Lunedì, 18 Ottobre 2021
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Personale Asl in stato di agitazione, fallito anche il tentativo di conciliazione di fronte al Prefetto di Arezzo

Il 5 ottobre a Firenze i sindacati regionali saranno al tavolo con il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. "Resteremo in attesa fino a quel momento, poi decideremo quali azioni intraprendere."

Il personale dell’Asl Toscana Sud Est è in stato di agitazione in seguito al blocco degli organici e a nulla è valso il tentativo di conciliazione che si è tenuto ieri di fronte al Prefetto di Arezzo alla presenza dei rappresentanti dell’azienda.

“Questa vertenza riguarda tutti - spiega Antonio Melley delegato della Fp Cgil per la sanità di area vasta - parliamo dei sanitari, dei tecnici e degli amministrativi. Il motivo alla base di tutto è il blocco delle assunzioni per un comparto che già soffre fortemente la mancanza di personale. Una sofferenza che è ancora più dura nel Dipartimento di emergenza urgenza (pronto soccorso – 118), nei servizi di continuità assistenziale territoriale (USCA, ADI, infermiere di famiglia, ecc.), nei servizi di psichiatria e salute mentale (adulti e minori), nei presidi ospedalieri di comunità, nei distretti periferici e delle strutture laboratoristiche; Siamo in una condizione in cui addirittura la graduatoria attiva è già stata dichiarata non sufficiente a fornire gli operatori necessari affinché la sanità pubblica del nostro territorio funzioni e dove non si trovano adeguate e pronte risposte sui processi di mobilità interaziendale dei lavoratori del settore.”

Nel sindacato c’è anche la preoccupazione persistente per la carenza di adeguati stanziamenti del livello centrale al Fondo Sanitario Regionale, che siano sufficienti a sostenere la crescita dei costi della pandemia ed il recupero di efficacia ed efficienza del nostro servizio sanitario, colpito da un decennio di tagli lineari.

“Non è più accettabile - spiega ancora Melley - che  lavoratori e lavoratrici siano gli unici a prendersi carico di questa situazione vedendo venire meno i loro diritti al riposo alle ferie e alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, per non dimenticare il fenomeno delle aggressioni sempre più frequenti da parte degli utenti che lamentano carenze e ritardi nell’erogazione dei servizi di assistenza e cura.”

Un prossimo appuntamento importante ci sarà martedì 5 ottobre a Firenze quando i sindacati regionali saranno al tavolo con il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. "Resteremo in attesa fino a quel momento, poi decideremo quali azioni intraprendere."

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