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L'impegno di Simona Neri contro il 'Vizio di Stato". A Presa Diretta per parlare del gioco d'azzardo: "Sì alla tessera sanitaria nelle slot"

La sindaca è stata presentata proprio per il suo impegno che da anni la vede in giro per l'Italia per informare sui rischi del gioco patologico. Ha raccontato la sua esperienza e rilanciato sull'introduzione della tessera sanitaria

Sindaci in prima linea nel difendere i propri territori dal fenomeno dilagande del gioco d'azzardo che vede le slot machine come negative regine indiscusse dello svuotamento delle tasche e dei conti correnti di aretini, con conseguenti risvolti drammatici sulle famiglie. Simona Neri è una di questi, sindaco del comune di Laterina Pergine Valdarno e responsabile dell'Anci da alcuni anni proprio per il contrasto al gioco d'azzardo. E questa settimana è stata ospite in studio da Riccardo Iacona a Presa Diretta su Rai Tre dove è stato messo in onda lo speciale "Vizio di Stato" che ha messo sotto la lente di ingrandimento tutti gli aspetti del gioco d'azzardo.

"Mi sono avvicinata al tema del gioco d'azzardo dopo una drammatica richiesta di aiuto che ho ricevuto al mio paese". La sindaca è stata presentata proprio per il suo impegno che da anni la vede in giro per l'Italia per informare sui rischi del gioco patologico.

"Era il 2015, un padre di famiglia mi chiese disperatamente aiuto perchè aveva figli a carcio e si trovava in forti difficoltà economiche, gli avevano staccato anche la luce perché non riusciva più a pagare le bollette"  ha raccontato Simona a Riccardo Iacona che poi le ha chiesto che cosa avesse scoperto

"Ho deciso di approfondire il tema e ho scoperto che nel mio piccolo paese si raccoglieva dal gioco d'azzardo, soprattutto slot machine, 2 milioni e mezzo di euro, mentr eil bilancio dell'amministrazione era di circa 2 milioni. Una cifra esorbitante, che mi ha sorpreso."

simona-neri-presa-diretta2Tanti i casi raccontati dalla trasmissione a partire dalla realtà post terremoto de l'Aquila dove lo sgretolamento dell'identità locale, e dei punti di riferimento sociali e di aggragazione ha visto allo stesso tempo il prolificarsi in maniera esponenziale delle sale slot. Il contrasto a questo fenomeno comunque regolato dallo Stato è difficile, soprattutto perché dietro ogni singolo aspetto di chi promuove il gioco d'azzardo ci sono studi che riguardano i cambia monete, ma anche gli stessi sgabelli, difficili da spostare e che ruotano in automatico per riportare il giocatore di fronte al monitor.

"Intanto pensiamo che l'introduzione della tessera sanitaria possa essere uno strumento fondamentale - ha spiegato Simona Neri - sia perché così si può monitorare l'età dei giocatori seriali, ma anche incrociare tutti i suoi dati, anche economici."

Un'innovazione che comporterebbe in sostanza l'obbligo di inserimento della propria tessera sanitaria all'interno della slot prima di iniziare il gioco. Sarebbe utile per la salute di chi cade vittima del gioco patologico e delle loro famiglie, per evitare che sempre più persone si ritorvino appese al pensiero fisso di premere un tasto e affidarsi ai logaritmi delle macchinette per tentare di vincere qualcosa. 

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