Attualità

"Podere Rota va chiusa entro il 2021 e stop ai rifiuti dell'Ato Centro". Sindaci a confronto con "Le vittime"

All'interno di villa Santa Maria ha preso il via l'incontro sotto gli occhi di una sala gremita di persone

"Adesso ci aspettiamo da tutti i sindaci del Valdarno un concreto impegno affinché si proceda verso l’autosufficienza delle Ato, la chiusura al 2021 della discarica e il diniego a qualsiasi forma di ampliamento".

Sono i membri del comitato Vittime di Podere Rota a stilare un bilancio all'indomani dell'incontro che ha portato numerosi candidati e i sindaci della vallata a prendere parte, lo scorso 6 maggio, all'incontro dibattito sul futuro della discarica valdarnese.

All'interno di villa Santa Maria ha preso il via l'incontro sotto gli occhi di una sala gremita di persone.

"Ringraziamo - fanno sapere dal comitato - chi ha partecipato accettando con generosità e responsabilità il confronto, e anche chi, non potendo venire ha mandato un sostituto e ci ha risposto esprimendoci comunque la propria posizione, non possiamo fare a meno di sottolineare l’assenza dell’amministrazione di Terranuova Bracciolini, il cui sindaco sia come amministrazione sia come candidato non ha ritenuto opportuno farsi rappresentare da un proprio sostituto. Assenza che parla da sola, e non ha bisogno di commenti.

Nella serata è stato dato ampio spazio a numerosi interventi, sia di candidati che del pubblico, la discussione è stata abbastanza approfondita. Tutti i presenti hanno apertamente dichiarato di ritenere indispensabile la chiusura del polo impiantistico di Podere Rota al 2021 e di impegnarsi per ogni eventuale ampliamento. Il dibattito è stato fondamentale per ricevere spunti sia dalle parti chiamate in causa sia da parte dei cittadini.

E’ emersa l’assoluta necessità che le comunità di ambito toscane (Ato) diano immediatamente la massima priorità ad una drastica politica di riduzione dei rifiuti e che le stesse siano autosufficienti nello smaltimento dei propri rifiuti, piuttosto che continuare al rimbalzo reciproco del ruolo di pattumiera dei rifiuti altrui. La discussione, si è conclusa con l’impegno da parte del sindaco di Montevarchi, nonché presidente della provincia di Arezzo, Silvia Chiassai, di preparare e consegnare, (e l'impegno di tutti i sindaci presenti ad approvare), nell’assemblea Ato del prossime 16 maggio, un ordine del giorno che escluda categoricamente ogni altro accordo teso a rinnovare l'accoglienza nella nostra Ato Sud dei rifiuti di Ato centro, e che impegni a dichiarare la discarica di Podere Rota non più strategica dopo il 2021, in modo da scongiurarne categoricamente ogni altro ampliamento, impegno a cui, consegue una rigorosa coerenza di atteggiamento nei confronti di Regione Toscana".

“Questo documento è lo strumento che finalmente dà voce a migliaia di cittadini - ha affermato il presidente del comitato Antonio Lisciandro – per impegnare i sindaci del Valdarno, coerentemente e conseguentemente a quanto dichiarato, a prendere una posizione chiara e netta sulla chiusura di Podere Rota. Il comitato valuterà e proporrà sicuramente eventuali soluzioni alternative, rimanendo fermo su un unico, fondamentale, obiettivo: no all'ampliamento di Casa Rota. Adesso non ci resta che fare appello a tutti i sindaci del Valdarno, (presenti e assenti) : il 16 maggio attendiamo da tutti una posizione ferma verso l’autosufficienza delle Ato, la chiusura al 2021 della discarica, e il diniego a qualsiasi forma di ampliamento della stessa".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Podere Rota va chiusa entro il 2021 e stop ai rifiuti dell'Ato Centro". Sindaci a confronto con "Le vittime"

ArezzoNotizie è in caricamento