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La polizia di Stato rende omaggio al suo santo patrono: le celebrazioni ad Arezzo

La giornata si è svolta nel più rigoroso rispetto delle normative anti Covid

Ieri la Polizia di Stato ha celebrato il suo santo patrono, san Michele arcangelo. Le celebrazioni hanno avuto inizio alle 9 con la deposizione di una corona d’alloro, da parte del questore Dario Sallustio e del presidente dell’associazione nazionale polizia di Stato Felice Addonizio, in memoria dei cadutial cippo posto all’ingresso della questura di Arezzo. Alle 11 si è svolta, nel salone d’onore della prefettura, una cerimonia, nel corso della quale il prefetto Anna Palombi e il questore hanno consegnato i premi e le ricompense agli agenti che si sono particolarmente distinti in importanti attività operative. Inoltre, sono stati salutati i neo pensionati “ai quali - fanno sapere dalla questura - è andata la nostra più profonda gratitudine per l’attività svolta al servizio delle istituzioni”. Alle 18, presso la chiesa di San Michele, l’arcivescovo Riccardo Fontana ha celebrato la messa, alla presenza del prefetto e delle massime autorità, del personale della Polizia di Stato e dell’amministrazione civile dell’interno e dei cittadini.

A causa della rigida osservanza delle disposizioni volte a contenere la diffusione del contagio da Covid 19, il numero delle persone che hanno potuto partecipare agli eventi è stato limitato nel più assoluto rispetto del distanziamento sociale e utilizzando i dispositivi di protezione individuali.

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