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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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Presentato il Piano regionale per le infrastrutture e la mobilità. Ceccarelli (Pd): "Gli interventi nel territorio aretino"

"Si tratta di lavori importanti che riguardano il miglioramento della fluidità del traffico e della sicurezza stradale e su cui la Regione ha investito molte risorse economiche"

"Dall’aggiornamento del Piano Regionale Integrato Infrastrutture e Mobilità della Regione Toscana presentato dall’assessore Baccelli emerge come la Regione stia andando avanti nel percorso che avevamo iniziato negli anni scorsi con tanti interventi nel territorio della provincia di Arezzo che riguardano il miglioramento della viabilità regionale, in particolare sulla Sr71 e la Sr69, gli investimenti sulla linea ferroviaria e sulla mobilità ciclabile".

Così Vincenzo Ceccarelli, ex assessore alle infrastrutture e alla mobilità della Regione Toscana e oggi capogruppo Pd in Consiglio regionale, commenta in chiave territoriale la presentazione del documento di monitoraggio del PRIIM (Piano Regionale Integrato Infrastrutture e Mobilità) che si è tenuta a Firenze.

"In alcuni casi si tratta di cantieri già aperti che devono essere completati, come nel caso della variante tra Santa Mama e Calbenzano, oppure di cantieri che si stanno per aprire come quello di Ponte Mocarini sulla Sr69 a Terranuova Bracciolini, per altri è in corso la gara d’appalto - ad esempio per la variante di Camucia, la variate tra Calbenzano e Subbiano e lo svincolo del Pollino a Bibbiena - per altri ancora è iniziata o va avanti la fase di progettazione, come per la variante esterna di Arezzo tra San Giuliano a Giovi, il collegamento tra la SP 28 e la rotatoria su via Delle Padule a Cortona, la variante di Corsalone, i nuovi interventi sul passo della Consuma. Si tratta di lavori importanti che riguardano il miglioramento della fluidità del traffico e della sicurezza stradale e su cui la Regione ha investito molte risorse economiche, sia attingendo dal proprio bilancio che utilizzando i fondi europei".

"Purtroppo, rispetto alle tempistiche che avevamo auspicato, ci sono consueti ritardi che accompagnano spesso i lavori pubblici dovuti prevalentemente ai ricorsi delle aziende che partecipano alle gare d’appalto e che rallentano l’assegnazione dei lavori. Servirebbe una revisione della normativa nazionale che rendesse le procedure più veloci ma su questo la Regione può fare poco – spiega Ceccarelli – Noi continueremo a monitorare lo stato di avanzamento dei cantieri e delle progettazioni rappresentando alla giunta regionale le principali necessità di questo territorio".

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