Posta, attese e mancate consegne: la rabbia sui social. E parte un'interrogazione al Ministero

La posta che non arriva, i postini che riescono a mala pena a smaltire il lavoro. Da mesi è così: da quando le consegne si effettuano a giorni alterni. E mentre sui social fioccano proteste e testimonianze, una interrogazione sulla vicenda è stata...

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La posta che non arriva, i postini che riescono a mala pena a smaltire il lavoro. Da mesi è così: da quando le consegne si effettuano a giorni alterni. E mentre sui social fioccano proteste e testimonianze, una interrogazione sulla vicenda è stata presentata al Ministero dello Sviluppo Economico e delle Finanze.

LETTERE A RILENTO

"Io abito a Tregozzano, ma non proprio in paese, e da me il postino passa 1-2 volte al mese". "Qua a Cesa il postino passa una volta ogni 10 giorni, se va bene. Aspettavo una comunicazione dall'INAIL spedita 8/11... Ancora deve arrivare". "Da noi è 15 giorni che non viene nessuno". "Le bollette non vengono più recapitate da Poste Italiane, nonostante ciò il postino passa una volta ogni 10 giorni.... la pubblicità invece puntuale tutti i giorni".

Le testimonianze di aretini in attesa di lettere e missive sono ormai tantissime e sui gruppi di Facebook la protesta si amplifica.

Ma cosa è successo? Già da questa estate si verificano disagi. A luglio i sindacati parlavano di "30 lettere su 100 ammassate negli uffici". Questo era dovuto all'introduzione della consegna della posta a giorni alterni. "Se un postino ha due zone assegnate, di fatto ne può coprire una al giorno, ma la posta non si ferma, continua ad arrivare in entrambe le zone ogni giorno".

INTERROGAZIONE AL MINISTERO

La protesta degli utenti però ha iniziato a farsi sentire. Così nei giorni scorsi è stata presentata da un gruppo di senatori, tra i quali spicca il nome di Donella Mattesini, una interrogazione al Ministero dello Sviluppo Economico e delle Finanze, con la quale è stato chiesto "un quadro chiaro della situazione e per conoscere quali saranno le scelte operative di Poste Italiane per il prossimo futuro – spiega Donella Mattesini - Da più parti abbiamo infatti ricevuto segnalazioni sul disservizio creato dalla consegna non più puntuale della corrispondenza, a volte con cadenzata a giorni alterni e in altri casi ci viene segnalata, specialmente nelle realtà più periferiche, una volta ogni cinque o dieci giorni. Ciò accade in molti Comuni italiani e anche nel territorio aretino.”

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Dal senato è partita inoltre una richiesta ai sindaci per sostenere l'interrogazione "la loro sottoscrizione ha un valore simbolico di primaria importanza affinché il Governo comprenda la complessità del problema a cui siamo di fronte", continua la senatrice dem.

“Il Parlamento europeo – conclude Mattesini – ha dato precise indicazioni sui principi di ‘accessibilità e di alto livello’ che devono garantire i servizi postali in tutti gli Stati membri, indicando il limite minimo di cinque giorni di consegna la settimana. La questione viene ormai settimanalmente evidenziata da amministratori locali, cittadini e aziende. È davvero importante modificare dunque questa situazione, visto anche che da numerosi comunicati di Poste Italiane e da numerosi commenti dei suoi vertici si evidenzia infatti come l’andamento economico per l’azienda sia positivo. Perché allora non mettere a punto misure per garantire accessibilità e qualità del servizio fondamentali per i cittadini?”

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