Più passeggeri su bus e treni. I comitati pendolari: "Scelta rischiosa, adesso servono controlli"

Richieste garanzie alla Regione: "Che siano previsti controlli rigorosi per l'obbligo delle mascherine e a settembre anche nuovi treni più capienti o aggiuntivi"

"È una scelta piena di rischi". Commentano così i comitati pendolari della linea aretina la direzione intrapresa dallo scorso 17 luglio dalla Regione Toscana e riguardante il ritrono a viaggi a pieno carico su bus extraurbani e su tutti i treni. Sui bus urbani e in tranvia si potrà invece derogare dal rispetto della distanza di un metro tra un passeggero e l'altro, senza però andare oltre il 60 per cento dei posti autorizzati, considerando nel conto tanto sia quelli a sedere sia quelli in piedi, dove dovranno comunque essere evitati assembramenti.

"Si tratta - spiega Rossi - di una misura che va nella direzione del graduale allentamento delle restrizioni, a seguito della ripresa delle attività economiche, turistiche e culturali. Bisognerà, naturalmente mantenere la massima attenzione nell'adottare, in misura proporzionata al rischio, comportamenti prudenti, a cominciare dall'obbligo di usare la mascherina e dalla necessità di igienizzare le mani”. Mascherine e gel da usare prima e dopo l'utilizzo dei mezzi pubblici rimangono infatti nelle linee guida, con l'invito alle aziende ad installare opportuni dispenser a beneficio dei passeggeri.

Una specifica che ha suscitato non poche preoccupazioni ai pendolari aretini che l'hanno definita "una scelta piena di rischi, in contraddizione con il principio di precauzione, tanto invocato dalla Regione fino a poco tempo fa".

"A inizio settembre con il grosso dei rientri al lavoro e a scuola come sarà possibile prevedere la capienza a pieno carico a bordo dei treni, limitatamente ed esclusivamente ai posti a sedere, come prescrive l'ordinanza della Regione, in modo che siano evitati assembramenti nelle aree adibite ai posti in piedi, quando i treni saranno di nuovo affollati? E come sarà fatto rispettare l'obbligo delle mascherine?".

Per questi motivi i comitati dei pendolari chiedono garanzie alla Regione: "Che siano previsti controlli rigorosi per l'obbligo delle mascherine e a settembre anche nuovi treni più capienti o aggiuntivi, nelle ore di punta del mattino e del pomeriggio, per evitare gli assembramenti sui treni che sono già da tempo noti per gli affollamenti, specialmente sulla linea aretina". In ultimo i comitati dei pendolari chiedono un chiarimento sull'ordinanza della Regione: "L'efficacia dell'ordinanza vale fino alla data finale dello stato di emergenza e se fosse il 31 luglio, da agosto si tornerebbe alla cosiddetta normalità, senza nessuna misura e precauzione anticontagio?".  

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