Martedì, 21 Settembre 2021
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Approvato il piano spostamenti casa-lavoro del Comune di Arezzo

L'assessore Alessandro Casi: “Obiettivo, una mobilità alternativa e sostenibile”. Attesa per il decreto di assegnazione delle risorse

Alessandro Casi, assessore alla mobilità. Foto Arezzo Notizie

“E' stato studiato, elaborato ed approvato entro i tempi previsti, e questo ci consentirà di ottenere dal Ministero un finanziamento da destinare ad iniziative di mobilità sostenibile che, come previsto dal decreto 'sostegni-bis', intervengano sul decongestionamento del traffico nelle aree urbane in particolare negli orari di spostamento casa-lavoro. L'attenzione all'ambiente e la sua tutela sono state fin da subito, e rimangono, tra le priorità di questa amministrazione: abbiamo quindi risposto prontamente a quanto previsto dal decreto, e questo ci consentirà di investire in progetti a favore sia della mobilità dolce sia del car pooling e car sharing”.

L'assessore Alessandro Casi è soddisfatto per l'approvazione da parte della giunta del Piano degli spostamenti casa-lavoro. Un piano la cui adozione viene richiesta dal cosiddetto “decreto sostegni-bis” a imprese e pubbliche amministrazioni con più di 100 dipendenti, e finalizzato alla riduzione dell'uso dell'automobile. L'obiettivo è infatti quello di fornire misure alternative e più convenienti rispetto all'impiego delle quattro ruote attraverso un insieme ottimale di azioni utili ad orientare gli spostamenti casa-lavoro del personale. Attraverso il mobility manager di area di cui l’amministrazione si è già dotata da tempo, con la delibera G.C. 710/2016 il Comune di Arezzo potrà valutare i Piani di spostamenti casa-lavoro inviati entro il 31 agosto dalle aziende del territorio, fornire ad esse supporto professionale, coordinare la pianificazione e programmare iniziative anche congiunte da finanziare con i fondi ministeriali. Ad oggi sia il mobility manager dell’Agenzia delle Entrate di Arezzo che quello dell'Usl sud-est hanno inviato il loro Pscl. Ora resta da attendere l'ufficializzazione del decreto del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili con il quale veranno ripartiti ed assegnati ad imprese, pubbliche amministrazioni e istituti scolastici i 50 milioni di euro del fondo stanziato dal dicastero. Il “Piano degli Spostamenti Casa Lavoro del Comune di Arezzo” è il risultato di quattro diverse fasi, quella di analisi, quella progettuale, quella di confronto e infine la fase di attuazione. In base alle risorse disponibili, le misure previste dal PSCL del Comune di Arezzo sono riconducibili a vari interventi: promozione e sensibilizzazione all’utilizzo di mezzi alternativi rispetto all’uso individuale dell’automobile; valutazione dei margini per l’introduzione di una maggior flessibilità nell’orario di lavoro compresa la possibilità di utilizzare il “lavoro agile” anche in una fase successiva alla fase emergenziale dovuta al diffondersi del contagio da Covid 19; organizzazione e promozione di un sistema di car-pooling aziendale e stipula di convenzioni per l’accesso dei dipendenti a sistemi di sharing mobility già esistenti o di futura creazione; acquisto di veicoli aziendali elettrici, e interventi per favorire la mobilità ciclistica, come la creazione di parcheggi aziendali sicuri per le biciclette, forme di premialità per chi utilizza la bici, comodato d’uso di veicoli a pedalata assistita, messa in sicurezza di punti critici della rete ciclabile, etc.; miglioramento del servizio del trasporto collettivo e altre iniziative, come fringe benefit e messa in sicurezza di percorsi o attraversamenti pedonali. Particolare attenzione sarà riservata anche all'implementazione delle piste ciclabili: ad oggi Arezzo conta 30 chilometri di percorso a due ruote, un dato importante, che ha permesso alla città, anche quest'anno di ottenere la bandiera gialla con tre “bikesmile”, assegnata di Fiab - comuni ciclabili. “Con il Pscl facciamo un altro convinto passo in avanti in tema di salvaguardia dell'ambiente. Ricordiamo che Arezzo è stato uno dei primi Comuni ad aderire al patto dei sindaci e al Green City Accord, entrambe iniziative promosse dalla commissione europea finalizzate a rendere le città protagoniste sui temi ambientali e della qualità della vita”, conclude l'assessore Casi.

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