Attualità

"Ponte Catolfi, tra ritardi e richieste di risoluzione del contratto", il punto della situazione

Questa mattina si è svolta una riunione sull'andamento dei lavori per la realizzazione dell'infrastruttura

"Questa mattina è stato fatto il punto della situazione sui lavori di rifacimento del Ponte Catolfi che stanno attraversando una fase molto delicata". E' quanto spiega il sindaco di Laterina Pergine Simona Neri. Alla riunione, promossa dall’assessore ai Lavori pubblici Gragnoli hanno partecipato il sindaco, gli assessori ed  i consiglieri di maggioranza ed opposizione "proprio per coinvolgere ed aggiornare nella massima trasparenza tutto il Consiglio Comunale sui recenti sviluppi del cantiere". La riunione che si è tenuta in videoconferenza sarò pubblicata questa sera  sul sito del Comune di Laterina Pergine Valdarno in modo che anche la cittadinanza possa autonomamente informarsi sui fatti. 

"Il cronoprogramma attuale, aggiornato a gennaio scorso in seguito alla concessione di proroga, vede la fine lavori del ponte datata al 19 Luglio 2021". Annuncia il primo cittadino che spiega che da gennaio ad oggi tutti i tecnici incaricati hanno seguito passo dopo passo i lavori, facendo il punto del cantiere quotidianamente. "Fino alla fine del mese di marzo i tempi delle lavorazioni sono rimaste allineate al cronoprogramma, in particolare il 18 marzo scorso il direttore dei lavori ha anche effettuato un sopralluogo presso la ditta “Comes” di Potenza, incaricata di realizzare le travi in acciaio che poi saranno trasportate in cantiere, ed anche lo stato di quelle lavorazioni “a distanza” proseguiva secondo le tempistiche stabilite". 

 Stando a quanto spiegato dal primo cittadino, a fine marzo il coordinatore per la sicurezza Sacchetti "ha dovuto sospendere alcune lavorazioni perché la ditta non aveva messo in atto le misure prescritte sul Piano di Sicurezza ed in generale, dalla fine del mese in poi, anche il direttore dei lavori ha osservato un progressivo rallentamento dei lavori, prontamente segnalato attraverso l’emissione successiva di 3 ordini di servizio (n. 13, 14 e 15). Tutti e 3 gli ordini di servizio emessi dal direttore dei lavori, che intimavano la realizzazione di particolari lavorazioni in tempi certi, sono stati ad oggi disattesi. Si può dire che l’andamento dei lavori era sostanzialmente in linea con il cronoprogramma fino alla fine di marzo, con piccoli ritardi di 5-10 giorni del tutto naturali per un cantiere di questo tipo ed assolutamente recuperabili all’interno del cronoprogramma generale. Nello stesso periodo la ditta assegnataria dell’appalto ha sostituito il direttore di cantiere nominato inizialmente con altri 2 nuovi direttori di cantiere." 

La direzione lavori, stando a quanto emerso nell'incontro, avrebbe svolto verifiche quotidiane sia sulle lavorazioni che sulla sicurezza delle stesse e questo sarebbe accaduto fino alla data del 16 maggio scorso-

"Quel giorno - spiega il sindaco - avrebbe dovuto rappresentare una data “chiave” per il nostro cantiere: secondo il cronoprogramma avrebbe dovuto iniziare la fase di pre-montaggio delle travi di acciaio. Tale operazione costituirebbe un notevole “balzo in avanti” per l’opera, raggiungendo circa il 70% del completamento delle lavorazioni totali di cantiere. Questa data  però non è stata rispettata dalla ditta che quindi ha creato i presupposti per un disallineamento importante delle lavorazioni rispetto a quanto previsto dal cronoprogramma". 

La Direzione Lavori, avrebbe quindi scritto alla ditta per avviare il processo di risoluzione del contratto, (art. 108) per due motivi: "grave adempimento all’ordine di servizio ed alle prescrizioni indicate (comma 3);  grave ritardo (comma 4)".

"Oltre a questa misura è stato attivato un provvedimento relativo alla riacquisizione da parte del Comune dell’anticipazione che era stata concessa all’impresa (ovviamente prevista dal Codice degli appalti) di circa 230mila euro".

"Allo stato attuale non sono previste proroghe rispetto alla data finale del 19 luglio ed attendiamo entro i prossimi 15 giorni le controdeduzioni che produrrà l’impresa a seguito della lettera che gli è stata inviata dal direttore lavori. A seguito della valutazione di queste controdeduzioni, il Rup Belardini valuterà se portare avanti o meno la risoluzione del contratto.

Premesso tutto questo, risulta evidente che l’impresa abbia generato molti problemi relativi alle tempistiche ma occorre precisare che le opere effettuate fino ad oggi sono state verificate, i tiranti sono stati testati secondo le prescrizioni del tecnico collaudatore, le strutture sono state realizzate bene ed a regola d’arte. La ditta in questo momento si trova in cantiere e sta lavorando: il direttore dei lavori non ha solo chiesto di controdedurre agli ordini di servizio ma ha anche intimato di proseguire coi lavori con l’aggiornamento della fase di pre-montaggio al 15 Giugno prossimo. 

Sono stati messi in atto tutti gli strumenti a disposizione per cercare di sollecitare la ditta a procedere celermente alla chiusura dei lavori e ci riaggiorneremo tra un paio di settimane una volta che il R.U.P. avrà deciso come procedere: ovviamente l’obiettivo di tutti i tecnici nonché dell’Amministrazione Comunale è di portare a termine l’opera nel minor tempo possibile valutando accuratamente gli scenari che ogni scelta potrebbe determinare in positivo o negativo".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Ponte Catolfi, tra ritardi e richieste di risoluzione del contratto", il punto della situazione

ArezzoNotizie è in caricamento