Agenti aggrediti a Campo di Marte. Dal sindacato: "Serve riforma della polizia locale, sì alla dotazione del taser"

È il Sulpl, sindacato unitario lavoratori polizia locale, ad intervenire dopo l'ultimo episodio che ha avuto come protagonisti agenti della municipale di Arezzo

"È necessario accelerare sui tempi e dotare le forze di polizia di taser". L'appello è quello lanciato dalla segreteria nazionale del Sindacato unitario lavoratori polizia locale (Sulpl), che interviene all'indomani dell'ultima aggressione registratasi a danno di alcuni agenti in forza alla polizia municipale di Arezzo.

"In questa calda estate in cui la polizia locale, da nord a sud da mesi, è impegnata in prima linea a fronteggiare l'emergenza sanitaria Covid-19 - spiegano i rappresentanti sindacali - abbiamo appreso negli ultimi giorni che a questi uomini e donne in divisa non verrà tributato alcun nastrino di riconoscimento (a differenza delle altre forze dell'ordine) e ancor peggio ci tocca rilevare che questo governo giallo-rosso sta facendo arenare la dotazione del taser alle forze di polizia, noi compresi. Pare che il Viminale non sia rimasto soddisfatto dalle risultanze della sperimentazione del taser, che invece sarebbe uno strumento di autotutela che su tanti interventi potrebbe contribuire ad evitare il peggio".

Nella notte del 10 luglio scorso, degli agenti della municipale sono stati vittime di aggressione da parte di un individuo che, probabilmente in preda ai fumi dell'alcol, si è avventato contro di loro brandendo una bottiglia per poi finire col prendere a sassate la pattuglia. Un episodio che ha destato particolare allerta anche perché si è verificato nei pressi di Campo di Marte, zona spesso al centro della cronaca locale per episodi di microcriminalità e spaccio.

"Agli agenti - proseguono dal sindacato - va tutta la nostra vicinanza. Non è infrequente che nel dopo lockdown, soggetti, spesso di nazionalità straniera, abbiano ripreso a dedicarsi con maggiore intensità alle loro attività preferite: spacciare e consumare alcolici sulla pubblica via. Tutto viene scaricato sulla polizia locale che è costretta a lavorare continuamente in emergenza per garantire la sicurezza ai cittadini che dovrebbero avere il sacrosanto diritto di fruire liberamente degli spazi pubblici e al tempo stesso applicare in modo spasmodico sanzioni per il mancato distanziamento e l'omesso utilizzo di mascherine. Senza contare che il più delle volte, queste violazioni vengono contestate a soggetti che non hanno nulla da perdere e che non pagheranno mai. Il tutto accade nell'indifferenza delle istituzioni che dovrebbero, senza se e senza ma, dotare questi servitori dello Stato di tutti gli strumenti di autotutela. Vorremmo poter garantire sicurezza ai cittadini e poter lavorare riducendo al minimo il rischio di non tornare a casa dalle nostre famiglie. Ma questo diventa sempre più utopico. Noi siamo dalla parte dei colleghi e dei cittadini onesti e rispettosi delle regole del vivere civile. Auspichiamo che i nostri politici passino alle vie di fatto per tutelare le divise, accelerando sulla riforma della polizia locale e sulla dotazione del taser".

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