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La battaglia contro il Covid, Piero Iacomoni: "In quei giorni difficili è nata una bella amicizia con gli altri pazienti"

Il fondatore di Monnalisa, azienda di abbigliamento per bambino, ringrazia tutti i medici e gli infermieri dell'ospedale San Donato che si sono presi cura di lui e degli altri pazienti nei reparti Covid

Piero Iacomoni, fondatore dell'azienda di moda per bimbi Monnalisa, ha il sorriso sulle labbra quando ricorda i momenti difficili legati al Covid, ma non ha di certo dimenticato quei 23 giorni di ricovero nel reparto di malattie infettive dell'ospedale San Donato. Nella giornata di giovedì, insieme ai suoi compagni di reparto che hanno sconfitto il virus, ha deciso di rendere omaggio al personale sanitario dell'ospedale per la professionalità dimostrata in quei giorni particolarmente complicati.

"La vita è questa e comprende momenti in cui dobbiamo anche soffrire, però se li prendi per bene forse la sofferenza diventa più leggera. Questa amicizia, nata nel reparto Covid, è piacevole perché ognuno è disponibile verso l'altro e questo è grazie all'ospedale. E' dura pensare che in 5/6 metri quadri di una camera tu ti possa sentire contento. Noi ci siamo sentiti contenti e vicini grazie a whatsapp, che non avevo mai usato prima. Tutto questo è stato positivo e ci ha fatto passare quei giorni difficili in maniera diversa grazie agli infermieri e ai dottori che ci hanno accompagnato, sono stati veramente professionali". 

Lo stesso Iacomoni nei giorni scorsi ha dedicato una statua alla lotta contro il Covid per ringraziare tutti i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari che da un anno stanno lavorando duramente per salvare vite umane. 

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