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Il caso

"Castori in Toscana? Scappati da uno zoo aretino e dannosi". Bufera sulle parole del presidente Federparchi

Un intervento a Radio 24 di Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi e del Parco Nazionale Arcipelago Toscano scatena la reazione dei ricercatori che hanno documentato la presenza dell'animale dopo 500 anni: "Quante inesattezze"

E' bufera dopo le parole rilasciate a Radio 24 dal presidente di Federparchi e del Parco Nazionale Arcipelago Toscano Giampiero Sammuri a proposito della ricerca scientifica che testimonia il ritorno del castoro in Toscana. I biologi che l'hanno condotta contestano il grosso delle affermazioni fatte da Sammuri, tra cui il fatto che il castoro sarebbe una specie aliena nel centro Italia perché sarebbe stato presente secoli fa nel nostro paese, ma soltanto al Nord. E che adesso sarebbe stato introdotto, anche se involontariamente, dall'uomo, dopo una fuga "da un giardino zoologico dell'Aretino".

Il ritorno del castoro dopo 500 anni

La scorsa estate un team di biologi ha pubblicato una ricerca che attesta il ritorno del castoro in Toscana dopo 500 anni: ci sono almeno un paio di colonie, una avvistata in provincia di Arezzo, in Valtiberina, lungo il corso del Tevere. Un'altra ai confini tra le province di Siena e di Grosseto. Una scoperta eccezionale, considerando che il castoro europeo (Castor fiber) risultava estinto - secondo gli autori dello studio - da almeno cinque secoli in zona. La provenienza delle colonie? Un mistero per gli scienziati: il castoro sarebbe comparso all'improvviso, oltre due anni fa. Emiliano Mori, biologo del Cnr (Centro Nazionale delle Ricerche) aveva infatti riferito lo scorso luglio: "Abbiamo trovato alberi rosicchiati con la ricrescita di almeno un anno. Quindi ci sono testimonianze della sua attività risalenti almeno al 2019". Gli autori delle ricerche sul castoro in Toscana, oltre a Emiliano Mori, sono Andrea Viviano del Cnr, Giuseppe Mazza del Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura), Chiara Pucci e Davide Senserini, ricercatori liberi professionisti specializzati nella fauna selvatica.

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I castori "fototrappolati" in Toscana

Sammuri: "Scappato dallo zoo: è specie aliena"

Due giorni fa, però, c'è stata l'intervista di Sammuri, rilasciata nell'ambito della trasmissione "Si può fare". In cui il presidente di Federparchi ha contraddetto alcuni dei punti principali della ricerca. La conduttrice ha chiesto, introducendo l'argomento, delucidazioni sul mistero dell'arrivo dell'animale in Toscana. “Sì sa da dove arriva - ha detto Sammuri - è sicuramente scappato da una sorta di giardino zoologico nell’Aretino". E "non è un ritorno", ha precisato Sammuri: "Il castoro era presente nel Medioevo, ma solo in Italia settentrionale. Questa è un’introduzione bella e buona. Il castoro non c’entra niente con gli ecosistemi dell'Italia centrale". Insomma, un alieno che disturba un ecosistema. "Assolutamente sì - ha continuato il presidente -. Non dobbiamo dimenticare che le specie aliene che vengono introdotte dall’uomo, come in questo caso, volontariamente o involontariamente, sono la seconda causa (dopo le modifiche degli habitat) della perdita di biodiversità del mondo, che causa estinzione di numerose specie". Insomma, una presenza deleteria, secondo Sammuri. "Detto tra noi il castoro non dovrebbe essere particolarmente difficile rimuovere dalla Toscana", ha continuato Sammuri, lasciando intendere però che in casi come questo è difficile intervenire per le possibili alzate di scudi ideologiche di associazioni animaliste. Eppure, ha aggiunto il presidente, "una specie aliena fa morire molti animali" autoctoni. E servirebbe "essere molto razionali" nel fare le giuste scelte.

La replica: "Lo zoo non c'entra niente"

Dopo l'intervista, però, i ricercatori hanno replicato al presidente Sammuri: "Ci terremmo a renderle note alcune informazioni derivate dalle nostre ricerche sul campo, al fine di avere un quadro veritiero e aggiornato al riguardo", hanno scritto Andrea Viviani, Emiliano Mori e Giuseppe Mazza. "Secondo analisi genetiche già pubblicate da qualche mese - hanno ribattuto - i castori in centro Italia non derivano da parchi zoo dell'Aretino. Inoltre, la presenza del castoro in Italia centrale è ben documentata da dati paleontologici, come riportato nell'esauriente review del professor Masseti dell'Università di Firenze". Insomma, secondo gli scienziati sarebbero state dette molte inesattezze durante la puntata. "Le scriviamo pubblicamente - concludono - perché, vista la popolarità della trasmissione, la fatica e la dedizione che competono il settore della ricerca scientifica e della divulgazione è raccomandabile trasmettere informazioni precise e aggiornate".

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