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Piano strutturale in consiglio comunale, ma la chiusura dell'anello a nord è stata bocciata dalla Regione

A questo punto il progetto non potrà che essere tolto dal piano strutturale

Quello di oggi, lunedì 17 giugno, sarà un consiglio comunale denso. Perché all'ordine del giorno c'è l'adozione del piano strutturale della città di Arezzo. Un piano che ha fatto discutere e che lo farà ancora. Un punto fermo lo ha messo la Regione nei giorni scorsi, esattamente venerdì 16, quando l'assessore Sacchetti lo ha portato negli uffici dell'urbanistica regionale, come previsto per le parti in copianificazione, e si è visto arrivare il diniego sulla variante a nord di Arezzo. Un progetto che appare diverso da quello di Calthorpe di qualche anno fa, ma che prevederebbe la costruzione di una strada parallela a via Tarlati, con l'obiettivo di alleggerire il traffico e che si ricongiungerebbe con via De Redi, con la zona di Villa Severi, passando proprio sotto gli archi dell'acquedotto vasariano e prevedendo anche una rotatoria dietro a Cappuccini. 

La tanto chiacchierata chiusura dell'anello a nord non si farà, almeno per il momento, a meno che non si trovino altre strade o non si integri il progetto. A quanto pare il motivo della bocciatura sarebbe nella mancanza di approfondimenti nei documenti presentati, di rendering, di spiegazioni sull'impatto paesaggistico in un'area di pregio, la mancanza del parere della Soprintendenza.

A questo punto nel consiglio comunale vedremo alcuni emendamenti al piano per fare sì che il progetto della chiusura dell'anello a nord non ne faccia parte.

"Questo è un piano vuoto, nelle varie aree non ci sono più indicate le destinazioni d'uso - spiega Matteo Bracciali consigliere comunale del Pd - una visione liberale che però non va d'accordo con la mancanza di promozione con i privati per lo sviluppo delle aree strategiche. Siamo contrari a questo approccio."

Anche a questo si ricollega il famigerato tema dell'ubicazione della Valli Zabban che tanti problemi crea ai cittadini di San Leo per i cattivi odori. All'assemblea che si è tenuta venerdì sera, il nuovo amministratore delegato è intervenuto dicendo che è pronto a valutare lo spostamento, secondo le indicazioni del Comune. 

Il sindaco avrebbe individuato un'area che per il momento resta top segret, con in testa probabilmente la volontà di non inserirla nel quadro di San Zeno, ma di individuare un'altra zona periferica per la sua nuova collocazione. Ma quale? Nemmeno il piano strutturale in adozione la indica.

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