Lunedì, 14 Giugno 2021
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Estetiste e parrucchieri: consegnate 50 mila firme al ministro Gelmini per le aperture in zona rossa

Il presidente nazionale Cna Benessere e Sanità Antonio Stocchi ha incontrato il ministro per sollecitare l’intervento del Governo a favore di un comparto che conta oltre 150mila imprese e più di 300mila addetti

Autorizzare le imprese di acconciatura ed estetica ad aprire nelle zone rosse, massima determinazione nella lotta all’abusivismo dilagante, aumentare le risorse per i contributi a fondo perduto e rivedere i criteri di assegnazione per evitare discriminazioni. Sono le richieste presentate da Antonio Stocchi, presidente nazionale Cna Benessere e Sanità, insieme ad una delegazione delle imprese del settore aderenti a Cna e alle altre organizzazioni dell’artigianato, al ministro per gli Affari Regionali e Autonomie, Mariastella Gelmini, insieme alla simbolica consegna delle 50mila firme raccolte con una petizione promossa per sollecitare l’intervento del Governo a favore di un comparto che conta oltre 150mila imprese e più di 300mila addetti.

Le imprese del settore hanno sempre assicurato la rigorosa osservanza dei protocolli igienico-sanitari e non è un caso che saloni di acconciatura e centri estetici non abbiano rappresentato fonte di contagio. L’organizzazione e le modalità di svolgimento dei servizi di acconciatura ed estetica, inoltre, in virtù del sistema di prenotazione adottato, non provocano assembramenti.

La chiusura delle attività in zona rossa alimenta la piaga dell’abusivismo generando gravi danni economici alle imprese regolari già stremate dalla crisi e favorendo la diffusione dei contagi in quanto sono ignorati i protocolli e le misure di sicurezza.

Le Confederazioni inoltre chiedono al Governo di modificare i criteri previsti nel Decreto Sostegni per l’erogazione dei contributi a fondo perduto. Dall’analisi sulla contabilità delle imprese associate emerge che il 94% delle attività di acconciatura ed estetica ha accusato l’anno scorso una perdita media del fatturato del 25%. Con la soglia del 30% del calo dei ricavi soltanto 28 imprese su 100 potranno accedere al contributo, una evidente discriminazione nei confronti di migliaia di imprese. Ampliare la platea dei beneficiari e incrementare la dotazione di risorse per gli indennizzi rappresentano l’unica risposta allo stato di incertezza e di malessere delle imprese e per scongiurare la condanna a morte di molte attività.

All'incontro erano presenti anche il vice presidente dei deputati di Forza Italia Stefano Mugnai e i parlamentari Maurizio D'Ettore e Francesco Cannizzaro.

“Oggi abbiamo accompagnato una delegazione delle imprese del settore dell’acconciatura ed estetica, aderenti a Cna, Confartigianato e Casartigiani, dal ministro per gli Affari regionali e autonomie Mariastella Gelmini, perché sosteniamo le loro richieste al governo. Riteniamo, infatti, che l’esecutivo debba valutare l’opportunità delle riaperture delle imprese del settore nelle zone rosse, ovvero contrastare con maggiore efficacia l’abusivismo e incrementare gli aiuti economici”. Lo affermano, in una nota, il vice presidente dei deputati di Forza Italia Stefano Mugnai, e i parlamentari azzurri Maurizio D’Ettore e Francesco Cannizzaro.

“Abbiamo molto apprezzato – continuano – la disponibilità del ministro al dialogo con uno dei settori imprenditoriali che più di ogni altro sta subendo le conseguenze della pandemia da Covid-19. Aziende, in larga parte familiari, che hanno sempre assicurato massima attenzione al rispetto dei protocolli di sicurezza e igiene, operando anche degli investimenti importanti per non derogare alle nuove normative. Siamo certi che il governo, in linea con le indicazioni sull’andamento della pandemia, sappia dare una risposta concreta a delle legittime istanze. In gioco c’è la sopravvivenza di numerose imprese e famiglie”.

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