Polemiche a Cascina, l'archivio comunale è ad Arezzo e costa 90 mila euro per 3 anni

Già di per se la burocrazia italiana rallenta tutte le procedura, anche quando ci sono comuni che vorrebbero fare. Ma cosa succede se l'archivio comunale di tutti i documenti è lontano circa 150 chilometri? Ha provato a spiegarlo il vice sindaco...

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Già di per se la burocrazia italiana rallenta tutte le procedura, anche quando ci sono comuni che vorrebbero fare. Ma cosa succede se l'archivio comunale di tutti i documenti è lontano circa 150 chilometri? Ha provato a spiegarlo il vice sindaco di Cascina Michele Parrini che al momento dell'inizio del mandato amministrativo ha dovuto fare i conti con qualcosa che non si aspettava certo di trovare e che sta rallentando non poco l'operatività della macchina comunale. Lo rende noto l'edizione di Pontedera de Il Tirreno nell'articolo di Valentina Villa:

"Per fare, ad esempio, accertamenti approfonditi sui terreni per i parcheggi – ha spiegato Parrini – bisogna far arrivare i documenti dall'archivio del Comune che si trova ad Arezzo e per l'affitto dei locali in cui l'archivio è ospitato Cascina paga 90mila euro in tre anni".

In parole povere il vice sindaco incontrando la cittadinanza rivela che i vigili del fuoco avevano in precedenza dichiarato inagibile il vecchio archivio a Cascina e il comune aveva emesso un bando per chi avesse voluto gestire l'archivio comunale. Lo ha vinto proprio una società di Arezzo e i documenti sono "volati" nella nostra città.

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Nell'articolo di Valentina Villa il vice sindaco ha dichiarato di voler risolvere quanto prima il contratto d'affitto dell'archivio con questa società che lo ha gestito per i primi tre anni. Quando nel giugno 2016 il sindaco Susanna Ceccardi vinse le elezioni non poté fare niente, due giorni dopo infatti gli uffici rinnovarono automaticamente il contratto per altri 90 mila euro per i successivi 3 anni. Parrini ha poi spiegato anche gli ulteriori costi "poiché oltre a prevedere il pagamento di 30mila euro l'anno, prevede anche che i cittadini paghino 40 euro per le copie dei documenti, mentre a Pisa pagano 2 euro per il cd."

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