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"Lavori alla stazione di Arezzo, si sono dimenticati la fermata dei bus e le strisce vanno rifatte"

La denuncia di Alfonso Marzi, autista Tiemme e segretario Uiltrasporti: "Non c'è corrispondenza con il progetto. Eppure la predisposizione per le paline intelligenti c'è"

Come faranno gli autobus a fermarsi tra il nuovo piazzale della Repubblica e via Guido Monaco? E' quello che si chiedono gli autisti di Tiemme, visto che, con il cantiere in dirittura di arrivo, manca del tutto la segnaletica orizzontale (le strisce, per intendersi) che dovrebbe segnalare lo spazio della fermata, sia lato via Spinello che porta ai Bastioni, sia lato via Fra' Guittone (la discesa di Poggio del Sole).

Un altro intoppo nel travagliato cantiere di riqualificazione, diviso in due tranche: la prima durata 7 mesi nel 2019 e la seconda iniziata a metà dello scorso giugno ma non ancora ultimata.

"Non solo - dice Alfonso Marzi, segretario provinciale aretino di Uiltrasporti - in base all'attuale segnalazione, se noi autisti in futuro decidessimo di fermarci con il bus tra la stazione e via Guido Monaco, all'altezza della libreria, per poi ripartire in direzione della piazza, commetteremmo un'infrazione. Infatti per chi occupa la corsia di destra, vicino al marciapiede, vige l'obbligo di svolta in via Spinello. Quindi, oltre a mancare una parte fondamentale della segnaletica, quella che c'è è pure sbagliata".

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Qui sopra la svolta obbligatoria in via Spinello per mantiene la corsia di destra

Anche se nel progetto, sul lato via Spinello, lo spazio di fermata non è previsto. "Eppure - continua Marzi - sono stati già predisposti gli spazi per le 'paline intelligenti' di Tiemme, quindi è prevista una nuova fermata con pensilina. E poi non è pensabile continuare a sfruttare la fermata temporanea del piazzale della stazione".

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Il progetto

Sul lato opposto, in fondo alla discesa di Poggio del Sole, invece la fermata è prevista nel progetto, con tanto di strisce gialle. "Sulla carta, perché poi in realtà, come dall'altro lato, la segnalatica orizzontale per i bus non è stata disegnata", aggiunge Marzi. Un errore probabilmente. "E non di poco conto, nel caso. Perché bisognerebbe grattare l'asfalto dove la segnalatica errata è stata già disegnata, per poi dipingere quella nuova", conclode il sindacalista.

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