"Poca meritocrazia nel Comune di Arezzo". Un questionario dà voce ai dipendenti

L'ufficio è una giungla? Pare di sì. Ecco il parere di chi lavora in un ente pubblico, come il Comune di Arezzo. I risultati di un'intervista sono stati pubblicati sul sito istituzionale: i dipendenti hanno risposto a una serie di domande su...

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L'ufficio è una giungla? Pare di sì. Ecco il parere di chi lavora in un ente pubblico, come il Comune di Arezzo. I risultati di un'intervista sono stati pubblicati sul sito istituzionale: i dipendenti hanno risposto a una serie di domande su stress, comunicazione interna, possibilità di far carriera, valutazione del proprio operato. Ed ecco cosa è emerso.

I lavoratori del Comune risultano abbondantemente insoddisfatti riguardo alla equità nel luogo di lavoro e in merito alla carriera e allo sviluppo professionale. Al centro delle insofferenze la meritocrazia latitante. Molta soddisfazione c'è invece sul fronte dell'assenza di discriminazioni. Evidentemente l'ambiente di lavoro è percepito come molto tollerante.

Il questionario è stato somministrato qualche tempo fa. E' stato compilato alla fine del 2014 e pubblicato nel 2015 (ultima amministrazione Fanfani). Ha aderito al sondaggio il 71% circa dei dipendenti: 3 macro aree (Benessere sul luogo di lavoro; Condivisione del sistema di valutazione; Il mio capo e l'equità), 85 domande e 14 ambiti diversi. Più sostanziosa la parte del Benessere sul luogo di lavoro con 51 domande e 9 diversi ambiti (sicurezza e salute sul luogo di lavoro e lo stress lavoro; discriminazioni; equità nella mia amministrazione; carriera e sviluppo professionale; il mio lavoro; i miei colleghi; contesto del mio lavoro; senso di appartenenza; immagine della mia amministrazione). Possibilità di attribuire un punteggio da 1 (massimo disaccordo rispetto alle affermazioni) a 6 (massimo accordo); in generale le affermazioni hanno valenza positiva con 1-2-3 voti insufficienti; 4-5-6 voti sufficienti.

Ed ecco il risultato

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3,5 è l'esatta equidistanza tra il massimo della soddisfazione (6) e il massimo dell'insoddisfazione (1) Arezzo comune-arezzo Ecco invece la media del risultato delle risposte dei dipendenti degli altri enti, molti pubblici, d'Italia. Arezzo risulati insoddisfatta più della media in 7 ambiti su 9. Italia comune-arezzo-soddisfazione-tutti Il dettaglio delle domande

Destano preoccupazione i voti che mediamente sono al di sotto del 3.

“Il mio luogo di lavoro è sicuro (impianti elettrici, misure antincendio e di emergenza, ecc.)” ha ottenuto 2,91. ad esempio. A proposito dell'amministrazione che “Agisce con equità, secondo la percezione dei miei colleghi di lavoro” il voto è stato di 2,88; bassa anche la capacità di motivazione (2,83); il giudizio sull'equità del carico di lavoro (2,73) e soprattutto delle responsabilità (2,17). Punteggio addirittura di 2,15 per “Ritengo equilibrato il modo in cui la retribuzione viene differenziata in rapporto alla quantità e qualità del lavoro svolto” e di 2,16 per “Il mio ente dà la possibilità di sviluppare capacità e attitudini degli individui in relazione ai requisiti richiesti dai diversi ruoli”. In generale, voti bassi sulla comunicazione interna e sulla condivisione degli obiettivi (2,27), delle strategie (2,37) e chiarezza dei risultati (2,33). Insomma, sono gli stessi dipendenti che lamentano, internamente, poca trasparenza. Sotto il 3 ci sono le voci circa le possibilità di capire come portare avanti il proprio lavoro e come migliorarsi. Ma ciò che viaggia veramente rasoterra sono due voci. La prima: “Ritengo che le possibilità reali di fare carriera nel mio ente siano legate al merito”, che ottiene 1,84. E “La mia amministrazione premia le persone capaci e che si impegnano” che ottiene 1,89. Manca meritocrazia negli enti pubblici? Sono gli stessi dipendenti ad essere parecchio insoddisfatti su questo fronte. Molto alti i voti sul rispetto di genere e religione, fiore all'occhiello dell'intera indagine. Mentre sono oltre il 3,5 ( e quindi mediamente condivise) quattro affermazioni non positive. "Avverto situazioni di malessere o disturbi legati allo svolgimento del mio lavoro quotidiano" ottiene 3,77; "Se potessi, comunque cambierei ente" con 4,09; "Ho subito atti di mobbing" con 4,67 e "Sono soggetto/a a molestie sotto forma di parole o comportamenti" 4,77. Da capire quanto abbia influito una interpretazione errata dell'affermazione (scambiando il voto alto con la positività), perché la percezione di mobbing e molestie è davvero alta. Indagine sul Benessere Organizzativo Comune di Arezzo @MattiaCialini

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