Venerdì, 24 Settembre 2021
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Piano scuola, ecco cosa prevede la bozza: mascherina, campagna vaccinale per i docenti e Sostegni bis anche per i trasporti

Sono migliaia gli studenti aretini che a settembre torneranno tra i banchi. Il Piano scuola vuole scongiurare la didattica a distanza: ecco come

La prima campanella si avvicina, ma sulle lezioni si allunga l'ombra della didattica a distanza. Cosa accadrà da settembre nelle scuole aretine? Mentre si sta consumando il dibattito sul green pass per il personale scolastico, il governo ha diffuso la bozza del piano scuola. Tra conferme e novità, ecco cosa si prospetta per migliaia di ragazzi aretini, dei quali oltre 6mila iscritti alle scuole superiori. 

La bozza del Piano Scuola

Il piano scuola parte con un auspicio: che il personale docente assicuri una "piena partecipazione alla campagna vaccinale". Nel dettaglio si legge: "Per garantire il ritorno alla pienezza della vita scolastica è essenziale che il personale docente e non docente, su tutto il territorio nazionale, assicuri piena partecipazione alla campagna di vaccinazioni, contribuendo al raggiungimento di un'elevata copertura vaccinale e alla ripresa in sicurezza delle attività e delle relazioni proprie del fare scuola".

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Poi restano le misure "classiche", con le quali gli studenti hanno già preso confidenza nell'ultimo anno scolstico. Con una raccomandazione: "è necessario verificare, e se serve modificare e migliorare, l'organizzazione degli spazi esterni e interni, per evitare raggruppamenti o assembramenti e garantire ingressi, uscite e distanziamenti adeguati in ogni fase della giornata scolastica, per alunni, famiglie, personale scolastico ed esterno". Durante "gli ingressi e le uscite, nonché durante gli spostamenti all’interno dell'edificio scolastico, da limitare alle effettive esigenze, il personale e gli alunni continueranno ad attenersi alle prescrizioni di sicurezza pianificate. Le istituzioni scolastiche potranno – si afferma - altresì riorganizzare, migliorare, valorizzare, integrare eventuali spazi, attraverso interventi condivisi e curati dagli Enti Locali. Naturalmente, l’individuazione e la realizzazione delle migliori soluzioni necessitano di un condiviso approccio collaborativo".

Comportamento in classe

In classe sempre con la mascherina, a partire dai 6 anni. Il dispositivo dovrà essere - puntualizza il ministero - necessariamente di tipo chirurgico nel caso in cui non è possibile rispettare il distanziamento. Il personale scolastico invece può usare la mascherina chirurgica "o altro dispositivo previsto dal datore di lavoro sulla base della valutazione del rischio".

Niente mascherine durante le attività didattiche di educazione fisica e sportive all’aperto, salvo il distanziamento interpersonale di almeno due metri. In palestra, le cose cambiano a seconda del colore delle aree geografiche. 

Poi il capitolo sanificazione. La bozza prevede che venga assicurato il rispetto delle misure di areazione dei locali e della pulizia quotidiana, "accurata e ripetuta" di tutti gli ambienti. Gli alunni, i docenti e il resto del personale dovranno continuare a sostenere la "pratica  dell'igiene delle mani e la messa a disposizione di erogatori di prodotti disinfettanti".

E se ci fosse un caso positivo? La sanificazione andrà effettuata se non sono trascorsi 7 giorni o meno da quando la persona positiva ha visitato o utilizzato la struttura. Nel piano si prevede che questa santificazione non sia necessariamente effettuata da una ditta esterna, ma potrà essere effettuata da personale della scuola già impiegato per la santificazione ordinaria. 

Non sono invece ritenuti necessari test diagnostici o screening preliminari all'accesso a scuola, mentre restano confermate le ordinarie procedure di trattamento di sospetti casi positivi a scuola da gestire, sempre in collaborazione con le autorità sanitarie territorialmente competenti.

Sul fronte della somministrazione dei pasti, gli operatori delle mense scolastiche usare la mascherina e si dovrà assicurare il rispetto del distanziamento nelle fase di ingresso e uscita dai locali, insieme all’igienizzazione personale. La somministrazione potrà avvenire nelle forme usuali, senza necessariamente ricorrere all'impiego di stoviglie monouso.

Il nodo dei trasporti 

Resta poi il nodo dei trasporti, vero punto caldo da affrontare. Presso le prefetture sono ancora attivi i tavoli per definire orari di inizio e termine delle attività didattiche e, di conseguenza, orari dei servizi di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano. Nel Sostegni bis è prevista la possibilità che agli studenti della scuola secondaria di primo o secondo grado siano erogati "servizi aggiuntivi in convenzione con operatori economici esercenti servizio di trasporto di passeggeri su strada, di taxi o di noleggio con conducente". Confermato anche il finanziamento di servizi aggiuntivi programmati per effetto del limite al coefficiente di riempimento dei mezzi. È anche prevista la possibilità di accesso a finanziamenti destinati a istituti scolastici che provvedano, previa nomina del mobility manager scolastico a predisporre, entro il 31 agosto 2021, 'un piano degli spostamenti casa-scuola-casa del personale scolastico e degli alunni', incentrato su 'iniziative di mobilità sostenibile, incluse iniziative di piedibus, di car-pooling, di car-sharing, di bike-pooling e di bike-sharing'. Viene consigliato alle scuole di continuare a sottoscrivere specifici 'Patti educativi di comunità’, ad esempio per la messa a disposizione di strutture o spazi supplementari (come parchi, teatri, biblioteche, archivi, cinema, musei) per lo svolgimento di attività didattiche curricolari o aggiuntive.

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