Bagarre in consiglio, piano strutturale ritirato dopo il no della Regione. Botta e risposta tra Bracciali e Scapecchi

Il momento cruciale c'è stato quando Caneschi ha presentato una pregiudiziale, mancava un documento tra quelli inviati ai consiglieri per il voto

Era all'ordine del giorno ed era la pratica più attesa, quella sul piano strutturale. Inizialmente anticipata, è stata però ritirata dallo stesso assessore Marco Sacchetti. 

Dopo la bocciatura da parte della Regione Toscana della variante a nord di Arezzo, il percorso della pratica si è interrotto bruscamente. Alla vigilia sembrava possibile un percorso diverso, fatto di emendamenti al piano strutturale per togliere la chiusura dell'anello a nord, poi invece è stata intrapresa la strada del ritiro completo del piano, per integrarlo e ripresentarlo. L'amministrazione ha fatto capire che nono intende rinunciare a questo progetto per il traffico di Via Tarlati sul quale c'è stata la bocciatura da parte della Regione Toscana. Il progetto prevede la costruzione di una strada parallela a via Tarlati, con l'obiettivo di alleggerire il traffico e che si ricongiungerebbe con via De Redi, con la zona di Villa Severi, passando proprio sotto gli archi dell'acquedotto vasariano e prevedendo anche una rotatoria dietro a Cappuccini.

La Regione boccia la chiusura dell'anello a nord, un ostacolo per il piano strutturale di Arezzo

Dietro al no della Regione ci sarebbe la mancanza di approfondimenti nei documenti presentati, relativi all'impatto paesaggistico. 

Ma perché la giunta è arrivata al ritiro completo della pratica? La spiegazione arriva dalla pregiudiziale presentata da Alessandro Caneschi, visto che tra i documenti inviati ai consiglieri comunali, che questa mattina si dovevano esprimere con il voto sulla pratica, ne è mancato uno. Si tratta del rapporto del garante sulla partecipazione e l'informazione, che, come è stato sottolineato da Alessandro Caneschi (Pd) non era stato allegato al materiale sulla pratica inviato ai consiglieri. Questo è stato il passaggio fondamentale che in sostanza ha portato al ritiro della pratica dopo una lunga pausa in aula.

"Il documento citato - ha spiegato in aula Sacchetti - c'è, lo abbiamo reperito. Putroppo non era stato allegato ai consiglieri comunali: è un errore dovuto all'enorme mole di lavoro degli uffici. Un errore del quale mi scuso. Questa pratica è uno strumento urbanistico cogente, senza di esso la città è in qualche modo ingessata. A questo punto ritiro la pratica e spero che in futuro non ci siano ulteriori ostacoli burocratici e amministrativi". 

Non è tardato il commento dello stesso Caneschi:

Non giustifichiamo il non rispetto delle regole con la burocrazia.
Stamani in consiglio comunale si doveva discutere la pratica relativa all' adozione della Variante al Piano Strutturale e del Piano Operativo (ex Piano regolatore).
Lo avevamo detto nei giorni scorsi, e non solo noi, che il percorso fatto dalla Giunta Ghinelli non era stato partecipato e condiviso, non aveva coinvolto i cittadini, gli ordini professionali, le categorie economiche ... non è un caso che stamani,  proprio per la mancanza del rapporto del garante per la partecipazione, la Giunta Ghinelli sia stata costretta a ritirare la pratica ... pessima figura.
Pessima figura che segue quella che la maggioranza di destra ha fatto venerdì scorso nella conferenza di coopianificazione in Regione Toscana: bocciata la prevista realizzazione della bretella a nord per non conformità con le norme di pianificazione regionale.
Quindi nessuna responsabilità della Regione per la mancata approvazione e nessuna opposizione che blocca lo sviluppo della città (questo non è certo il piano che rilancerá Arezzo), solo tanta tanta improvvisazione ed arroganza della giunta Ghinelli.

Sul tema erano intervenuti alcuni giorni fa, il presidente degli Ordini degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della provincia di Arezzo Antonella Giorgeschi, il presidente dell’Ordine degli Ingegneri Beatrice Benelli, il presidente del Collegio dei Geometri Gianni Bruni. Una nota che non ha nascosto l'amarezza per non essere stati coinvolti ed essere stati "chiusi fuori dalla porta" senza riuscire ad instaurare un dialogo. E così parlano di occasione persa in attesa di un confronto mai arrivato sui temi che i professionisti affrontano quotidianamente“

L'amarezza degli ordini professionali: "Siamo rimasti chiusi fuori dalla porta"

A mettere in fila i dubbi sulla gestione di questa pratica c'è Matteo Bracciali, consigliere comunale del Pd:

E’ credibile un’amministrazione che porta la pratica urbanistica più importante, il piano strutturale che disegna la città dei prossimi anni, senza nessun dibattito con cittadini, ordini professionali, categorie  e associazioni? E’ credibile portare questa pratica, la più importante, dopo 4 anni di governo cittadino ed doverla ritirare perche incompleta?
E’ credibile che, se lo avessimo discusso, non avremmo discusso nemmeno della chiusura a Nord perché la previsione fatta dal Comune nel Piano Strutturale e’ stata bocciata dalla Regione perché era incompleta la documentazione collegata all’opera? Secondo me non solo non è credibile, ma dannosa per la nostra città.

Dai banchi della maggioranza che sostiene questa giunta parla Federico Scapecchi di Forza Italia: 

C'è chi lavora per Arezzo e chi lavora contro Arezzo. La maggioranza di centrodestra sta portando avanti l'idea di un nuovo piano operativo per rispondere alle esigenze della Città, con tutti gli oneri che ciò comporta. Ci sta di dimenticarsi di inviare il link a uno degli oltre 100 elaborati, tra l'altro non tecnico ma puramente burocratico.
Ebbene, la Regione fa una valutazione poco tecnica e molto politica sull'intero piano e in Comune il PD pone una pregiudiziale e fa perdere alla Città tutta una intera settimana.
Sì, perché lorsignori al solo scopo di boicottare il lavoro fatto dal "nemico" se ne fregano delle esigenze della Città, appigliandosi a cavilli burocratici che formalmente sono errori, è vero, ma potremo discutere ore sulla reale legittimità o illegittimità dell'intero atto.
Onde evitare futuri problemi alla Città e ai cittadini l'assessore Marco Sacchetti, d'accordo con il Sindaco Alessandro Ghinelli e con tutta la maggioranza, ha ritirato la pratica per le dovute correzioni.
La cittadinanza stia tranquilla: la prossima settimana torneremo in Consiglio e approveremo il piano operativo, senza ripercussione alcuna, non la daremo mai vinta a chi, per il proprio presunto tornaconto politico/elettorale, rema contro la collettività.

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