Giovanni Valdarno. Autostrade per l’Italia e la Regione Toscana hanno presentato i progetti di fattibilità delle tre opere che il Comune ha ottenuto a compensazione dei lavori di realizzazione della terza corsia autostradale A1. Poco più di un anno fa, quando da poco ero stata eletta sindaco, il 19 fiugno, a Roma, presso la direzione generale del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, partecipai, con l’assessore Ceccarelli, ad un incontro per stabilire quale sarebbe stata l’ultima delle opere di compensazione per il nostro Comune, dopo che il sindaco precedente, nelle sedute della Conferenza dei servizi, aveva ottenuto le prime due (il sottopasso ciclopedonale e la rotatoria). Grazie all’intervento dell’assessore regionale riuscimmo ad ottenere la passerella ciclopedonale e fu un risultato importante per San Giovanni: avere un collegamento ciclopedonale tra il quartiere Oltrarno e il resto del territorio comunale atteso da tanti anni, e avere, allo stesso tempo, una infrastruttura per la mobilità alternativa in linea con gli obiettivi che questa amministrazione comunale intende perseguire nel suo mandato. Oggi, finalmente, abbiamo cominciato a vedere lo stato di avanzamento di questi tre interventi, con l’auspicio che si proceda, più rapidamente possibile, verso la realizzazione concreta delle opere. Un ringraziamento all’assessore regionale alla mobilità e ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli, che ha svolto un’opera importante di sollecitazione e mediazione con il Ministero e con Autostrade per l’Italia, perché il nostro Comune potesse ottenere opere importanti e di valore, con la speranza che possa continuare, anche in futuro, a tutelare gli interessi di San Giovanni e del nostro territorio”.

Le opere presentate oggi sono strategiche per la città di San Giovanni prese singolarmente, ma soprattutto se viste nell’ambito di un sistema integrato che permetterà di migliorare in modo significativo la viabilità ciclopedonale nel nostro comune -, ha dichiarato Francesco Pellegrini, assessore ai lavori pubblici del Comune di San Giovanni Valdarno. Il sottopasso della Badiola, la passerella ciclopedonale sull’Arno insieme con i nuovi tratti della ciclopista dell’Arno e del Chianti disegnano una città sostenibile e accessibile, in cui le periferie sono collegate al centro in modo verde, sicuro e veloce”.

I tempi di realizzazione di queste infrastrutture per la mobilità sono legati ai tempi di realizzazione della terza corsia autostradale.

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